Pagelle Fiorentina – Parma 0-1: “Bobby” Inglese non perdona e regala i 3 punti al Parma! – Voti Fantacalcio

La Fiorentina, dopo la bella vittoria contro il Milan, non riesce a trovare il gol contro la squadra emiliana che con Inglese non perdona!

di Voti Fantamagazine

Allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze, la voglia d’Europa della Fiorentina collide con la volontà del Parma di riprendere a stupire. Al termine delle ostilità il risultato è di 0-1 in virtù della rete messa a segno da Roberto Inglese.

PAGELLE FIORENTINA

Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Fiorentina

Lafont 6 – Dopo la grande prestazione di San Siro, l’enfant prodige continua a seguire la retta via senza commettere gli “antichi” errori banali. In occasione del gol di Inglese riesce anche a toccare la palla, pur senza frenarne la corsa.

Milenkovic 6 – Pilastro decentrato, quando si tratta di metterci il fisico fa agevolmente la voce grossa, forse un po’ troppo. Non proprio in giornata di grazia, esce prematuramente.

Pezzella 5,5 – Uscire in anticipo contro le frecce del tridente emiliano è un bel rischio che, però, lui corre volentieri. Non gli va sempre benissimo, come in occasione del gol di Inglese.

V. Hugo 4 – Dominante nel gioco aereo, si addormenta clamorosamente in occasione del gol di Inglese e, a conferma di una prestazione negativa, finisce col farsi espellere. Floscio.

Biraghi 6 – Dominante sulla sua corsia dal punto di vista della velocità e della capacità di prendersi il fondo. Perde qualcosa in fase difensiva.

Veretout 6 – Deus ex machina delle trame gigliate, prende le redini del centrocampo e amministra con sapienza i possessi. A tratti si eclissa un po’, ma è comprensibile considerando la mole di lavoro svolta.

Benassi 5 – La difesa emiliana è arcigna anche per un grimaldello come lui. Non disdegna la sortita offensiva ma, pur provandoci a perdifiato, è mansueto.

Fernandes 5,5 – Compassato com’è, soffre chiaramente il dinamismo del centrocampo emiliano. Con la palla tra i piedi fa vedere qualcosa di interessante quando si decentra sulla sinistra.

Chiesa 5,5 – I difensori del Parma lo mettono in difficoltà, quando riesce a divincolarsi dalla morsa ci pensa Sepe. Mai domo, ma neutralizzato.

Simeone 5 – I due gol consecutivi cominciano a sembrare una semplice eccezione in una stagione fatta di costante astinenza. Poco cattivo e poco concreto, non può spaventare una difesa organizzata come quella emiliana.

Pjaca 5 – Qualche buono spunto e poco altro. Non dà mai l’impressione di poter essere davvero pericoloso.

Laurini 6 – Rileva Milenkovic e va a ricoprire il suo ruolo prediletto. Si comporta bene, pur senza meriti particolari.

Gerson 6 – Rileva Benassi per aiutare i suoi in fase di palleggio. Si muove bene e adempie ai suoi compiti pur facendosi ammonire.

Ceccherini 6 – Pioli lo inserisce per provare a colmare la voragine centrale. Si adatta all’atteggiamento della squadra, non ha occasione per emergere dal contesto.

A cura di Francesco Quaranta

PAGELLE PARMA

Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Parma

Sepe 6,5 – Non effettua miracoli, ma è sempre sul pezzo sia tra i pali che nelle uscite alte. Dice di no anche a Pjaca all’extra-time. Da brividi la sua uscita che sancisce la fine del match.

Gazzola 6,5 – Dalle sue zone gravitano Biraghi e Pjaca, due calciatori che hanno colpi e possono dare anche fastidio all’operato del terzino ex Sassuolo: ed, invece, l’esperto difensore commette una prestazione gagliarda senza particolari sbavature.

Iacoponi 7 – Senza Bruno Alves, la difesa del Parma non balla anche in virtù dell’apporto del biondo e duttile difensore. Respinge numerose volte le occasioni create dai Viola, aiuta con la sua esperienza il giovane Bastoni. Simeone viene disinnescato agevolmente, eppure nell’ultimo periodo aveva dato segnali di ripresa.

Bastoni 6,5 – Il tirocinio curato da Bruno Alves gli permette anche di mettersi in mostra da solo in assenza del “prof” portoghese: non sbaglia praticamente nulla, lasciando le briciole agli avversari che spesso sono costretti ad azioni personali o a giocare in maniera sporca.

Gagliolo 6,5 – La catena destra della Fiorentina produce poco e quindi ha la fortuna di non andare troppo in difficoltà anche perché ben aiutato da Rigoni che, spesso si sdoppia nelle due fasi.

Deiola 6 – D’Aversa rispolvera il giovane calciatore scuola Cagliari, assente dal primo minuto dalla sfida casalinga contro il Frosinone. Si piazza sul centro-destra a dare copertura a Gazzola. Prestazione generosa del classe 1995.

Stulac 6 – Dopo quasi due mesi il playmaker sloveno ha una nuova opportunità dal primo minuto. I suoi piazzati sono pericolosi, ma ben letti dalla retroguardia viola molto fisica e abile nei contrasti aerei. La sua gara termina all’intervallo, ove gli subentra ormai colui il quale gli ha soffiato la maglia da titolare: Scozzarella.

Rigoni 6 – Solita gara ottima dal punto di vista tattico. Limita gli inserimenti delle mezzali avversarie, aiuta con costanza Gagliolo evitando che l’arcigno difensore rimanga spesso solo contro i rispettivi dirimpettai.

Siligardi 6 – Del tridente ducale è sicuramente quello che si mette meno in mostra. Ha il compito di limitare le avanzate di Biraghi, terzino spesso sfruttato dai Viola per macinare gioco e occasioni.

Inglese 6,5 – Ritorna al goal dopo quella segnata a San Siro ad inizio mese. Sigla la sua quinta rete stagionale praticamente da opportunista: sfrutta il clamoroso liscio di Victor Hugo impallinando Lafont in uscita. Potrebbe bissare nella ripresa, ma viene respinto da Pezzella.

Biabiany 7 – Un treno. Costringe al giallo sia Milenkovic che Pezzella in pochi minuti nella fase centrale del primo tempo. Una spina nel fianco per la retroguardia viola. Determina finanche l’espulsione di Victor Hugo. Ottimo anche l’apporto in fase di copertura. Universale.

Scozzarella 6 – Si piazza in cabina di regia: il piano gara rimane lo stesso, ossia cercare di mettere in moto la velocità di Biabiany o la solita generosità di Inglese.

Barillà 6 – Solito combattente: sostituisce Rigoni e dà manforte alla squadra nella reazione veemente dei padroni di casa che non riescono a riequilibrare il match.

Gervinho SV – D’Aversa lo mette negli ultimi minuti finali sfruttando la sua proverbiale velocità, ma il Parma è rintanato negli ultimi trenta metri e non riparte praticamente mai.

A cura di Mario Ruggiero

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