FantaStatistiche – Expected Goals: i dieci migliori attaccanti

FantaStatistiche – Expected Goals: i dieci migliori attaccanti

Quanti gol avrebbero dovuto segnare i migliori attaccanti al Fantacalcio?

di Damiano Fagotti, @damiano_fagotti

Descrivere uno sport complesso e in continuo divenire come pochi altri nel mondo attraverso un approccio statistico, fino a qualche anno fa, sembrava un approccio poco utile, dedicato ad una nicchia di appassionati e destinato a non trovare grande fortuna tra quelli per i quali, il calcio, è soprattutto emozione. Mentre quindi, ad “appena” un oceano di distanza, si analizzavano in modo minuzioso percentuali e modelli matematici nella preparazione di un match di basketball, football o volley, il calcio, patrimonio culturale più europeo che americano, rimaneva escluso dal mondo delle analytics.

Ebbene, qualcosa è cambiato. Al giorno d’oggi, modelli di analisi delle prestazioni in campo, dai più complessi e articolati alle semplici percentuali realizzative, sono argomento quotidiano di studio da parte dei più grandi allenatori del nostro sport preferito. A testimonianza di ciò, proprio durante il pre-partita di una delle ultime partite in campionato della sua Juventus, Massimiliano Allegri, tecnico che aveva sempre definito il calcio come “uno sport semplice”, si è tradito dicendo che la sua squadra sta segnando meno di quanto crea.

Queste, che erano semplicemente delle frasi “di rito” pronunciate da molti allenatori dopo una sconfitta o durante un brutto periodo, oggi, si fondano sul modello matematico degli Expected Goals, un indice assegnato ad ogni conclusione di ogni giocatore che esprime, in una scala da 0 (pericolosità nulla) a 1 (gol sicuro) e tenendo conto di moltissimi fattori (tra cui la posizione del tiro, la parte del corpo con cui si è impattato il pallone ecc.) quanto, statisticamente, quel tiro avrebbe dovuto o non avrebbe dovuto insaccarsi alle spalle del portiere. Possiamo dunque applicare questa statistica anche per analizzare crtiticamente e potenzialmente prevedere il rendimento dei nostri giocatori al fantacalcio?

COME STANNO RENDENDO I VOSTRI TOP AL FANTACALCIO?

Expect Goals Serie A

Il grafico sopra riportato, costruito sui dati raccolti da Understat.com, confronta il dato statistico degli Expected Goals (indicati in rosso) con quello dei goal realizzati (indicati in blu) da quelli che, a settembre, erano considerati i dieci migliori attaccanti, fantacalcisticamente parlando, del nostro campionato.

Il confronto tra la statistica e le reti realizzate evidenzia numerose differenze tra i dieci campioni di indagine e li divide sostanzialmente in tre categorie: gli over-performer, ovvero quelli che hanno segnato più di quanto potenzialmente avrebbero dovuto; gli under-performer, che hanno capitalizzato meno di quanto creato; ed infine il limbo di giocatori che ha segnato un numero di reti quasi coincidente con quello degli Expected Goals creati.

OVER-PERFORMER: SORPRESA INSIGNE, CONFERMA ICARDI

Se la presenza dei due capocannonieri uscenti Icardi e Immobile in questa categoria non ci sorprende, in quanto prototipi di attaccanti tatticamente e tecnicamente funzionali ad un impianto di gioco cucito sulle loro caratteristiche come quello rispettivamente di Inter e Lazio, quella di Lorenzo Insigne, che ricordiamo usciva da una stagione con “solo” 8 gol in campionato, farà sicuramente gongolare i fantallenatori che hanno puntato sul talento di Frattamaggiore ad inizio anno. Nel nuovo impianto tattico progettato da Ancelotti, infatti, Insigne ha consolidato la sua leadership tecnica ergendosi a giocatore simbolo dei partenopei (non che prima non lo fosse) e a maggiore bocca di fuoco dell’attacco azzurro. Lorenzo, infatti, tira ben 5,37 volte ogni 90 minuti, staccando di più di una conclusione a partita il secondo giocatore per volume di conclusioni della squadra, Dries Mertens. Lo stesso folletto belga, poi, dopo un avvio di stagione travagliato a causa delle fatiche mondiali, sembra essersi definitivamente ripreso un ruolo di primaria importanza in questo Napoli rientrando anche lui tra gli over-performer di questo inizio di campionato. Segnare più di quanto si crea, infatti, sebbene possa in alcuni casi essere il campanello di allarme di un imminente calo, è una caratteristica che aiuta l’attaccante, protagonista di moltissimi duelli mentali all’interno di una singola partita, dal punto di vista psicologico. E’ il vecchio detto “segnare aiuta a segnare”.

