La partita: Genoa-Juventus 3-1

Serie A 2016/2017 – 14a giornata

di Riccardo Corsano, @riccardoc9

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GENOA: Perin 6; Izzo 6,5, Burdisso 6, Munoz 6,5; Lazovic 6,5 (67′ Edenilson 6), Rincon 7, Cofie 6, Laxalt 7; Rigoni 7 (87′ Gakpè s.v), Simeone 8, Ocampos (89′ Biraschi s.v). A disposizione: Lamanna, Zima, Fiamozzi, Gentiletti, Biraschi, Ntcham, Ninkovic, Pandev. Allenatore: Ivan Juric.

JUVENTUS: Buffon 6; Dani Alves 5, Bonucci (32′ Rugani 6), Benatia 4,5; Lichtsteiner (53′ Higuain 5,5), Khedira 5,5 (71′ Sturaro 5,5), Hernanes 5, Pjanic 6, Alex Sandro 4,5; Cuadrado 5,5, Mandzukic 6. A disposizione: Neto, Audero, Chiellini, Evra, Rugani, Marchisio, Asamoah, Kean. Allenatore: Massimiliano Allegri.

ARBITRO:  Paolo Silvio Mazzoleni

RETI: 3′, 13′ Simeone (G). 29′ aut. Alex Sandro (J), 82′ Pjanic (J)
ASSIST: 13′ Lazovic (G)
AMMONITI: 24′ Rincon (G), 78′ Cuadrado (J), 80′ Munoz (G), 82′ Cofie (G), 92′ Sturaro (J), 94′ Biraschi (G)


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Ivan Juric (Allenatore Genoa): Arrivavamo da una brutta partita e dovevamo cambiare il nostro atteggiamento, abbiamo corso tanto e siamo stati cinici, cattivi e giusti. Sto lavorando molto con Simeone, è un piacere allenarlo, ha molta fame e voglia di allenarsi. Dentro l’area di rigore ha il suo istinto e si muove a suo piacimento, lì è davvero pericoloso. Oggi è stata la sua partita. Abbiamo fatto goal subito, anche il secondo, è andata veramente bene.” Ai microfoni di Sky, Ivan Juric ha risposto e parlato anche di altri suoi due giocatori, Rigoni e Izzo. “Luca ha fatto un’ottima partita, Armando ha invece grandi possibilità, difende bene a uomo e gioca molto bene il pallone anche in casi di difficoltà. Mi auguro che arrivi in Nazionale il prima possibile. Con la Juve abbiamo rischiato molto, abbiamo scelto come morire con questa squadra. Siamo andati a pressarli altri e a metterli in difficoltà, anche loro sono giocatori. Abbiamo combinato momenti aggressivi a momenti di contenimento, tutte e due le fasi sono state fatte molto bene. Concretezza e fortuna sono stati dalla nostra parte“.

Massimiliano Allegri (Allenatore Juventus): Ha parlato ai microfoni di Sky il tecnico bianconero ed esordisce in modo insolito. “La partita si riassume in un dato: 25 falli del Genoa, 8 nostri. Nelle ultime partite abbiamo quasi sempre subito goal, oggi abbiamo trovato di fronte il Genoa e a causa di alcune nostre ingenuità ci hanno messo in difficoltà, giocare quì non è semplice, il secondo tempo la partita era ormai difficile da recuperare. Dopo l’obiettivo raggiunto della Champions si è abbassato il livello di tensione. E’ capitata la partita giusta per rimetterci in carreggiata. Ho scelto Cuadrado, Lichsteiner e Dani Alves in 3 ruoli diversi per cercare di trarne dei vantaggi. Con la loro tecnica dovevamo trovare la superiorità e falli a ridosso dell’area. E’ stata anche colpa mia. Siamo stati leggeri, abbiamo preso 3 goal nell’area piccola, quando giochi contro queste squadra devi metterti al loro pari sul livello della corsa, poi la tecnica sarebbe venuta fuori con il secondo tempo. Probabilmente se avessimo tenuto il 2-0 al primo tempo l’avremmo recuperata”.


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–  Laxalt: sombrero su Lichsteiner per lanciare l’azione dell’1-0. Parte alla grande l’uruguaiano e prosegue per tutta la partita, ovunque ti sposti sulla sua fascia trovi le sue treccine. Contro le grandi questo Grifone si esalta e Laxalt è sempre tra i protagonisti.

– Simeone: non c’è Pavoletti? Nessun problema. Doppietta del Cholito, solo Buffon gli impedisce il terzo goal. Il migliore dei suoi: sarà solo un’alternativa a Pavoletti?

– Rigoni: nell’undici glorioso oggi a Marassi con la sua prestazione mette a disposizione della squadra acume tattico, scelte giuste e buone giocate. Pedina fondamentale nello scacchiere di Juric.

– La difesa della Juve: nessuno avrebbe mai immaginato che una delle difese più solide d’Europa crollasse in questo modo. Nessuno dei 3 dietro (Dani Alves, Bonucci, Benatia) oggi è stato all’altezza del ruolo. Se il problema sta alla base, tutto il resto cade. Ma non bisogna trasformare un caso in un dramma: la Juve si riprenderà, e anche in fretta.

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