Conferenza Juventus – Allegri: “Devo decidere se far giocare Higuain e Mandžukić assieme”

Conferenza Juventus – Allegri: “Devo decidere se far giocare Higuain e Mandžukić assieme”

Il tecnico bianconero ha parlato ai media del match casalingo contro la Sampdoria.

di Fabiola Graziano

Archiviare la delusione dell’inutile rimonta di Madrid e impiegare la rabbia accumulata mercoledì sera per dare l’assalto al settimo scudetto consecutivo e alla quarta Coppa Italia consecutiva. Questo il succo della lunga conferenza stampa di Massimiliano Allegri, che ha rinnovato i complimenti alla sua Juventus per quanto mostrato al Bernabeu e ha toccato diversi temi, tra cui la querelle Buffon-Oliver, le condizioni fisiche e mentali dei suo ragazzi e la propria voglia di continuare ad allenare.

ALLEGRI SU MADRID

“Non mi ha turbato né il rigore né che Alex Sandro non è salito assieme agli altri per lasciare in fuorigioco Ronaldo. C’è solo da fare i complimenti ai ragazzi, che hanno fatto una partita bellissima che per gli appassionati di calcio meritava di andare avanti per altri trenta minuti. Ma così non è stato. Ora basta parlarne: Madrid va messa da parte perché abbiamo partite importanti e perché tanto il risultato non può essere cambiato“.

ALLEGRI SUL CAMPIONATO

“Quando siamo rientrati giovedì è normale si parlasse ancora di Madrid, ma ieri la squadra ha fatto un buon allenamento, oggi vediamo chi ha recuperato e in base a questo deciderò chi mandare in campo contro la Sampdoria. Domani dobbiamo vincere la partita contro una Sampdoria che ci ha sconfitti all’andata. Dobbiamo essere tutti pronti a scendere in campo perché sarà come la partita con il Benevento, però oggi vedo chi è in condizioni fisiche. I cambi saranno molto importanti: dovremmo fare una partita di rabbia, perché la rabbia accumulata a Madrid dobbiamo usarla come punto di forza domani, ma anche un partita di ordine e lucidità. Abbiamo il settimo Campionato da portare a casa e abbiamo ancora il Napoli che ci incalza ad ogni gara: abbiamo un obiettivo che è irripetibile e non dobbiamo assolutamente farcelo sfuggire”.

ALLEGRI TRA FORMAZIONE E INDISPONIBILI

Cuadrado torna titolare. In porta gioca Buffon. Davanti devo valutare: Mandžukić e Higuain insieme o uno dei due in panchina. Chiellini ha riposato a Benevento, quindi gioca. Assieme a lui giocherà uno tra Rugani e Benatia. Vediamo se Lichtsteiner ha recuperato energie, altrimenti Höwedes sta bene. De Sciglio è infortunato, ha questa fascite plantare che deve essere monitorata. Bernardeschi ha ancora fastidio e non è ancora a disposizione, mentre Barzagli è di nuovo convocabile”.

ALLEGRI SU HIGUAIN

“Higuain ha fatto una buona partita a Madrid: ha avuto un momento importante in cui ha giocato molto bene facendo molti goal, quando va in Nazionale ha questo periodo di calo perché giocare con l’Argentina gli toglie energie. Ma Gonzalo da qui alla fine dovrà essere l’uomo chiave che ci porterà a vincere lo scudetto”.

ALLEGRI TRA BUFFON E L’ARBITRO OLIVER

“Buffon per 20 anni è stato un esempio di ragazzo e uomo dentro e fuori dal campo. Se per una volta Gigi ha perso le staffe, in una situazione difficile e complicata, perché mancavano 20 secondi ai supplementari, anche se non è detto che poi si passasse il turno, in cui l’arbitro ha preso questa decisione, giusta o sbagliata non mi interessa, negandogli addirittura la possibilità di parare il rigore a Cristiano Ronaldo, sfido chiunque a non perderle. A freddo ci vuole la calma, perché giudicare da fuori è facile, ma nelle situazioni bisogna trovarcisi. Nei novanta minuti l’arbitro era stato molto bravo, ma avete presente Monopoli? C’è il cartello ‘Imprevisti’ e lui ha beccato l’imprevisto ed è andato in confusione, ma non tanto per il rigore concesso, quanto per il tempo di recupero assegnato, perché nel secondo tempo c’è stata una sola sostituzione e nient’altro, per cui il recupero doveva essere massimo di un minuto, i tre minuti non sono obbligatori”.

ALLEGRI SUL SUO FUTURO

“Partite come quella di mercoledì fanno venire la voglia di continuare, ma comunque la Juventus è una squadra e una società che tutti i giorni ti dà stimoli per fare sempre il massimo. Ma per essere ricordati e scrivere la storia come una delle squadre più forti della storia della Juventus, dobbiamo vincere scudetto e Coppa Italia. Il riposo io lo prenderò dal 21 maggio al 7-9 luglio, quando la Juventus riprenderà gli allenamenti. Io sono ancora giovane e ho ancora stimoli e voglio continuare ad allenare. C’è da sedersi con la società e capire e organizzare cosa fare l’anno prossimo, però non ho ancora incontrato il Presidente per una riunione di questo tipo”.

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