UNDER-PERFORMER: C’È ANCHE RONALDO

A capitanare il gruppo di chi sta rendendo meno del dovuto c’è una della più grandi delusioni di questo inizio di stagione al Fantacalcio: Edin Dzeko. Il bosniaco, infatti, ha insaccato solo due palloni a fronte dei circa 6 Expected Goals prodotti sbagliando troppo spesso conclusioni che un giocatore della sua caratura avrebbe dovuto segnare. Ciò non può che ritorcesi contro ai suoi possessori al Fantacalcio che finora hanno ottenuto da lui una misera fantamedia di 6,05, inferiore persino a quella di Tomovic. Il bosniaco, rimane comunque la principale (se non l’unica) bocca di fuoco dell’attacco romanista, staccando El Shaarawy di ben 2 conclusioni a partita. Per il capocannoniere della Champions (oltre al danno anche la beffa) dovrebbero dunque venire tempi migliori.
Meno eclatante ma comunque interessante il dato relativo ad Andrea Belotti, che ha realizzato poco meno di quanto prodotto. Il dato più preoccupante riguardo al Gallo, però, è il fatto che sia appena terzo per volume di conclusioni su 90 minuti tra i giocatori granata che sono scesi in campo per un considerevole numero di minuti, dopo Zaza e Iago.
Sorprende, infine, trovare anche Cristiano Ronaldo, pluri-pallone d’oro portoghese, in questa particolare classifica.  Eppure, il dato su Cristiano, che tira in porta più di chiunque altro non solo nella Juve ma proprio in Serie A, non può che essere incoraggiante. Se al momento, segnando meno di quanto avrebbe dovuto, è a 8 gol (e 4 assist) in 12 partite, a quanto potrà arrivare quando inizierà a capitalizzare anche le occasioni più difficili?

HIGUAIN, DYBALA E MILIK NEL LIMBO

Discorso a parte va fatto per i tre attaccanti rispettivamente di Milan, Juve e Napoli, che nell’ultimo periodo stanno regalando poche soddisfazioni ai propri fantallenatori. Higuain, che era partito molto bene ad inizio campionato, è sicuramente quello che preoccupa di meno, attestandosi tendenzialmente sempre su una media realizzativa che supera, anche di poco, la mole di occasioni create.
Allo stesso modo non preoccuperebbe Milik se non fosse per il fatto che prima delle ultime giornate (coincise, ad onor del vero, con l’esplosione realizzativa di Mertens) la sua conversione media era decisamente più alta. Al momento, comunque, l’attaccante polacco rimane il terzo giocatore del Napoli per numero di tiri a partita e, superato questo momento di calo fisiologico (ricordiamo che viene da due infortuni di lungo corso) dovrebbe tornare su medie realizzative migliori.
Infine, la più grande delusione fantacalcistica di questo inizio di stagione Paulo Dybala. L’arrivo di Ronaldo ha infatti modificato profondamente l’interpretazione tattica della partita da parte di Dybala, al quale Allegri sembra aver affidato un ruolo sempre più evidente di tessitore delle trame offensive bianconere. Se da un lato, però, questo lo mette sempre di più nel vivo del gioco, dall’altro le inevitabili conseguenze sono l’allontanamento dalla porta, la diminuzione della mole di tiro e un incisività in zona bonus decisamente deludente. E la cosa più preoccupante è che ciò, a differenza per esempio di Dzeko, non deriva dall’imprecisione del giocatore o da un momento negativo di forma.

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