La partita: Torino-Chievo 2-1

Serie A 2016/2017 – 14a giornata

di Elisabetta Favilli, @relawen

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TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi (st 37′ Acquah), Valdifiori, Baselli (st 12 Obi); Falque (st 24′ Boyé), Belotti, Ljajic. A disposizione: Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Bovo, Ajeti, Moretti, Lukic, Martinez, Maxi Lopez. Allenatore: Mihajlovic.

CHIEVO VERONA (4-3-2-1): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi; De Guzman (st 36′ Jallow), Radovanovic, Izco (st 1′ Meggiorini (st 24′ Inglese)); Birsa, Castro; Pellissier. A disposizione: Seculin, Confente, Sardo, Cesar, Frey, Costa, Spolli, Rigoni. Allenatore: Maran.

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: pt 35′ Iago Falque (T), pt 38′ Iago Falque (T), st 41′ Inglese (C)
ASSIST: Barreca (T), Birsa (C)
AMMONITI: pt 13′ Ljajic, pt 24′ Dainelli, st 20′ Castan
ESPULSI: st 44′ Cacciatore (C)


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Sinisa Mihajlovic (Allenatore Torino): Noi in due anni volevamo centrare l’Europa, magari già partendo dal primo. Oggi sapevamo che sarebbe stato difficile, era importante vincere per la classifica e per l’avversario che abbiamo incontrato. Il Chievo ci ha messo più in difficoltà, qui al Grande Torino. Dovevamo essere cinici e concreti, e lo siamo stati: se vinci con Crotone e Chievo non giocando bene, vuole dire che qualcosa sta cambiando. Ma dobbiamo tornare a giocare bene. Le cose positive sono queste, cioè i punti. Ma il Chievo per almeno i primi 25’ ha fatto molto meglio di noi, e se avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla. Se giochiamo così non possiamo vincere sempre. Quando ho fatto scaldare Boyé nel primo tempo ho voluto stimolare Iago Falque, che poi ha immediatamente fatto due gol. Se gli serve questo, allora lo farò scaldare sempre!”. Continua Mihajlovic: “Noi stiamo lavorando sulle fondamenta, principi di gioco e morali. L’avevo già detto, l’atteggiamento non deve mai cambiare. Poi quando avremo fatto questo, allora potremo lavorare anche su altri livelli di questo palazzo, cioè come gestire la palla, l’azione e cose simili. Il percorso è lungo, ma i miei ragazzi sono giovani e capaci. Miglioreremo da quel punto di vista”.

Iago Falque (Attaccante Torino): Il mister a volte manda due o tre uomini a riscaldarsi per stimolarci, ma io penso sempre alla partita. Sono stato bravo e fortunato a segnare questi due gol. Cerco sempre di dare il massimo”.

Gianluca Petrachi (DS Torino): “Con Andrea Belotti abbiamo raggiunto l’accordo per il rinnovo, l’annuncio ufficiale avverrà a breve. Sicuramente c’è una clausola ma comunicheremo i dettagli più avanti”. 

Rolando Maran (Allenatore Chievo Verona): La sconfitta è immeritata, pesano gli errori arbitrali“. Sono questi i concetti cardine della conferenza post partita dell’allenatore del Chievo Verona, che non vuole accettare il 2-1 finale. “Si è pesa una gara per decisioni arbitrali non adeguate, abbiamo giocato un buon secondo tempo. Se ho chiesto spiegazioni all’arbitro? No, sarebbe stato meglio di no. Di certo penso che il direttore di gara non è stato aiutato nel modo migliore. Gli episodi sono questi, c’è poco da fare: l’arbitro non ha decretato in maniera giusta. La sconfitta non è meritata, devo comunque fare i complimenti ai miei ragazzi: hanno fatto quello che avevo chiesto. Quel gol preso (il primo) in maniera un po’ dubbia ci ha fatto pensare di aver subito un torto, avremmo dovuto stare sempre sul pezzo. Quei 5′ ci sono costati cari. Io non voglio mettere in dubbio la bravura degli arbitri, ma non posso fare a meno di inserire nella mia analisi della partita odierna il fatto che quelle decisioni abbiano pesato eccome”.


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– Iago Falque: ha messo fine al suo digiuno da bonus offrendo una prestazione maiuscola da vero trascinatore nonostante l’inizio partita non sia stato dei migliori.

– Inglese: nei pochi minuti giocati è il giocatore che ha messo più in difficoltà la retroguardia granata siglando il gol della bandiera clivense.

– Cacciatore: partita dal doppio volto per il terzino ex Hellas. Spinta propositiva costante ma prestazione indelebilmente macchiata dall’espulsione negli ultimi minuti a causa di espressioni ingiuriose rivolte all’arbitro.

– Ljajic: questa sera offre una prestazione in ombra non riuscendo a scardinare la difesa avversaria.

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