Sampdoria-Bologna, le Fantapills: tripla Samp, nei rossoblu il solito Dzemaili

Sampdoria-Bologna, le Fantapills: tripla Samp, nei rossoblu il solito Dzemaili

Le Fantapills della sfida tra Sampdoria e Bologna, valida per la 24a giornata di Serie A.

di Matteo Di Sabatino

Tre gol e terza vittoria consecutiva della Sampdoria; altri tre gol incassati e terza sconfitta di fila per il Bologna, che anche in questa giornata riesce nell’impresa di perdere la gara negli 8 minuti finali. Certo, i numeri non sono tutto, ma descrivono bene il corrispettivo momento di entrambe le squadre. Se infatti, da un lato, i blucerchiati proseguono nel loro magic moment grazie alla prolificità degli attaccanti (Muriel e Schick su tutti), tra i felsinei le costanti sono un attacco sterile ed una difesa bucata in ogni modo nelle ultime giornate. Ad appesantire il basto sulla schiena dei rossoblu, oggi fa la sua comparsa anche la sorte che mostra il suo volto peggiore agli uomini di Donadoni calando un poker di sfortune incredibile: prima gli infortuni di capitan Gastaldello nel riscaldamento e di Maietta dopo appena 14 minuti di gioco, infine l’infortunio occorso a Destro e l’autogol di Mbaye a chiudere la giornata. Vediamo allora i protagonisti in positivo e in negativo del match attraverso le nostre Fantapills.

– MURIEL: tre gol e due assist nelle ultime tre partite per l’attaccante colombiano, 9 gol totali in stagione, ad un passo dal suo record stagionale di 11 marcature ma soprattutto, finalmente, quella continuità di prestazioni che tutti gli chiedevano. Certo, ci sono ancora momenti in cui si estrania durante la partita, ma il suo contributo quest’anno è davvero imprescindibile.

– SCHICK: a fine gara, rispondendo ad una domanda sul perché il gigante ceco classe ’96 venga utilizzato solo part time, Giampaolo ha risposto “perché altrimenti me lo vendono”. Sarà stata una battuta? Guardando ai numeri, forse l’allenatore abruzzese ha davvero di che preoccuparsi; il ragazzo ha realizzato 6 gol giocando meno della metà dei minuti del compagno di reparto di cui sopra. Allenatore avvisato…

– TORREIRA: il suo unico limite fantacalcistico sono i gol, per il resto questo ragazzo è una meraviglia da vedere. Fondamentale nello spezzare il gioco avversario ed essenziale nel far ripartire l’azione con giocate sapienti. La carta d’identità recita 21 anni appena compiuti, dunque c’è tutto il tempo per maturare in zona gol. Al termine della gara ecco le dichiarazioni rilasciate dal giovane uruguagio ai microfoni di Sampdorianews: “Siamo una squadra che non molla mai. Anche se prendiamo un gol noi continuiamo a giocare. Oggi e tutte le altre volte che subiamo un gol. Dopo il rigore si sono aperti degli spazi e noi siamo stati aggressivi. Quando troviamo delle squadre che si chiudono, noi soffriamo perché abbiamo bisogno di trovare gli spazi giusti. Noi facciamo sempre il nostro gioco, con le piccole e con le grandi squadre. Abbiamo vinto tre partite consecutive molto importanti. Prima di queste partite venivamo da una qualche gara non perfetta. Adesso questi nove punti ci faranno lavorare con più calma”.

– DZEMAILI: l’unico a rimanere estraneo alla sfera d’influenza del sortilegio che ha avvolto la società rossoblu. Anche oggi un gol bellissimo ma stavolta, purtroppo, inutile.

– DA COSTA: fino al minuto 82 si esibisce in una smanacciata e poi in una grandissima parata su Fernandes; per il resto deve ringraziare la buona sorte che devia di quel tanto che basta i tentativi degli avversari. Incolpevole sui gol.

– MBAYE/OIKONOMOU/TOROSIDIS: dispiace accanirsi con la difesa, ma non è possibile fare altrimenti fin tanto che perdureranno gli errori. I primi due sono chiamati a sostituire degli infortunati: al di là dell’autogol, il senegalese offre la solita prestazione ruvida, con poca qualità in fase offensiva. Per quanto riguarda il duo greco, il primo si presenta ad inizio gara con un intervento mancato che per fortuna Muriel non trasforma in gol, poi altri interventi sempre al cardiopalma; il secondo sarebbe il migliore del suo reparto, se non fosse che subito dopo il gol su rigore (molto dubbio) concesso ai blucerchiati, commette un grave errore su Schick che costa lo svantaggio alla sua squadra ed infine la sconfitta.

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