Juventus-Milan, le Fantapills: Benatia-Bacca e poi Dybala fa crollare Donnarumma dal dischetto

Juventus-Milan, le Fantapills: Benatia-Bacca e poi Dybala fa crollare Donnarumma dal dischetto

Le Fantapills del big match Juventus-Milan, valido per la 28a giornata di Serie A.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Match al cardiopalma quello andato in scena ieri sera allo Stadium di Torino. Juventus e Milan si sono sfidate per la quarta volta in questa stagione (due in Campionato, una in finale di Supercoppa e una nei quarti di finale di Coppa Italia, ndr) e a spuntarla in quest’occasione sono stati i bianconeri di Massimiliano Allegri grazie alla rete di Benatia e al discusso rigore concesso da Massa al 95′ per fallo di mano di De Sciglio su cross di Lichtsteiner e trasformato da Dybala. A nulla è servito il goal del momentaneo pareggio realizzato dal solito Bacca in leggero fuorigioco. Con questa nuova vittoria la Vecchia Signora stacca il traguardo dei 70 punti e si porta a un temporaneo +11 sulla Roma, mentre il Milan rimane settimo in classifica a quota 50 punti. Vediamo ora insieme i protagonisti in positivo e in negativo del match.

– BENATIA: dato in settimana per sfavorito nel ballottaggio con Barzagli e Rugani nel ruolo di centrale al posto dell’acciaccato Chiellini, il numero 4 bianconero si è conquistato la fiducia di Allegri che già nella conferenza stampa della vigilia aveva dato la quasi certezza della sua titolarità. E Medhi ha ripagato tale fiducia nel migliore dei modi, concedendosi il lusso del +3 con la prima rete ufficiale in maglia bianconera, realizzata a mo’ di bomber d’area da rigore piuttosto che da difensore qual è. Chapeau.

– DYBALA: leader a tutto campo. Per tutto il match corre, dribbla, tesse le trame del gioco bianconero, semina il panico tra le fila rossonere e dialoga alla perfezione con i suoi compagni di squadra, in particolar modo con Higuain. All’8′ Massa gli nega il calcio di rigore sul fallo netto di Zapata e al 96′, tra le polemiche rossonere, si prende la responsabilità di calciare dal dischetto il goal-vittoria, scacciando definitivamente tutti i fantasmi di Doha. E non finisce qui. Intervistato a bordo campo dopo il triplice fischio finale, la Joya non le ha di certo mandate a dire: “Ormai noi siamo abituati quando succedono queste cose contro di noi. Nessuno parlerà mai del rigore che aveva causato Zapata nel primo tempo e che nessuno ha visto. Contro l’Udinese c’erano due rigori per noi e non li hanno fischiati, ma noi non abbiamo detto niente: dovrebbe essere sempre così. E’ da sei anni che tutti si lamentano contro la Juve: secondo me, dovrebbero usare altri metodi invece di lamentarsi sempre contro gli arbitri.  Quanto al rigore, non è stato facile calciarlo: è sempre difficile da tirare e poi tutti si ricordavano dell’ultimo rigore che Donnarumma mi ha parato. Questa volta per fortuna ho tirato meglio”. Beh, se questo comportamento non è sinonimo di leadership, allora davvero dobbiamo rivedere i nostri canoni…

– PJAÇA: ecco svelato l’arcano circa il suo essere riserva in questa Juventus, nonostante Allegri lo consideri un calciatore dal grande potenziale. Buttato nella mischia a causa della squalifica di Cuadrado e soprattutto della colica intestinale dell’inamovibile connazionale Mandžukić, il giovane croato è apparso piuttosto acerbo e in perenne affanno in quasi tutte le azioni. Forse tradito dalla voglia di dimostrare di essere all’altezza di una maglia da titolare nell’armata bianconera, ha finito non solo per essere in costante ritardo su ogni pallone, ma anche per divorarsi almeno quattro occasioni da goal. Se lo avete in rosa, perdete ogni speranza di vederlo nell’undici titolare da qui fino alla fine della stagione, a meno di un imprevisto dell’ultimo minuto che impedisca a qualcun altro di scendere in campo come accaduto ieri sera a Mandžukić: quel “Manca Mario” urlato dal tecnico bianconero alla sua panchina durante la gara è altamente significativo…

BACCA: quando vede bianconero, si esalta e non c’è portiere che tenga. Dopo il goal (inutile ai fini del passaggio del turno) messo a segno nei quarti di finale di Coppa Italia, ancora una volta il colombiano ha ingravidato la porta bianconera finalizzando il micidiale contropiede di Deulofeu. Il suo bottino delle ultime tre giornate di Campionato sale quindi a quota 4 goal, di cui uno su rigore: che abbia finalmente trovato la giusta dimensione in questo Milan? Noi lo auguriamo a lui e ai suoi fantallenatori, con la speranza che inizi anche a lasciare fuori dalle sue prestazioni quegli strafalcioni che ieri sera gli erano quasi costati l’autogoal in occasione di un calcio d’angolo bianconero. Da monitorare inoltre le sue condizioni vista la sostituzione forzata dovuta a un guaio fisico, probabilmente di natura muscolare, che lo ha costretto a scendere immediatamente negli spogliatoi e che nei prossimi giorni verrà valutato dallo staff medico.

– DONNARUMMA/BUFFON: l’erede e la leggenda. Nel confronto di ieri sera l’ha spuntata di gran lunga l’erede rossonero, che a conferma del suo immenso talento si è guadagnato il 7,5 in pagella a suon di parete decisive e spettacolari su Higuain e Khedira. Peccato per il rigore di Dybala che nell’ulteriore extratime del tempo di recupero (allungato da regolamento di trenta secondi per via dell’espulsione di Sosa, ndr) ha reso vani tutti suoi sforzi di mantenere il risultato fisso sull’1-1. Leggera insufficienza invece per il Capitano bianconero che, non chiamato particolarmente in causa per tutto l’incontro, è apparso davvero goffo e indeciso sul da farsi in occasione del micidiale contropiede finalizzato da Bacca.

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