Cagliari, un centrocampo pieno di jolly: l’interscambiabilità operaia

Corsa e dribbling, tiro e inserimento: analizziamo tutte le qualità del centrocampo di Maran.

di William D'Alessandro

Sarà un anno particolare per il centrocampo del Cagliari, che già l’anno scorso ha dovuto fare di necessità virtù, visto l’infortunio di Castro e la collocazione di Joao Pedro, per quasi tutta quanta la stagione, a ridosso della punta centrale piuttosto che sulla trequarti. Andato via Padoin (fine contratto) e ormai prossima la cessione dei gioiello Barella (l’Inter, quasi certamente, concluderà l’affare entro breve), la mediana isolana disporrà comunque di elementi polivalenti in grado di garantire una solida base su cui costruire la stagione.

I CENTROCAMPISTI DI MARAN

Il 4-3-1-2 di Maran necessita, giocoforza, di una presenza numerica notevole di centrali, elemento che la rosa già garantisce: Bradaric, Cigarini, Deiola, Castro, Ionita e Birsa (oltre che il rientrante Colombatto, reduce da una discreta stagione a Verona e che il tecnico valuterà in ritiro) rappresentano lo zoccolo del reparto, che va ovviamente puntellato con l’innesto di un nuovo vertice medio-basso titolare (il sostituto naturale di Barella) oppure, con lo spostamento di Ionita o Castro più indietro, di una mezzala veloce e dinamica che possa sostenere l’azione a ridosso del trequartista.

La cabina di regia, come l’anno scorso, vedrà protagonista il dualismo Cigarini–Bradaric (incompatibili assieme, come già abbondantemente provato nel precedente campionato) con l’italiano in leggero vantaggio gerarchico sul croato (che dovrà dimostrare di aver “assorbito” l’anno di ambientamento).

I due vertici mediani saranno invece valutati partita per partita, in ottemperanza a quanto richiesto tatticamente dal tecnico. Muscoli e corsa con Deiola e Ionita all’occorrenza, tecnica e genialità con Castro e Birsa (che però, verosimilmente, potrebbe essere anche il primo cambio sulla trequarti). In attesa di conoscere le qualità tecnico-tattiche di colui che sarà insignito del ruolo di post-Barella.

Nodo cruciale è anche la collocazione tattica di Joao Pedro. Il brasiliano, dopo un iniziale interessamento di Atalanta, Anderlecht e Lazio per le sue prestazioni, ha ribadito al Presidente Giulini la sua voglia di restare nella città isolana e la società lo ha accontentato, riaffidandogli le chiavi dell’estro del sodalizio rossoblù. Ma giocherà trequartista o seconda punta? Anche questo dipende dal mercato. La società segue sempre un nome di spicco da affiancare a Pavoletti (Defrel su tutti), quindi è lecito aspettarsi una collocazione del nativo di Ipatinga sulla trequarti, dove ha spesso fatto vedere le sue qualità migliori.

IL CENTROCAMPO DEL CAGLIARI AL FANTACALCIO

In ottica Fantacalcio, il reparto mediano sarà probabilmente una discreta fucina sia di bonus che, purtroppo, di malus, in quanto i calci piazzati sicuramente passeranno dai piedi di Cigarini, Joao Pedro o Birsa, mentre parimenti tutti gli elementi (forse eccezion fatta per Castro) hanno una discreta inclinazione al cartellino giallo. Da aggiungere che, sebbene l’anno scorso anche i terzini hanno fatto la loro parte, molti dei cross per la sentenza-Pavoletti sono arrivati proprio dalla mezzala in posizione di centro destra.

Su chi puntare all’asta?

Cigarini: titolare, battitore di calci d’angolo e punizioni.

Joao Pedro: rigorista, assistman.

Castro: pupillo di Maran, titolarissimo, dall’assist garantito.

Chi evitare all’asta?

Deiola: gerarchicamente è forse l’ultima scelta di mister Maran.

Bradaric: alla lunga perderà probabilmente il ballottaggio con Cigarini, senza dimenticare i pochi bonus dello scorso anno.

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