Genoa-Inter, le Fantapills: Lamanna salva i suoi, Perisic ok, disastro Candreva

Genoa-Inter, le Fantapills: Lamanna salva i suoi, Perisic ok, disastro Candreva

Le Fantapills della sfida tra Genoa e Inter valida per la 35a giornata di Serie A.

di Riccardo Corsano, @riccardoc9

La sfida tra Genoa e Inter si è conclusa con una vittoria inizialmente inaspettata da parte dei padroni di casa, che si confermano una sorta di “ammazza grandi” quando si gioca a Marassi, dopo aver fermato nel girone d’andata Juventus e Milan. Dopo pochi minuti di gioco è emersa subito la difficoltà della squadra di Pioli nel creare gioco, soprattutto negli ultimi 25 metri: le uniche occasioni pericolose vengono da Perisic sulla fascia, mentre i rossoblu si chiudevano nella loro area, pronti per ripartire. Lamanna è sicuramente l’uomo copertina della partita. Insieme a lui c’è un brillante Rigoni e il sempre più importante Miguel Veloso. Tra i nerazzurri sorprende la sostituzione del capitano Mauro Icardi e la prestazione lontana dai suoi standard di Candreva. Analizziamo meglio ora i protagonisti della partita con le nostre Fantapills.

LAMANNA: nella partita è risultato decisivo più volte, soprattutto nel primo tempo, quando su un tiro da fuori area, deviato da Pandev, si fa trovare pronto. Con la parata sul rigore di Candreva diventa di diritto l’uomo partita. Non che il tiro fosse potente e angolato, ma ha il merito di bloccarlo e blindare i tre punti fondamentali per non finire nella lotta retrocessione. Sesto rigore parato su otto affrontati.

RIGONI: pedina tattica fondamentale nell’undici di Juric. Si conferma molto intelligente tatticamente, dotato di senso di posizione e dell’inserimento. Nella posizione da ibrido tra attaccante esterno e centrocampista centrale ha trovato la sua collocazione. