La partita: Atalanta-Roma 2-1

Serie A 2016/2017 – 13a giornata

di Alberto Prestileo

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ATALANTA (3-4-3): Berisha 6,5; Toloi 5,5, Caldara 7, Zukanovic 6; Masiello 5,5 (50′ D’Alessandro 6,5), Kessié 7, Gagliardini 6,5, Spinazzola 6; Kurtic 5,5 (58′ Freuler 6,5); Petagna 6,5, Gomez 6,5 (93′ Raimondi s.v.). Allenatore: Gian Piero Gasperini.

ROMA (4-2-3-1): Szczesny 6; Bruno Peres 5, Manolas 6,5, Fazio 5,5, Rudiger 5,5; De Rossi 6, Strootman 5; Salah 5 (58′ El Shaarawy 5), Nainggolan 5 (86′ Iturbe s.v.), Perotti 6 (73′ Paredes 4,5); Dzeko 5. Allenatore: Luciano Spalletti.

ARBITRO: Gianluca Rocchi

RETI: 40′ Perotti (R), 62′ Caldara (A), 90′ Kessie (A)
AMMONITI: Toloi (A), Strootman (R)


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Gian Piero Gasperini (Allenatore Atalanta): “Nel primo tempo arrivavamo bene davanti e ci mancava sempre l’ultimo passaggio. Nel secondo siamo stati bravi, abbiamo giocato ad una metà campo. E intorno avevamo un ambiente incredibile. Bravi i ragazzi che hanno fatto un’evoluzione importante. Noi all’inizio aspettavamo un pochino per avere più copertura in difesa. Poi abbiamo alzato un attaccante ed abbiamo giocato con più pressione sulla loro difesa, potevamo rischiare di più ma ne abbiamo tratto solo vantaggi. Avevamo preparato la gara in due modi, sono stati bravi i ragazzi ad interpretarla nel migliore dei modi. Non so che risultato possiamo raggiungere a fine stagione. Sono veramente esterrefatto anche io, sono ragazzi che ho visto in ritiro e sono cresciuti tantissimi. Oggi hanno messo in campo una personalità pazzesca. Ho sempre detto “pensiamo a salvarci”, è difficile ora. Vogliamo stare coi piedi per terra, però nello stesso partite come quella di oggi rimangono e ti danno grande fiducia. Ho anche altri ragazzi forti in rampa di lancio. Faccio fatica a parlare di Europa perché vedo squadre importanti dietro di noi come Torino, Inter e Fiorentina. Io spero di continuare così, me la sono giocata tante volte con il Genoa e spero di farlo anche con l’Atalanta”.

Luciano Spalletti (Allenatore Roma): “Se smetti di giocare, gli avversari fanno il loro dovere e ti fanno gol. Nel primo tempo abbiamo giocato come dobbiamo fare, mentre nel secondo non l’abbiamo fatto e l’Atalanta è salita in cattedra riuscendo a ribaltare il risultato. Per noi è un risultato pesante, per loro una bella vittoria. Quando si alza il livello di lotta noi diventiamo meno bravi: o la gestiamo dal punto di vista tecnico, facendo il nostro calcio, oppure se il match si sposta sui duelli fisici noi abbassiamo la guardia. Su questi aspetti si può lavorare, lo facciamo di già. La partita di oggi, e anche il nostro storico, dicono che quando un match diventa una mischia continua commettiamo qualche ingenuità di troppo. La responsabilità maggiore, quando una squadra non lotta, è dell’allenatore. Dobbiamo accettare il risultato, perché il nostro non rendimento lo ha determinato. Ridimensionati? In questo caso la partita ha raccontato che abbiamo fatto un passo indietro: è vero che abbiamo trovato una squadra in salute, ma se ci fossimo comportati bene l’avremmo gestita altrettanto bene. Il rigore? Il colpetto c’è, anche se il giocatore poteva stare in piedi”.


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–  Diego Perotti: torna al gol l’argentino, che su calcio di rigore sblocca una partita difficile per la squadra giallorossa. Un +3 fondamentale per tutti i fantacalcisti, che da tempo non gioivano per un gol dell’ex Genoa.

–  Mattia Caldara: devono aver fatto bene i giorni passati in Nazionale a Caldara, che segna il secondo gol in serie A, anche consecutivo. Il centrocampista questa volta è fortunato nel trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Grande momento per lui.

–  Kessie: era da tanto che il giovane talento atalantino non gonfiava la rete, e oggi torna a farlo dal dischetto. Pare infatti essere finita la diatriba sul rigorista di Gasperini: dagli undici metri batte l’ivoriano.

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