Serie A 2016/2017 - 3a giornata

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PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri 6,5, Zampano 6,5, Campagnaro 6, Gyomber 5, Biraghi 6, Cristante 5, Memushaj 6, Brugman 5,5, Verre 6 (68' Aquilani sv), Benali 5,5 (57' Bahebeck 6,5), Caprari 7 (81' Pepe sv). Allenatore: Massimo Oddo.

PES-INT

INTER (4-3-3): Handanovic 7, D'Ambrosio 5, Miranda 6, Murillo 5, Santon 5,5, Joao Mario 6, Medel (75' Palacio 5), Candreva 5,5 (75' Eder sv), Banega 6, Perisic 5 (75' Jovetic sv), Icardi 7,5Allenatore: Frank De Boer.

ARBITRO: Antonio Damato

RETI: 63' Bahebeck (P), 77' e 91' Icardi (I)ASSIST: Zampano (P), Banega (I)AMMONITI: 20' Gyomber (P), 22' Joao Mario (I)


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Massimo Oddo (Allenatore Pescara): "I due gol subiti erano evitabilissimi, abbiamo commesso errori singoli e di posizione. Peccato, perché abbiamo disputato una buona partita. Abbiamo creato molto, purtroppo senza raccogliere niente. Anche loro hanno creato molto, ma loro sono l'Inter e noi siamo il Pescara. Noi cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco poi, ovviamente, contro le grandi squadre ci sono momenti di sofferenza. Abbiamo creato cinque occasioni contro l'Inter, da questo punto di vista sono soddisfatto. Poi, noi non abbiamo Icardi che si gira in area e fa gol. Differenze tra Napoli e Inter? L'Inter ci ha messo più in difficoltà, ha creato tanto soprattutto nel primo tempo, dove ci siamo troppo abbassati, anche per merito dei nerazzurri. Perché Caprari prima punta? Quando in estate Manaj era squalificato e Bahebeck non era ancora arrivato, lui davanti aveva fatto benissimo e ho proseguito così".

Frank De Boer (Allenatore Inter): "Abbiamo concesso troppo, regalando al Pescara quattro occasioni da gol. Però ho visto la voglia di reagire e di vincere. Con la Juve servirà di più, ma si può battere. Icardi sa sempre farsi trovare al posto giusto. Ho visto una squadra che voleva vincere, questo era molto importante. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, se analizziamo le occasioni del Pescara sono tutte nate da nostri errori. Abbiamo perso un po’ la testa dopo il gol subito e abbiamo rischiato il 2-0. Poi però abbiamo meritato la vittoria, abbiamo creato occasioni, non sfruttando loro errori. Abbiamo avuto troppa voglia di pareggiare e abbiamo lasciato troppo il campo aperto. Handanovic ha fatto una grandissima parata nell’occasione in cui potevano raddoppiare: sono molto soddisfatto anche della sua prestazione, ha parato tutto. Dobbiamo migliorare in alcune situazioni, ma siamo migliorati rispetto alle prime due gare. Triplo cambio? Abbiamo un’ottima squadra, ho visto dei giocatori stanchi e ho fatto tutti e tre i cambi. Alla fine la scelta è stata giusta perché abbiamo vinto: non giochiamo con 11 giocatori ma lo facciamo con 25. Dobbiamo vincere tutti insieme, questa è la cosa più importante per me. La gara con la Juventus sarà interessante e siamo convinti di poter rendergli la vita difficile. Dobbiamo migliorare in alcuni aspetti, perdiamo la palla troppo facilmente e la Juve ha più qualità rispetto al Pescara. Contro la Juve con Gabigol? Ha dimostrato di essere un giocatore fantastico, tutti i club europei lo vorrebbero in squadra. Prima di tutto spero arrivi presto così potrà capire come giochiamo. Può giocare in tre posizioni diverse in attacco, speriamo possa essere un giocatore importante per noi in futuro. Icardi meglio con un’altra punta vicino? Mauro si è trovato sempre nel posto giusto, anche nel primo tempo. Con un giocatore vicino può essere avvantaggiato perché la difesa deve pensare anche al suo partner. Le due punte potrebbero essere una soluzione tattica, vedremo".

Mauro Icardi (Inter): "Non ho inventato io la vittoria. Come dico sempre il lavoro di squadra è quello che ripaga. Se giocassi da solo sicuramente non riuscirei a vincere, il merito è di tutti. Io penso che siamo all'inizio della stagione, abbiamo fatto solo tre partite però è ovvio che dobbiamo vincere, il nostro obbiettivo deve essere sempre questo. Ho segnato io, però come ho detto è merito di tutti. Non possiamo pretendere che i difensori o i centrocampisti facciano tanti gol, se lo fanno è meglio per noi perchè vuol dire che stiamo facendo più che bene le cose, ma io penso che ognuno ha il suo compito in campo, io sono attaccante e devo segnare e basta e se si vince va tutto bene. Al mister piace che giochiamo con la palla e che abbiamo sempre il controllo. È normale che quando hai sempre il pallone prendi dei rischi in contropiede, però ci trasmette questa voglia di andare sempre a pressare, di dominare la gara e vincere la partita. Questo è quello che stiamo facendo."


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- Icardi: Non ci stancheremo mai di metterlo in questa lista. Dalla sua prestazione dipende il risultato dell'Inter: se non arrivano i suoi gol, non arrivano i punti. Oggi ne poteva fare di più e molto prima dell'ultimo minuto, ma i suoi fantapossessori lo potranno perdonare.

- Handanovic: la prima vittoria in Campionato dell'Inter ha due protagonisti assoluti: uno è Icardi, l'altro è Handanovic. Il portierone sloveno ha salvato il risultato almeno 4 volte continuando sulla stessa riga della passata stagione. Se Icardi ha segnato una doppietta, lui ha fatto un poker!

- Perisic: Ancora un lontano parente del giocatore ammirato la passata stagione. Deve trovare presto la condizione perchè la concorrenza scalpita e Gabigol sta finendo le vacanze. L'unica consolazione è che anche l'anno scorso iniziò male e poi sappiamo tutti come andò a finire.

- Caprari: Ottimo giocatore il numero 17 del Pescara. Oggi si è scatenato tra Miranda e Murillo, facendo girar loro la testa in più di un'occasione. La cosa negativa è che gioca molto lontano dalla porta: porterà tanti buoni voti, ma pochi bonus pesanti.

- Bizzarri: Il migliore in campo. La difesa del Pescara non è un fortino, ma per chi fa il modificatore questo dato non è essenzialmente negativo. Oggi le ha prese quasi tutte e il voto riesce a compensare i due gol subiti.

- Bahebeck: Arrivato a Pescara su "soffiata" di Verratti, fresco vincitore del mondiale under 20, ma con numeri non proprio esaltanti per un attaccante. Oddo, al contrario degli altri allenatori che l'hanno avuto a disposizione, lo allontana dalla fascia e lo piazza nel mezzo a creare scompiglio. Mossa azzeccata e gol al primo pallone toccato in Serie A: casualità o segno divino?

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