Fantacalcio – Ecco come cambia il Genoa con Ballardini

Fantacalcio – Ecco come cambia il Genoa con Ballardini

Con l’arrivo di Ballardini si apre un nuovo scenario per il Genoa. Scopriamo cosa cambia al fantacalcio sotto la nuova guida tecnica.

Per la seconda volta in due anni è arrivato l’esonero per Ivan Juric dalla guida tecnica del Genoa. Per il tecnico di Spalato, il derby è stato il canto del cigno. Se l’anno scorso la sconfitta per 5-0 con il Pescara è stata decisiva, quest’anno la società ha deciso di invertire rotta il prima possibile di fronte ad una classifica che, per quanto mostrato sul campo, non rende giustizia al rendimento dei rossoblu.
Per cercare di riportare il Grifone a collezionare punti, è stato chiamato Davide Ballardini, che ritorna in quel di Genova per la terza volta. Cerchiamo di capire l’identità tattica che il tecnico romagnolo cercherà di proporre.

BALLARDINI AL GENOA, I PRECEDENTI

È il terzo ritorno sulla panchina del Genoa per Ballardini, e per la terza volta avviene a stagione in corso. Nel 2010 subentrò al posto di Gasperini e riuscì a portare la squadra a dei livelli insperati (decimo posto in campionato), soprattutto grazie ai 10 punti collezionati nelle prime cinque partite ed ai due derby vinti.
Il suo secondo ritorno è datato 2013, quando subentrò all’esonerato Luigi Delneri. Ottenne immediatamente un pareggio con la Juventus a Torino ed una vittoria per 2-3 contro la Lazio. La salvezza arrivò senza particolari patemi, visto che i rossoblu riuscirono ad ottenere la permanenza in A con due giornate d’anticipo.

Annotazioni tattiche: Dal Cagliari al Palermo, dal Bologna alla Lazio, ed anche al Genoa, il tecnico ha collezionato più di 150 panchine nella nostra massima serie. Nelle sue passate esperienze l’unica costante potrebbe essere la tendenza alla difesa a tre. Questo principio tattico comporta maggior libertà da eventuali compiti agli attaccanti delle sue squadre, ma in genere mister Ballardini preferisce modellare il sistema di gioco sulle caratteristiche dei suoi giocatori.

COME CAMBIA IL GENOA CON BALLARDINI

Il modulo di riferimento con Ballardini potrebbe diventare ben presto il 3-4-1-2, in parte simile al 3-5-2 di Juric.

In porta Perin non si può assolutamente mettere in discussione, così come il ruolo di secondo per Lamanna. Visto la tendenza alla difesa a tre ed il collaudato canovaccio tattico di Juric, difficilmente Ballardini cambierà – anche perché la squadra è costruita per avere questo tipo di intelaiatura. Non vengono messi in discussione Izzo e Rossettini, mentre Zukanovic potrebbe dover affrontare la concorrenza di Santiago Gentiletti.

Confermando la difesa a tre, il centrocampo dovrebbe essere composto da questi elementi: Laxalt inamovibile sulla corsia di sinistra. A destra, invece, sarà ballottaggio tra Lazovic e Rosi, con quest’ultimo in vantaggio grazie alla sua duttilità. In mezzo al campo Veloso in cabina di regia e dal suo fianco spazio al giovane Omeonga, uno dei più positivi nelle ultime uscite.

Nuova vita per Bertolacci: l’ex Milan è stato esaltato durante la precedente gestione del tecnico ravennate in un ruolo più offensivo, meno vincolato dai compiti in fase di impostazione e interdizione. Dovrebbe quindi fungere da raccordo tra centrocampo e attacco, ricordando sotto un certo punto di vista un giocatore molto simile in rosa, Luca Rigoni.

L’attacco dei rossoblu, a rigore di logica, dovrebbe essere composto da Lapadula e Taaraabt, con Galabinov, Pandev e Pellegri destinati a dei ruoli da comprimari. L’intento di Ballardini sarà quello di valorizzare le doti realizzative dell’attaccante ex Pescara e l’estro del marocchino, il più positivo dei Grifoni in queste prime 12 giornate. Più defilato troviamo Palladino, ormai poco coinvolto nella rotazione dei rossoblu.

Ultima nota: È possibile l’adattamento di Laxalt a terzino, quindi un conseguente calo di appetibilità, nel caso di 4-3-1-2. Il resto della squadra con questo modulo rimarrebbe invariata con l’inserimento di Luca Rigoni in mediana e l’esclusione di uno tra Rosi e Lazovic. Tuttavia questa opzione rimane difficilmente perseguibile visto la struttura del Genoa.

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