Brescia, ecco Diego Lopez: come cambia la squadra

Ecco chi sale e chi scende nel Brescia di Diego Lopez e il modulo che potrebbe utilizzare il nuovo allenatore delle rondinelle.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni
Diego Lopez

Dopo l’esperienza al Peñarol e la vittoria del campionato uruguagio d’apertura nel 2019, torna in Italia Diego Lopez. A richiamarlo in Italia è il presidente Cellino per sostituire, nuovamente, Eugenio Corini sulla panchina del Brescia. Le rondinelle, infatti, non sono riuscite ad invertire la rotta con il ritorno dell’ex allenatore di Chievo e Palermo portando così l’ex Presidente di Cagliari e Leeds a decidere di dare una nuova scossa alla squadra.

IL CALCIO DI DIEGO LOPEZ

Partendo dalla certezza Joronen, con l’avvicendamento di Lopez potrebbero cambiare diverse cose nella squadra lombarda, arrivando quindi a una mini rivoluzione. Uno dei moduli più cari all’allenatore uruguaiano, il 3-5-2 (stando almeno alla sua ultima esperienza italiana con il Cagliari di due anni fa), sembrerebbe però una forzatura da applicare a questo Brescia: con soli 4 centrali difensivi e poche riserve sugli esterni di centrocampo, sarebbe una scelta maggiormente conservativa, atta anche a sfruttare meglio le qualità di Sabelli sull’esterno, ma che nel lungo termine potrebbe causare non pochi problemi alla tenuta della rosa.

Altra soluzione, stando a quanto visto nell’anno e mezzo al Penarol, Diego Lopez sembra essersi specializzato nel 4-2-4 e, a parte nell’ultima sfida contro il Nacional per decidere il vincitore del Campionato d’Apertura 2020, dove ha schierato un 5-2-3 inedito a causa delle due espulsioni della sfida d’andata, chissà che non possa cercare di applicare questo modulo anche al Brescia.

Anche questa soluzione, però, sembra complicata. Nel campionato uruguaiano, come tutti in tutti i campionati sudamericani, si gioca un calcio diverso dal nostro, dove fisicità, genio e sregolatezza, la fanno da padrona. Non è però impossibile che, almeno in qualche forma sperimentale, l’ex allenatore di Cagliari e Bologna, non possa mettere alla prova i suoi ragazzi nel tentativo di dare nuova vita a una squadra che non vince dal 14 Dicembre scorso, nella sfida casalinga contro il Lecce.+

4-3-1-2, 3-5-2 o 4-2-4?

La verità è che Diego Lopez, soprattutto negli ultimi anni, si è rivelato un allenatore che adegua le sue idee alla rosa a sua disposizione e, il Brescia è una squadra costruita sul 4-3-1-2. Questo non vuol dire che vedremo sicuramente lo stesso 11 impiegato da Corini, ma, almeno inizialmente, potrebbe cambiare qualche interprete. Come detto, con Joronen in porta, anche la difesa cambierebbe poco: Sabelli a destra, Chancellor certezza assoluta della difesa, uno fra Cistana e Mangraviti al suo fianco e Mateju a sinistra. Attenzione però anche a Gastaldello: è vero che il suo impiego si è ridotto all’osso a causa dell’età e di una tenuta fisica non proprio eccezionale, ma la sua esperienza potrebbe fare comodo a Lopez. A centrocampo, eccezion fatta per la stella di questa squadra, qualcosa potrebbe cambiare. In particolare, la posizione da trequartista di Romulo – che potrebbe essere sceso sulla linea a tre di centrocampo – e la presenza dell’undici titolare di Dessena. Lopez e Dessena, infatti, si sono già incontrati ai tempi di Cagliari e, proprio nella stagione 2017/2018, l’allenatore uruguaiano rinunciò all’allora capitano del Cagliari. Chi, invece, come Tonali dovrebbe mantenere il posto, ma con meno certezze, è Bisoli. A guadagnarne, potrebbero essere giocatori come Spalek, Ndoj, Bjarnason, ma anche il giovane Ayé che potrebbe essere provato dietro le due punte. Infine, in attacco, dovrebbero essere assicurati i posti di Torregrossa, il giocatore più in forma del Brescia, e Balotelli.

Nel caso in cui, però, si optasse per un passaggio al 3-5-2, il cambiamento sarebbe più radicale: in difesa vedremmo il trio Chancellor, Cistana, Mangraviti con Gastaldello e Magnani pronti ad inserirsi in caso di necessità. A centrocampo, sull’out di destra, si alzerebbe Sabelli – in un ruolo che ha già ricoperto in stagione e anche molto bene – mentre a sinistra, a meno di non riadattare qualche altro giocatore, potrebbe esserci la possibilità di vedere l’arretramento di Romulo. Nei tre di centrocampo, dando per certa la presenza di Tonali e Bisoli, si aprirebbe un vero e proprio toto-nome su chi dovrebbe il terzo: tra Spalek, Ndoj, Bjarnason e Dessena, non si può escludere alcuna possibilità. A completare l’undici, come anche per il 4-3-1-2, sarebbero Torregrossa e Balotelli.

C’è infine la questione 4-2-4. Improbabile quanto affascinante, almeno ad oggi, il 4-2-4 vedrebbe sostanzialmente immutata la linea difensiva a 4 vista anche con Corini – soprattutto per una mancanza di terzini alternativi a Sabelli e Mateju – un centrocampo composto dai soli Bisoli e Tonali, mentre la vera novità sarebbe nella scelta dei quattro uomini d’attacco. Fermo restando che i due centrali sarebbero Torregrossa e Balotelli, sugli esterni potremmo vedere, da un lato, l’impiego di Romulo, tuttocampista perfetto per questo tipo di esperimenti tattici, dall’altro, invece, qualcuno dovrebbe riadattarsi: potrebbe farlo il giovane Ayé, così anche come potremmo finalmente vedere all’opera il 25enne Skrabb che, con la nazionale finlandese, ha spesso giocato da esterno di centrocampo.

Insomma, le soluzioni non mancano anche se la rosa del Brescia non è certo così profonda da scatenare vere e proprie rivoluzioni.

…E AL FANTACALCIO?

Al fantacalcio non cambia molto: come per Spal, Genoa e Lecce parliamo di squadre che lotteranno per non retrocedere fino all’ultimo, dunque è giusto pensare di puntare su queste squadre per avere fino alla fine della stagione giocatori in lotta per qualcosa, ma sempre considerando che si tratta di squadre in difficoltà e che quindi gli all-in possono solo fare danno.

Ovviamente, il più consigliato resta Torregrossa: l’attaccante bresciano è il più in forma di tutti e il suo feeling con i bonus pesanti aumenta di giornata in giornata. Altro nome che non perde appetibilità fantacalcistica è quello di Tonali. Il giovane centrocampista corteggiato da mezza Serie A sta dimostrando di essere un centrocampista maturo al di là di ciò che riporta l’anagrafe. Un giocatore che potrebbe guadagnare appetibilità, soprattutto con un eventuale cambio modulo, è Sabelli. Il terzino, in un centrocampo a 5, potrebbe dar sfogo alla sua propensione offensiva, arrivando più spesso al cross dal fondo e aumentando certamente il suo apporto di bonus alle vostre fantasquadre. Lo stesso Balotelli, con il cambio d’allenatore, potrebbe ritrovare voglia e motivazioni, ma resta una scommessa.

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