Napoli-Fiorentina 4-1, le Fantapills: Insigne e Mertens imprendibili, disastro Tatarusanu

Le Fantapills della sfida tra Napoli e Fiorentina, valida per la 37a giornata di Serie A.

di Massimo Ammendola

Il Napoli domina anche la Fiorentina, con un gioco divertente ed efficace, e continua a sperare (flebilmente) per il secondo posto: se batterà la Samp, dipenderà poi dalla Roma, che dovrà fare risultato col Genoa nell’ultima giornata per restare avanti.

Partita subito in discesa, su calcio d’angolo, all’8′, è Koulibaly a ribadire in rete una maldestra respinta di Tatarusanu dopo un colpo di testa di Hamsik. Reazione viola che non produce effetto, Mertens messo da Jorginho davanti la porta mette a lato, poi prende un palo. Al 36′ Mertens verticalizza per Insigne, che aggancia e spiazza il portiere fiorentino sul primo palo. Nella ripresa Mertens trova una splendida doppietta, prima al 57′, approfittando di una mancata presa su angolo di Tatarusanu, poi al 64′, superando a centro area Gonzalo Rodriguez e generosamente servendo Hamsik che spara sul portiere, sulla respinta il folletto belga ribadisce in rete per il 27° gol stagionale. Di Ilicic il gol della bandiera viola, al 60′, beccato dal neoentrato Tello, che dal fondo serve lo sloveno che di sinistro trova l’angolino, battendo un incolpevole Reina.

Vediamo i migliori e i peggiori delle nostre FantaPills!

INSIGNE: la guida tecnica della squadra, si ama profondamente con Mertens, un’intesa pazzesca li porta ad essere devastanti, uno attacca lo spazio, l’altro porta palla, scambi veloci, e il gol arriva. Il rinnovo lo ha rilassato, e forse è quello a cui più ha giovato il doppio confronto col Real: aver segnato al Bernabeu probabilmente gli ha dato una sicurezza enorme, è un giocatore cambiato, sicuro. Non cerca più il gol con quella ossessione e caparbietà del passato, sa aspettare e fare male. E non è un caso se è arrivato al record di gol, 17 in Campionato. Un goleador. L’anno prossimo andrà via a tanto. Beato chi ha le conferme!

MERTENS: 27 gol in Campionato, si incazza quando Sarri lo fa uscire, voleva raggiungere Dzeko, che è a 28 reti. Il mister ha poi ammesso di aver sbagliato, pensando che già fossero pari. Abbiamo speso tutte le parole possibili per Dries, è nata una stella dell’attacco mondiale. Nella Top 11 europea del CIES, l’Osservatorio sul calcio, è titolare con Messi e Ronaldo, al centro dell’attacco supera Dzeko, Aguero, Cavani e Lewandowski.

JORGINHO: giocate illuminanti, verticalizzioni devastanti, detta i tempi perfettamente, gran finale di stagione. Decine e decine di palloni sui suoi piedi, e gli errori sono pochissimi.

KOULIBALY: arriva anche il gol per il roccioso difensore senegalese, che nelle ultime partite sembra aver perso quel brutto vizio di fare una mega cappellata a partita. Se resta a Napoli, l’anno prossimo potrebbe essere davvero un top di reparto. Peccato per un’ammonizione inutile a metà campo.
GHOULAM: croce e delizia, grande corsa e spinta sulla fascia, (finalmente) anche qualche assist nell’ultimo periodo, in cui la squadra gira a mille, ma è stato il punto debole in fase difensiva. Tanti gli errori e le disattenzioni, tanti i gol presi dalle sue parti in questa stagione, in una rosa competitiva ed in crescita, che sarà difficile da migliorare, la fascia sinistra resta il tassello da migliorare.
TATARUSANU: il portiere rumeno non era in giornata, molle nella respinta al colpo di testa di Hamsik che poi porta al gol di Koulibaly, pessimo nella presa che favorisce il primo gol di Mertens. Dragowski non ha tutti i torti a lamentarsi di non giocare mai (infortunio a parte)?
LA DIFESA VIOLA: totalmente in confusione l’inedito terzetto De Maio-Gonzalo-Tomovic, mal guidato da un riposato Rodriguez appena tornato dalla squalifica, che è andato in panne. Escluso Sanchez che aveva sbagliato tanto, gli altri non hanno brillato contro un Napoli tambureggiante.
TELLO: il suo ingresso fa tornare nella normalità Hysaj, che era sembrato il Maggio dei tempi migliori. Da un suo scatto viene il cross-assist per il gol di Ilicic. Giocatore interessante, la sua velocità e tecnica andrebbe sfruttata di più in zona d’attacco.
BERNARDESCHI: poca roba la Fiorentina in attacco, un po’ di confusione, ma tanto sudore per il 10 viola. Eppure si vede chiaramente il suo talento, dai tocchi, dai movimenti. Un crack del futuro, se ben utilizzato e al centro di un bel progetto tecnico.
SARRI: osannato dai tifosi, riempito di complimenti anche da Paulo Sousa a fine partita, è l’artefice di un anno spettacolare. Un gioco indimenticabile. IL calcio. Confermando la rosa e aggiungendo qualche bel giocatore, l’anno prossimo ci sarà da divertirsi a Napoli.
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