Bologna, alcuni spunti dopo la prima: Pulgar bocciato, Danilo leader difensivo

La squadra di Inzaghi è apparsa ancora poco amalgamata ed ha risentito dei pesanti carichi di lavoro: scopriamo cosa c’è da migliorare e cosa invece ha funzionato contro la SPAL

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Tempo di bilanci in casa Bologna dopo, l’inaspettata, sconfitta per 1-0 nel derby emiliano contro la SPAL. Una squadra così indietro a livello di gioco poteva essere facilmente pronosticata: 5 elementi nuovi nell’undici titolare, uno arrivato “tardi” causa mondiale, alcuni giocatori ancora indietro di condizione, e un gioco completamente nuovo da assimilare hanno determinato una partenza a rilento della truppa di Inzaghi.

BOLOGNA, COSA HA FUNZIONATO CONTRO LA SPAL

Skorupski ha dimostrato di essere un ottimo portiere, upgrade importante rispetto all’ultimo Mirante ammirato fantacalcisticamente la scorsa stagione. Sul gol subito non ha avuto particolari colpe. Le qualità tecniche di questo portiere sono da tenere in enorme considerazione, soprattutto in ottica modificatore ma anche porta imbattuta dato che il Bologna sarà una squadra prevalentemente da”under”.

La fase difensiva, inoltre, ha retto veramente bene. Danilo si è dimostrato adeguato ed ha incarnato il profilo migliore per guidare gli altri due difensori. Esperto, carismatico, “cattivo”, già domenica sera, senza praticamente conoscere i compagni, li ha guidati ottimamente portandoli a rischiare poco dietro. La palma di migliore in campo è sua, e non è da sottovalutare come difensore low-cost tappabuchi delle vostre fantarose.

Considerata la sterilità offensiva precedentemente enunciata (anche se fantacalcisticamente sarebbe più corretto dire “degli attaccanti”), il jolly giusto per sbloccare la partita potrebbe arrivare in qualunque momento, da qualunque giocatore. Calcio piazzato, tiro da fuori area, cross di un esterno e tiro dell’esterno. Sarà una squadra pazza, domenica si sono viste le bozze di tutte le soluzioni. Con la SPAL sono riuscite molto male, ma è comunque un inizio.

BOLOGNA, COSA BISOGNA MIGLIORARE

Il gioco offensivo ha latitato pesantemente. Il primo problema è stato rappresentato da Pulgar. Ingabbiato ottimamente dagli avversari, il cileno ha sofferto tantissimo. Come detto, il gioco passa sempre dai suoi piedi. Se non c’è lui le soluzioni sono le mezzali, poi lo scarico sugli esterni, poi la palla a cercare la prima punta.

Non solo: il blocco programmato su Pulgar ha evidenziato un ritardo di condizione a più fronti sia di Poli che di Dzemaili. Per il primo, più per dettami tattici, per il secondo più fisico. Il risultato è che la palla l’ha avuta più la Spal.

Davanti  Santander (e in parte Palacio) non è stato bravo a dare l’input di tenere la squadra corta. Pochi allenamenti con i compagni, e ancor meno minuti in amichevole lo hanno limitato, anche lui sia a livello fisico che tattico. E’ un’incognita ancora tutta da scoprire nel nostro campionato.

 

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