Berardi: quanto pesano quei cartellini al fantacalcio?

Berardi: quanto pesano quei cartellini al fantacalcio?

Analisi sul “vizio” del giocatore in ottica fantacalcistica

di Niccolò Villani, @WillyBlueEyes

Berardi e il cartellino rosso. Ci risiamo, di nuovo, per la terza volta nelle ultime 3 stagioni, 4 se contiamo anche l’anno della promozione in Serie A, quando prese il rosso diretto l’ultima giornata di campionato a pochi minuti dalla fine, sempre per reazione contro un avversario (in quel caso Fiorillo). Dopo il portiere, che allora militava nel Livorno, fu la volta di Molinaro, poi Juan Jesus (colpiti entrambi con una gomitata a palla lontana) ed infine questa domenica la vittima è stata Ansaldi, il quale ha ricevuto una pedata al ventre mentre Berardi si trovava a terra dopo un normale contatto di gioco.

Altro che vizietto

Non è la prima volta che accade, ma ormai rischia di diventare un’abitudine molto pericolosa per un ragazzo che ha appena compiuto 21 anni. I numeri parlano chiaro: 27 cartellini gialli e 3 rossi in 71 partite in Serie A; un totale di 17 giornate di squalifica cumulate che gli sono valse il non invidiabile record di giocatore più punito delle ultime 3 stagioni.
E’ vero che il Sassuolo è una delle squadre più sanzionate della Serie A, infatti anche gli attaccanti non sono esenti da prendere dei cartellini (Sansone ha già scontato una squalifica per diffida questa stagione, mentre Zaza raggiungeva anche lui la doppia cifra di cartellini al termine di ogni stagione). Tuttavia questa non può e non deve essere una scusante, sia per l’eccessivo numero di sanzioni considerato il fatto che si parla di un attaccante, sia per come arrivano, falli di reazione del tutto evitabili. Ed è un peccato per diversi motivi: talento indiscusso, giovane età, ma anche carattere; infatti, quando si parla di Berardi, non ci riferiamo al classico giocatore ingestibile, che litiga con tutti, che parla troppo, e che magari si rende protagonista in negativo anche fuori dal campo (uno alla Cassano o alla Balotelli, giusto per intenderci). Chi è nell’ambiente Sassuolo parla di un giocatore con una grande etica del lavoro, molto rispettoso dei compagni e dell’allenatore. Tra l’altro non forzò nemmeno il passaggio alla Juventus questa estate lasciando decidere le società, un po’ per riconoscenza verso club e allenatore che gli diedero piena fiducia quando aveva appena 17 anni, un po’ perché è consapevole del fatto che un altro anno in Emilia sarebbe stato importante per la sua crescita.

Tuttavia al fantacalcio…

Quello che ho scritto sopra è una preoccupante realtà legata al giocatore in ottica carriera, ma per quanto riguarda il fantacalcio la sua situazione si fa meno preoccupante, almeno nel breve periodo. Analizziamo le statistiche (fonte Gazzetta dello Sport perché la più usata):
Stagione 2013/2014= Berardi salta 9 partite, tutte per squalifica (4 per l’espulsione diretta l’ultima giornata della stagione precedente, 3 per la gomitata a Molinaro in Sassuolo – Parma, 2 per aver superato il limite di ammonizioni, in totale 10 a fine stagione). In 29 partite segna 16 goal con 4 assist, media voto del 6,12 e fanta media del 7,69 (8° migliore attaccante). Nonostante abbia fatto 2 triplette e un “poker” (in casa col Milan), concentrando così molti goal in appena 3 partite, riesce comunque a segnare in 9 partite su 29, garantendo quindi una media di almeno una rete ogni 3,2 gare. Il saldo finale dei bonus al netto dei malus è +46, con i malus che gli fanno perdere appena l’11,5% del totale.
Stagione 2014/2015= Berardi salta 6 partite, di cui 5 per squalifica (3 per espulsione diretta dovuta ad una gomitata a Juan Jesus, 2 per aver superato il limite di ammonizioni, in totale 13 a fine stagione). In 32 partite segna 15 goal con 5 assist e un rigore sbagliato; media voto del 6,33 e fanta media del 7,56 (6° migliore attaccante). Migliora nella continuità con cui porta i bonus, segnando almeno un goal ogni 2,9 partite. Il saldo finale dei bonus al netto dei malus è +39,5 (contato però il rigore sbagliato che non c’entra coi cartellini), con i malus legati alle sanzioni disciplinari che gli fanno perdere il 15% del totale. Sebbene, quindi, abbia portato un minore apporto di bonus (-6,5 punti rispetto alla stagione precedente), la media voto aumenta del 3%.
Nella stagione attuale Berardi riprenderà il campionato alla 17° giornata, con 4 cartellini gialli e 1 rosso in 9 gare. Quindi dopo un rapido calcolo, ipotizzando che mantenga la media di 1 cartellino rosso a stagione, si noterà subito come la media di cartellini gialli sia solo di poco maggiore a quella delle stagioni precedenti (circa 14/15), entrambe decisamente positive fantacalcisticamente parlando.

