Napoli, Politano: “Devo fare più goal, sono qui grazie a Gattuso. Il campionato è ancora lungo…”

Napoli, Politano: “Devo fare più goal, sono qui grazie a Gattuso. Il campionato è ancora lungo…”

L’esterno azzurro si racconta a Kiss Kiss Napoli.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

“E’ importante sapere presto se si ripartirà, noi ci stiamo allenando da dieci giorni, aspettiamo solo l’annuncio ufficiale”. Parola di Matteo Politano, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli. L’esterno azzurro, giunto all’ombra del Vesuvio lo scorso gennaio, ha sottolineato l’assenza del campo: “Non è stato facile. Soprattutto all’inizio quando il pericolo era tanto. Ci siamo messi a disposizione del governo e della società e siamo rimasti a casa ma lavorando ogni giorno. Lo staff di Gattuso ci inviava gli allenamenti da fare. Ora con la ripresa degli allenamento la sensazione è stata positiva, siamo un grande gruppo. Giocheremo ogni tre giorni, servirà un grandissimo sforzo. Il clima non ci aiuterà. Per noi sarà una bella sfida”.

Politano analizza i tre fronti in cui il Napoli è ancora in corsa: “In campionato ci sono 12 partite da giocare, il torneo è ancora abbastanza lungo, cercheremo di fare quante più vittorie possibile per arrivare in Europa League o in Champions League. In Coppa Italia non sarà facile affrontare l’Inter, anche se abbiamo un piccolo vantaggio sarà una partita difficile. Vincere la Coppa Italia resta il nostro obiettivo principale. In Champions League giocheremo al Camp Nou a porte chiuse, io ci ho giocato due anni di fila, quando lo stadio è pieno fa un certo effetto. Giocare a porte chiuse non è semplice, ci dovremo abituare anche a questo”.

L’esterno ammette i problemi in fase realizzativa: “Dovrei farne molti di più di gol, perché ho le qualità per farli. Devo essere più cattivo negli ultimi 20 metri e migliorare in fase difensiva”

Infine, chiosa finale su Gattuso: “Con lui ho un bel rapporto, appena arrivato mi ha fatto sentire un giocatore importante. Da tutti chiede il massimo, è molto esigente. Quando sono arrivato non era facile, avevo giocato poco in 6 mesi e avevo perso un po’ di luce, adesso sto cercando di recuperarla. Sono venuto qui per l’importanza del progetto e perché mi ha chiamato direttamente il mister”.

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