La partita: Chievo-Juventus 1-2

La partita: Chievo-Juventus 1-2

Serie A 2016/2017 – 12a giornata

di Fabiola Graziano, @grazianofaby


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CHIEVO (5-3-2): Sorrentino 6,5, Izco 5 (60′ Pellissier 7), Spolli 5,5, Dainelli 6, Gobbi 6, Cacciatore 5,5, Castro 6, Radovanovic 5,5, Hetemaj 6, Birsa 6 (76′ De Guzman 5,5), Floro Flores 5,5 (84′ Inglese sv). Allenatore: Rolando Maran.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6,5, Lichtsteiner 5 (84′ Dani Alves sv), Benatia 6,5, Barzagli sv (5′ Bonucci 6), Alex Sandro 6,5, Sturaro 5, Hernanes 5,5, Pjanic 6,5, Cuadrado 6,5, Mandzukic 7, Higuain 5 (79′ Evra 6). Allenatore: Massimiliano Allegri.

ARBITRO: Paolo Valeri

RETI: 53′ Mandzukic (J), 66′ Pellissier (C, penalty), 75′ Pjanic (J)
ASSIST: 53′ Cuadrado (J)
AMMONITI: 30′ Dainelli (C), 34′ Gobbi (C), 40′ Alex Sandro (J), 48′ pt Radovanovic (C), 48′ Cuadrado (J), 65′ Lichtsteiner (J), 80′ Sturaro (J), 82′ De Guzman (C), 91′ Cacciatore (C)


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Rolando Maran (Allenatore Chievo Verona): “Ci siamo riscattati, a Crotone abbiamo giocato la nostra gara più brutta. Volevamo punti, ma avevamo davanti la Juventus. Questi sono forti e la magia di Pjanic ha complicato tutto. Dal primo all’ultimo minuto siamo stati bravi. Quando si gioca contro la Juve, ci sta di giocare bene e di non vincere. All’ultimo minuto mi sono arrabbiato per un vantaggio dato dall’arbitro che non ho capito: era una punizione che secondo me ci stava, ma basta polemiche. Scansarsi? Non lo facciamo, sappiamo di giocare contro le big, ma non dobbiamo avere paura, dobbiamo solo fare i conti con il fatto di avere di fronte una rivale più forte”.

Massimiliano Allegri (Allenatore Juventus): “La Juve ha fatto una buona partita e ha avuto diverse occasioni nell’ultima gara di un ciclo difficile. Abbiamo fatto una discreta prestazione, facendo circolare la palla abbastanza fluidamente in alcuni momenti, anche se negli ultimi trenta secondi abbiamo corso qualche rischio inutile. La Juve di Capello me la ricordo vagamente, ma so che vinceva come vince questa Juve e so che ogni anno il Campionato diventa difficile e occorre trovare sempre stimoli per migliorare se stessi e andare avanti. La Juve ha una rosa importante, ma deve migliorare sul piano delle prestazioni. Dobbiamo solo fare un passo alla volta e continuare a lavorare come stiamo facendo. Barzagli? Gli è uscita la spalla e gliel’hanno rimessa a posto, ora sta rientrando a casa. Gli attaccanti? Avevo chiesto loro di sacrificarsi e l’hanno fatto bene quando a turno scendevano a sinistra. Higuain oggi ha lavorato bene giocando con la squadra: noi abbiamo bisogno di qualcuno che venga tra le linee ad aiutare la squadra, visto che al momento non abbiamo Dybala; Gonzalo ha anche avuto due occasioni personali, in una ha tirato sul portiere e nell’altra ha subito fallo, ma è stato bravo a rimanere in piedi e poi ha calciato di nuovo sul portiere. Pjanic? Giocando da interno destro diventa più lucido nella propria metà campo, a differenza di quando gioca interno sinistro: oggi ha fatto una buona  partita, così come Hernanes e Sturaro“.


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– Mandzukic: partenza a diesel per il croato in questa stagione, complice anche l’immediato exploit di Higuain in bianconero. Tuttavia, ora che ha finalmente scaldato il motore, Mario sta mettendo sul piatto buone prestazioni e i primi goal, come il sinistro chirurgico che oggi ha permesso ai bianconeri di passare in vantaggio. Dategli tempo e vi ripagherà ancora meglio.

– Pjanic: profetico fu Allegri nella conferenza stampa di ieri, quando disse che sarebbe stato necessario procurarsi calci di punizione dal limite per sfruttare al massimo le qualità del bosniaco. Detto, fatto: dopo una prestazione decisamente sottotono, a un quarto d’ora dal termine Miralem si guadagna e realizza il goal-vittoria con un destro a giro che ha scavalcato la barriera e si è infilato all’incrocio dei pali di Sorrentino, che non ha potuto fare altro che guardare inerme la sfera.

– Pellissier: a 37 anni suonati Sergio si sta togliendo grandi soddisfazioni, come quella odierna: appena subentrato al compagno Izco, ha impiegato soli cinque minuti per conquistarsi e realizzare un calcio di rigore che per un po’ ha fatto sognare il suo Chievo. What else?!?

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