Berardi sì o Berardi no?

Ai più attenti non sarà sfuggito che questo inizio di stagione non è stato positivo come gli altri per Berardi, e che sia la media voto che la fanta media sono drasticamente calate: 5,94 la prima e 6,5 la seconda. Inoltre, in prospettiva, se mantenesse questa media goal arriverebbe a massimo 8/9 reti segnate. Dunque stagione fallimentare in arrivo? Calmi, non è assolutamente detto. Infatti è fondamentale ricordare che parliamo di un giocatore che ha comunque una certa discontinuità nei bonus, tale per cui a inizio anno lo abbiamo comunque ancora considerato un 2° slot (o 3° di gran lusso) nonostante le 31 reti segnate in appena 2 stagioni di Serie A. Nella stagione 2013/2014 ebbe un periodo di digiuno che iniziò il 26 gennaio e si concluse solo il 19 aprile dopo 12 giornate, finendo comunque con 16 goal; mentre il campionato scorso, ad esattamente metà competizione, aveva segnato appena 5 reti, ma alla fine raggiunse quota 15 segnando quindi il doppio del girone d’andata. “Mimmo” va preso così, con tanta pazienza.
Un secondo punto che è importante sottolineare, ed è l’obiettivo principale di questo articolo, è che fantacalcisticamente parlando l’elevato numero di cartellini, anche rossi per comportamenti non regolamentari, non incide particolarmente sul rendimento finale del giocatore, o quantomeno così è accaduto le due stagioni precedenti.
Infine, credo sia decisivo collocare le origini di questo basso rendimento, oltre nell’infortunio che l’ha tenuto fuori per ben 4 gare, nel modo di giocare della squadra. Infatti il gioco di Di Francesco si è fatto molto più ordinato col passare del tempo, e lo stesso Berardi, pur rimanendo perno decisivo senza il quale la squadra non gira come potrebbe, è diventato meno finalizzatore unico. La dimostrazione sta nel fatto che i goal segnati dagli attaccanti siano stati quasi equamente divisi dai componenti del reparto (3 Sansone e Floro Flores, 2 Berardi e Defrel, 1 Floccari). In ogni modo, i suoi goal arriveranno e la doppia cifra è assolutamente raggiungibile.
La valutazione finale è che cedere il ragazzo, al momento, non convenga assolutamente anche per una questione di mercato. Infatti il suo valore è calato decisamente, deprezzato per via del basso rendimento (nel quale però pesa l’infortunio che l’ha tenuto fuori un mese) e dell’espulsione ricevuta domenica. Cederlo ora vorrebbe dire concludere uno scambio probabilmente poco favorevole, o comunque meno favorevole rispetto ad altri momenti della stagione. Tenetelo, e munitevi di (tanta) pazienza. Perché con Berardi ci vuole, ma siamo sicuri che vi possa ripagare.

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