Sassuolo-Torino, le Fantapills: esordi per Iturbe e Aquilani, si rivede Berardi

Le Fantapills della 19a giornata di Serie A.

di Elisabetta Favilli, @relawen

La partita tra Sassuolo e Torino termina in perfetta parità, con i granata che partono meglio nel primo tempo ma alla lunga calano, mentre i neroverdi si difendono in modo organizzato e tentano di pungere attraverso il tridente composto da Ragusa-Defrel-Ricci. Dopo 4 mesi di stop forzato si rivede in campo Berardi, mentre per Iturbe è stato già tempo di esordio in maglia granata. Analizziamo nel dettaglio i protagonisti attraverso le nostre Fantapills.

– ACERBI: è uno dei difensori calcisticamente e fantacalcisticamente più importanti della Serie A e questo pomeriggio l’ha dimostrato ancora una volta. Preciso, lucido, mai colto alla sprovvista, il centrale neroverde ha ancora una volta offerto una prestazione maiuscola, disinnescando Belotti e guidando la linea con esperienza e puntualità. Di seguito le parole di Di Francesco su Acerbi: “Acerbi? E’ fondamentale per noi, siamo in emergenza: abbiamo diversi infortunati come Cannavaro e giocatori appena rientrati come Letschert, io spero proprio che rimanga e vorrebbe anche dire che la società rispetta le promesse che mi aveva fatto”.

– AQUILANI: il neo acquisto neroverde è partito titolare nell’insidioso match contro il Torino, mettendo in campo tutta la sua qualità ed esperienza e dimostrando di non essere il giocatore finito che la sfortunata parentesi pescarese ha lasciato intendere. Lucida regia e qualche punizione ottenuta con esperienza hanno reso l’esordio del giocatore ex Roma più che positivo, lasciando intendere di poter diventare una pedina importante nello scacchiere di Di Francesco, quest’anno più che mai alle prese con infortuni e ricadute di vario genere. Queste le parole di mister Di Francesco sull’esordio di Aquilani: “Aquilani? L’avevo espressamente richiesto, era quello che ci voleva. Pensavo non riuscisse a reggere per tutta la partita e invece ha tenuto bene, calandosi subito nella nostra mentalità”.

– BERARDI: si rivede il fantasista neroverde dopo 4 mesi e 2 ricadute. Per lui venti minuti di gioco per riassaporare il profumo del campo e mettere minuti nelle gambe.  Troppo poco tempo per poter incidere nella gara, anche se qualche lampo l’ha fatto intravedere, a ben augurio per tutti i fantapossessori che l’hanno aspettato fino ad oggi. Ecco le parole che mister Di Franscesco ha dedicato al proprio fantasista ritrovato: “Berardi? Si è allenato una settimana con la squadra e non pensavo potesse essere già a questo punto di forma. Non ha i 90′ nelle gambe, ma ha giocato bene. Appena potuto l’ho schierato in campo”.

– ZAPPACOSTA: il suo status di titolare a discapito dell’ex pupillo di Mihajlovic De Silvestri è ormai cosa nota, ma il ragazzo ex Atalanta continua ad offrire ottime prove sia in fase difensiva che, soprattutto, in fase offensiva. Le sue sgroppate in fascia mettono perennemente in difficoltà il Sassuolo ed è dai suoi piedi che spesso nascono occasioni offensive granata, malamente sfruttate dai compagni.

– ROSSETTINI: viene spesso sottovalutato sia in sede d’asta che calcisticamente parlando, eppure il centrale ex Bologna appare sempre tra i migliori della retroguardia granata. Questa partita non fa differenza e anche oggi, al 90′, è risultato essere uno dei migliori del match grazie alla sicurezza ed alla precisione negli anticipi. Il compagno di reparto Castan ha dalla sua il nome ed il fascino che esso comporta, ma l’italianissimo Rossettini non ha nulla da invidiargli, anzi: spesso risulta essere migliore del compagno e sta offrendo una media voto di tutto rispetto se si gioca con il modificatore.

– LJAJIC: il 2017 inizia esattamente come si è concluso il 2016, ovvero con prestazioni opache senza ispirazione. Ancora una volta, infatti, il numero 10 granata non riesce ad incidere dimostrandosi timido e senza idee durante la manovra. A seguito di una palla persa, Mihajlovic decide di sostituirlo con il neo acquisto Iturbe: segno di un’ulteriore bocciatura? Bocciatura sì, definitiva no; tuttavia è innegabile che il serbo debba darsi una svegliata, soprattutto ora che Iturbe può essere considerata una valida alternativa nel suo ruolo. Queste le parole di Mihajlovic nel post partita su Ljajic e Iturbe: “Ljajic, sicuramente doveva e poteva fare di più. Iturbe non posso giudicarlo, deve trovar condizione e voglia di rischiare. Ha fatto bene nel complesso. Riusciremo a farlo tornare quello di due anni fa: è una mia scommessa”.

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