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Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Svezia

Fantamondiale Russia 2018: la scheda della Svezia

La squadra che ha eliminato gli Azzurri arriva in Russia con l’obiettivo di dimostrare di poter entrare almeno nelle prime 16 Nazionali al mondo. E ci proveranno senza il giocatore che negli ultimi 14 anni ha rappresentato il calcio svedese: Zlatan Ibrahimovic!

di Giovanni Sichel

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Era dal 2006 che la nazionale svedese non riusciva a qualificarsi alla fase finale dei Mondiali, quando la Germania eliminò agli ottavi di finale la squadra guidata dall’allora CT Lars Lagerback, dai due senatori Henrik Larsson e Fredrik Ljunberg e dall’allora giovane Zlatan Ibrahimovic. Oggi ritorna a giocare ai massimi livelli del calcio internazionale senza più nessuno di quelle stelle che la portarono fin lì, nemmeno il più grande giocatore della storia del calcio svedese, nonostante avesse fatto sapere che se convocato avrebbe risposto presente.

Il CT Andersson ha voluto premiare il nuovo gruppo che dopo 12 anni è riuscito nell’impresa di guadagnarsi il pass più importante, gruppo che ha trovato la sua nuova stella in Emil Forsberg, 26enne numero 10 del Lipsia e della Nazionale. L’intera squadra ha trovato il proprio equilibrio in un 4-4-2 votato alla copertura degli spazi e alle ripartenze veloci. In questo mondiale si troveranno in un girone duro, ma non impossibile con Corea del Sud, Germania e Messico: riusciranno a superare la fase a gironi?

SVEZIA

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La probabile formazione (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Toivonen, Berg.

Come già detto, lo schema preferito dal CT Andersson è il 4-4-2 e da qui ci aspettiamo che la Svezia ripartirà per questo Mondiale 2018. In porta il titolare sarà il numero 1 del Copenhagen, Robin Olsen, mentre Johnsson e Nordfelt si terranno pronti in caso di necessità.

Tutto il gioco dei gialloblù si baserà su una difesa compatta che respinge le incursioni avversarie con due centrali di peso come Lindelof e Granqvist, per poi ripartire lungo le fasce sfruttando la velocità dei due terzini Lustig e Augustinsson, ma soprattutto dei due esterni di centrocampo Claesson e Forsberg. Pontus Jansson e Filip Helander  saranno le riserve dei due centrali, Kraft sarà il sostituto di Lustig, mentre Olsson contende il posto da titolare ad Augustinsson. Sugli esterni Durmaz è il sostituto designato di Claesson, mentre Forsberg, titolare inamovibile, potrebbe lasciare la fascia sinistra a Svensson solo nel caso in cui venisse spostato al centro del campo, ma si tratta di un eventualità più probabile a partita in corso.

A spezzare le maglie del gioco avversario a centrocampo ci saranno Ekdal e Larsson, con due conoscenze del campionato italiano (Hiljemark e Rohden) pronti a subentrare, ma è possibile vedere da interno di centrocampo anche Emil Forsberg qualora fosse necessario.

In avanti le due boe offensive saranno Berg e Toivonen, con Guidetti e Thelin pronti a subentrare.

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Augustinsson 55% – Olsson 45%: battaglia serrata fra il giovane terzino del Werder Brema e il più esperto dello Swansea, con il primo leggermente in vantaggio sul secondo. Attenzione però soprattutto alla prima partita, dove potrebbero definirsi le gerarchie di questa competizione: da un lato la maggior freschezza, dall’altra la maggior esperienza.

Ekdal 60% – Svensson 40%: non è un vero e proprio ballottaggio fra i due, perché di fatto dipende tutto da come il CT Andersson deciderà di sfruttare il talento di Emil Forsberg. Se il numero 10 verrà schierato sulla fascia, il centrocampista ex Cagliari sarà certamente in campo, altrimenti sarà il turno dell’esterno dei Seattle Sounders. Secondo noi Albin Ekdal parte fortemente in vantaggio per un posto da titolare, ma a partita in corso potremmo vedere spesso il cambio fra i due.

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Forsberg: vero talento di questa squadra, mister Andersson e la Svezia tutta si affideranno alla sua qualità palla al piede, alla sua velocità di dribbling, ai suoi cross e ai suoi inserimenti per cercare di pungere gli avversari e conquistare un passaggio del turno difficile, ma non impossibile.

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Ekdal: non è assolutamente una bocciatura per il centrocampista ex Cagliari. Resta un ottimo giocatore per questa Svezia e un possibile regolarista, ma guardiamo in faccia la realtà: ci sarà da sudare in questo mondiale per non uscire e lui non è certo un portatore di bonus (su 31 match disputati in carriera con la Nazionale 0 gol e 3 assist, ndr).

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Granqvist: dei centrali sicuramente il più preciso e il meno ammonito nel lungo cammino che ha portato la Svezia a questi mondiali, nonché un avversario complicato per tutti gli attaccanti che ha incontrato fin qui. Se a questo aggiungiamo il fatto che è il rigorista, il prospetto diventa interessante.

Berg: ultima chiamata al binario Russia 2018 per il treno Mondiale. Le speranze di arrivare oltre gli ottavi sono pressoché nulle, ma non è impossibile passare il girone: sta a lui sfruttare tutte le occasioni che gli capiteranno.

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