Bologna sorprendente: è la quarta miglior difesa del campionato

Bologna sorprendente: è la quarta miglior difesa del campionato

Seconda sosta per le nazionali ed è già tempo di piccoli bilanci, e tra le sorprese di questo avvio, spicca il dato relativo alla difesa rossoblù. Conviene quindi puntare su Mirante e sul reparto arretrato? Scopriamolo insieme.

di Matteo Previderio

Forse un avvio così non poteva immaginarlo nemmeno il più ottimista tra i tifosi, eppure il Bologna, dopo appena 7 giornate, occupa la decima posizione in classifica e la difesa, che ad inizio stagione sembrava essere l’anello debole della squadra, al momento può considerarsi il vero punto di forza, con appena 7 gol subiti. La prima gara ufficiale contro il Cittadella, con conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, non consegnava ai fantallenatori indicazioni positive sui rossoblù, eppure in queste prime gare di campionato, l’unica sconfitta pesante, è arrivata nella gara casalinga contro il Napoli, attuale capolista. Nelle altre partite disputate invece, pur affrontando squadre ancora alla ricerca di una propria identità, come Genoa, Sassuolo, Benevento e Fiorentina, o più ambiziose come Inter e Torino, la difesa dei felsinei è sembrata sempre molto solida e convincente, contribuendo soprattutto nel conquistare 9 degli 11 punti totali, in trasferta. Analizziamo dunque gli interpreti del reparto difensivo e cosa possono garantire per le prossime giornate, quando il campionato entrerà nel vivo.

Mirante, il portiere della squadra emiliana, in questa prima parte di stagione ha difeso con sicurezza la porta, a volte anche con un po’ di fortuna, rimediando in 6 partite disputate, solo due insufficienze: contro Torino e Fiorentina. Altrettanto bene ha fatto il suo secondo Da Costa, chiamato in causa contro il Sassuolo e autore di una buonissima gara. Nonostante le buone prestazioni offerte fino ad ora però, aver acquistato l’intero pacchetto dei portieri bolognesi, non risulta essere una garanzia. Il dato relativo ai gol subiti, indica come il Bologna abbia incassato 5 gol in casa e appena 2 in trasferta, tenendo comunque presente, come detto in precedenza, che in casa ha già affrontato Napoli, Inter e Torino, e che in trasferta, ha incontrato 3 delle ultime 4 in classifica.

Per quanto riguarda la difesa, mister Donadoni si è quasi sempre affidato al modulo con i 4 difensori, tranne nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, quando ha scelto di schierarsi a specchio, con un 3-5-2. Le certezze, almeno fino ad ora, si chiamano Helander, Gonzalez e Maietta. Il difensore svedese, dalla seconda giornata in poi, non ha più perso il posto, garantendo solidità, fisicità e massima concentrazione. Stesso discorso per l’ex Palermo, che dalla quarta in poi è sempre stato schierato al centro della difesa, sfruttando gli acciacchi continui di capitan Maietta, che risulta tuttora (nonostante l’età) essere uno degli uomini più affidabili della retroguardia rossoblù. Situazione diversa sulle corsie esterne: Masina è l’uomo più impiegato, ma non ha ancora convinto del tutto, rimediando molte, anzi troppe insufficienze nelle 6 gare disputate. Krafth e Mbaye invece, si sono alternati, con il compito di sostituire Torosidis, rientrato dall’infortunio solo nell’ultima giornata contro il Genoa, con risultati poco soddisfacenti. Il giovane Keita invece, è l’unico a non essere sceso ancora in campo, fermo ai box almeno per un altro mese.

CONVIENE PUNTARE SULLA DIFESA DEL BOLOGNA?

Sicuramente in pochi si aspettavano un percorso del genere in queste prime partite, ma dati alla mano, sono stati i centrali difensivi ed il portiere, in termini di prestazioni e voti, a contribuire in modo più convincente a dare solidità al reparto arretrato. Senza voler sminuire quanto di buono fatto, pensiamo che questi 7 gol subiti, siano, sì dovuti ad una buona organizzazione difensiva e di squadra, ma anche al fatto che alcuni avversari, al momento, abbiano meno certezze a livello tattico e di rosa, rispetto al Bologna.  Analizzando i prossimi impegni, l’unica gara in cui vale la pena puntare sulla retroguardia rossoblù, è la sfida casalinga dell’ottava giornata contro la Spal. Come riportato nella spiegazione precedente, le certezze sono rappresentate da Helander e Gonzalez, inoltre non sarebbe per nulla azzardato affidarsi ad Antonio Mirante nel ruolo di portiere. Discorso diverso per i terzini, titolari e non, che devono ancora dimostrare tanto con prestazioni all’altezza. Dopo la Spal, al di là del momento positivo, è consigliabile guardare altrove, con gli uomini di Donadoni impegnati in ordine contro Atalanta, Lazio e Roma. 

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