Conferenza Juventus – Allegri: “Con la Roma Higuain e Dybala titolari”

Conferenza Juventus – Allegri: “Con la Roma Higuain e Dybala titolari”

Il tecnico bianconero è intervenuto alla vigilia dell’ultima trasferta di questa stagione contro la Roma.

di Fabiola Graziano

 

La stagione 2017-2018 è stata l’ennesima annata straordinaria per la Juventus e per Massimiliano Allegri, che freschi di vittoria della quarta Coppa Italia consecutiva si accingono ad affrontare la Roma per conquistare definitivamente anche il settimo scudetto consecutivo, per la cui certezza matematica serve soltanto un punto.

ALLEGRI SULLA PARTITA

“È sempre Roma-Juve e poi giocheremo davanti a uno stadio pieno. Loro devono raggiungere la Champions e noi dobbiamo raggiungere lo scudetto. Ai ragazzi l’ho già detto: se volete una settimana in più di vacanza, dobbiamo vincerlo domani, altrimenti c’è da allenarsi fino alla partita con l’Hellas Verona. Sarà una bella partita”.

ALLEGRI SULLA FORMAZIONE

Higuain gioca domani insieme a Dybala: indipendentemente dalla mia scelta di tenerlo fuori in finale perché la partita poteva durare 120 minuti, Gonzalo è stato determinante nelle due partite chiave della stagione, ossia a Napoli quando eravamo sotto di 4 punti e ha fatto goal, e a Milano con l’Inter quando ci ha regalato i tre punti fondamentali per mantenere il primo posto. Buffon non gioca, Douglas Costa devo valutarlo, Höwedes e Chiellini sono ancora fuori, Cuadrado è squalificato, mentre gli altri stanno tutti benissimo, anche perché questo è un momento di entusiasmo per tutti. Mandzukic? Quando entra, è un disastro: quindi, o lo faccio giocare dall’inizio o lo porto in panchina a guardare tutta la partita”.

ALLEGRI SULLA COPPA ITALIA

“Questi giorni li ho passati cercando di recuperare la voce perché è un mese che tra afonia e raffreddore sto ko. Fortunatamente tra un po’ vado al mare e mi risistemo. Aspettiamo la conferenza di sabato, anzi di venerdì perché vorrà dire che vinciamo lo scudetto domani, per parlare della stagione. Ora non ha senso, ora si può parlare della Coppa Italia, vinta con merito dai ragazzi in una partita dove fino a 55 minuti c’era stato equilibrio anche se i miei avevano già dato l’impressione di poterla vincere. In più, la Juventus non ha subito goal in tutte e cinque le partite di Coppa Italia e questo lo aveva fatto solo il Torino nel ’42-’43. Questo è un altro merito dei miei ragazzi, che hanno regalato il primo trofeo e una serata meravigliosa prima a loro stessi e poi a società e tifosi”.

ALLEGRI SUL BEL GIOCO

“Giocar bene o male è relativo. Nel calcio bisogna saper coniugare i vari momenti di una stagione. Come ho sempre detto, ma forse non vengo capito perché magari non ho questo modo elegante di spiegare le cose, la stagione è fatta di tanti momenti e tanti episodi in cui bisogna saper gestire la squadra e il singolo. Bisogna lavorare in funzione del risultato: quando alleni una grande squadra devi vincere e saper centrare gli obiettivi“.

ALLEGRI SUL NAPOLI

“La Juventus ha avuto la bravura di rimanere calma dopo la partita con il Napoli, al quale vanno comunque fatti i complimenti perché può battere il record dei suoi punti e perché i tre anni di Sarri sono andati in crescendo. Quest’anno sono anche migliorati perché hanno vinto determinate partite che l’anno scorso non avrebbero vinto, vedi le dieci recuperate in rimonta e le cinque vinte al novantesimo. Però hanno trovato una Juventus che ha fatto dei numeri importanti“.

ALLEGRI SU DE LAURENTIIS

“Non rispondo a De Laurentiis perché lui è Presidente e può dire ciò che vuole. Nel calcio ci vuole molto equilibrio se vogliamo iniziare un cammino di civilizzazione di tutto l’ambiente. Noi, calciatori e allenatori, siamo responsabili di cosa succede fuori e del comportamento di milioni di bambini che si approcciano allo sport. E ne sono responsabili anche tutte le istituzioni. Per questo bisogna iniziare a fare qualcosa, altrimenti parliamo sempre e poi facciamo troppo poco”.

ALLEGRI SULLE SQUADRE B

“Alle seconde squadre sono assolutamente favorevole perché è un punto di partenza per far crescere i calciatori giovani italiani, perché sono convinto che ce ne siano”.

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