Juventus, Allegri: “Dybala deve migliorare col destro. Higuain ha dato finora il 50%”

Juventus, Allegri: “Dybala deve migliorare col destro. Higuain ha dato finora il 50%”

Nella lunga intervista rilasciata stamane al Tuttosport, il tecnico bianconero si è dilungato su molti suoi calciatori, fornendo diverse indicazioni interessanti in ottica fantacalcistica.

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Massimiliano Allegri ha approfittato della sosta Nazionali per concedersi alle colonne di Tuttosport e parlare di tanti pezzi pregiati della sua Juventus.

ALLEGRI SU DYBALA

“Fare paragoni è sempre difficile perché poi tutti i giocatori sono diversi tra loro. Paulo deve ancora crescere molto, ha 23 anni. Rispetto a quando è arrivato è migliorato, giocando meno da punta e più nel ruolo che gli si addice maggiormente. Per me Dybala farebbe fatica a fare il centravanti in una grande squadra perché avrebbe meno spazio davanti, dovrebbe sopportare più contatti fisici e sarebbe meno in movimento. Quando al Palermo faceva il centravanti aveva 40 metri davanti, mentre alla Juventus per trovare quei metri deve abbassarsi per giocare tra le linee e lo sta facendo. Paulo non è un rapido, è un aerobico. Da quando è qui è cambiato nella fisicità, ma deve imparare a gestire le partite perché certe volte deve avere un minor dispendio di energie in certi tipi di gare. Nel derby ha iniziato a dribblare, a costruire, a prender botte, tutte energie queste che poi ti vengono a mancare nelle partite dopo. E poi deve migliorare nell’uso del destro”.

ALLEGRI SU HIGUAIN

“Gonzalo deve essere determinante, che poi segni 30 gol o 25 non importa, l’importante è che siano gol determinanti. Adesso sta meglio fisicamente, ha lavorato durante la sosta, ma non è ancora al 100%. Higuain è un giocatore straordinario e mi arrabbio molto con lui perché pretendo di più, perché può fare molto di più. Finora ha fatto il 50% di quello che potrebbe fare”.

ALLEGRI SU BERNARDESCHI

“A Bergamo Bernardeschi ha giocato bene, però deve crescere: sul Papu Gomez in un caso non doveva far fallo e nell’altro avrebbe dovuto accorciare prima e con più rabbia per non farlo crossare. Sono quelli i dettagli che fanno vincere o perdere le partite. Alla Juventus ogni palla è importante: in una squadra di media classifica se fai bene due cose ti guardano quelle e non le otto che fai male perché arrivare decimi o ottavi non cambia nulla, alla Juventus invece contano le otto sbagliate. È un problema che hanno tutti i giocatori: chi non riesce a fare quel salto lì poi non è da grande squadra. Non lo so se Bernardeschi farà questo salto, ma è un talentuoso e ha grande qualità, anche se deve migliorare tantissimo per giocare in una big in pianta stabile e avere uno spessore diverso dagli altri. In una grande, siccome devi vincere, l’aspetto caratteriale diventa fondamentale. Vincere o perdere non è la stessa cosa come in un club medio e quindi devi metter dentro in certe situazioni di partita non solo la bellezza del colpo, che è fine a se stessa, ma anche la sua concretezza. E lo stesso vale per la fase difensiva”.

ALLEGRI SU BENTANCUR 

“Abbiamo giocato quattro partite con Bentancur, che è molto bravo ma è un ragazzino del ’97. Per diventare un grande giocatore deve migliorare in certe situazioni perché altrimenti le prestazioni che fa ora alla lunga lo faranno diventare un giocatore normale. Deve diventare più decisivo. Deve giocare più in verticale, deve fare più giocate in avanti. Però è molto bravo, è tignoso. Ecco, mentalmente è più avanti degli altri, è più avanti di Bernardeschi. Poi alla Juventus ti abitui stando a contatto con Buffon, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner, Marchisio, Mandzukic”.

ALLEGRI TRA MATUIDI E MANDZUKIC

“Matuidi sta zitto e corre, io poi nello spogliatoio non ci entro perché non è roba mia. Mandzukic lo faccio ridere: capisce bene l’italiano, ma non vuole far vedere che capisce perché non vuole essere ripreso in italiano… È furbo, Mario”.

ALLEGRI SU PJANIC

“Ora è diventato un giocatore a livello dei grandi. E in più rispetto agli altri è un “calciante”. Perché non scordiamoci che avere in campo Pjanic, Dybala, Douglas Costa e anche Bernardeschi è un vantaggio: se stanno bene le punizioni dal limite sono gol o creano qualcosa di pericoloso, come il rigore di Petagna. Quando hai Dybala e Pjanic è normale che gli avversari in barriera si comportino in modo diverso e siano più spaventati”.

ALLEGRI SU RUGANI

“Daniele è cresciuto molto e ora deve compiere l’ultimo step. Deve giocare più di singolo. Non è questione di testa. Lui è rapido, è difficile saltarlo, però deve diventare più bravo nella posizione dell’uno contro uno. Deve migliorare nell’anticipo”.

ALLEGRI SU DOUGLAS COSTA

“Costa non è un rompicapo. Quando prende la palla diventa sempre importante, ti gioca sempre l’uno contro uno, tant’è che con l’Olympiacos ha fatto dei buoni cross. Anche lui è un giocatore che deve far 100 e invece adesso fa 60. Deve pretendere di più da se stesso: quando sei al Bayern o alla Juve tutti devono pretendere di più da loro stessi. Però Douglas quando ti punta, mamma mia…”.

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