Juventus-Lazio, le Fantapills: Dybala ingrana la marcia, Higuain sempre più leader

Le Fantapills della sfida tra Juventus e Lazio, valida per la 21a giornata di Serie A.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Doveva essere la partita della rabbiosa reazione bianconera e così è stato. Dopo la disastrosa trasferta toscana, i Campioni d’Italia in carica hanno annichilito la Lazio e hanno alzato a 27 l’asticella delle vittorie consecutive in casa, lanciando un chiaro segnale a tutti quelli che in settimana avevano rivolto loro critiche insensate. Tutto merito di Massimiliano Allegri che, per le sue trecento panchine in Serie A, ha spiazzato ogni pronostico della vigilia stravolgendo ancora una volta l’assetto della sua squadra e concedendosi il lusso di una Juventus a trazione integrale. Un inaspettato e alquanto coraggioso 4-2-3-1 che, per la prima volta in questa stagione, ha visto contemporaneamente in campo dal primo minuto Pjanic, Cuadrado, Mandžukić, Dybala e Higuain, i quali hanno ripagato il tecnico livornese con una prestazione lodevole, fatta di trame di gioco di pregevole fattura e due goal realizzati dalla ritrovata coppia d’attacco argentina.

– DYBALA: il picciriddu prodigio che deve diventare uomo. E per diventarlo, nel calcio, bisogna necessariamente passare tra alti e bassi, uscendo da questi ultimi più forti di prima. Dopo il rigore realizzato contro il Bologna, la Joya aveva raccolto un’altra prestazione deludente in quel di Firenze e si temeva che ciò potesse influenzare ancora l’andamento delle sue successive comparse in campo. Fortunatamente per lui, per la Juve e per i suoi fantapossessori, così non è stato: Paulo ha colto al volo la meravigliosa sponda di testa di Mandžukić e, seppur con la complicità di Marchetti, ha sbloccato il match con la Lazio con una rasoiata al volo di sinistro esplosa dal limite dell’area di rigore. E allora, dopo gli acciacchi fisici che gli hanno impedito di godersi la prima parte della stagione, ora sembra che Dybala stia finalmente ingranando la marcia per viversi appieno questo secondo tempo dell’annata 2016/2017, anche se per lanciarsi definitivamente in discesa deve assolutamente ricordarsi di sganciare quel freno a mano che, nella ripresa contro i biancocelesti, lo ha costretto a divorarsi in almeno due occasioni il goal del 3-0.

– HIGUAIN: l’uomo che non tradisce mai. Di sicuro non saranno d’accordo a Napoli, dove il passo da ‘O’ chiattone’ a ‘O’ traditore’ è stato breve. Ma certamente condivideranno il nostro pensiero tutti quei fantallenatori che, a qualsiasi costo, hanno cercato di accaparrarselo in sede d’asta. Lui è la certezza di questa Juventus. Lui è la nostra certezza. Pure contro la Lazio è arrivata l’ennesima sua zampata vincente (su perfetto assist di Cuadrado, ndr.), che ha messo il sigillo sulla gara alzando a quota 17 i goal realizzati in questa stagione (di cui 14 in Campionato). E se solo Dybala avesse finalizzato quel cioccolatino servitogli da Gonzalo che lo aveva lanciato a tu per tu con Marchetti, a quest’ora sul vostro taccuino ci sarebbe stato anche un assist vincente alla voce Higuain. Sarà per la prossima. Intanto, a fine gara il Pipita ha commentato così la sua prestazione e quella dei suoi compagni: Sono felice di continuare a segnare. Che risposta abbiamo dato? Nessuna. Sapevamo che sarebbe stata dura, per l’avversario e per l’orario, e che avremmo dovuto fare la nostra gara. Si tratta di un successo importante. Dubbi dopo Firenze? Sapevamo cosa avevamo sbagliato e abbiamo lavorato. Speriamo sia la strada giusta. Ora pensiamo a mercoledì. Il 4-2-3-1? E’ una scelta del mister: possiamo giocare così, anche se dobbiamo sacrificarci tutti, ma è sicuramente un’ottima soluzione”.

MANDŽUKIĆ: è l’uomo ovunque di Allegri. È l’attaccante che tutti gli allenatori vorrebbero in rosa, visto il suo spirito di abnegazione che lo porta a ringhiare su tutta la fascia, spegnendo sul nascere ogni tentativo di manovra biancoceleste. I suoi fantapossessori però storcono un po’ il naso perché, in un modulo ultra-offensivo come quello schierato ieri pomeriggio da Allegri, il centravanti croato è costretto ad allontanarsi troppo dall’area di rigore avversaria, ma per il momento possono comunque consolarsi con il suo meraviglioso assist per Dybala, consapevoli che se nella ripresa l’argentino gli avesse restituito il favore il bonus ancora più pesante sarebbe arrivato eccome…

– MARCHETTI: quando incontra Dybala sul suo cammino, meglio girare alla larga perché finisce sempre per uscirne malconcio. Due reti al passivo e un bel po’ di colpe sul goal che ha sbloccato il risultato ne sono la più pura testimonianza.

– FELIPE ANDERSON: il peggiore tra i ragazzi di Mister Inzaghi. A tratti davvero irriconoscibile, data l’assenza di quello sprint che in passato gli ha permesso di fare del male agli avversari e del bene ai suoi fantallenatori.

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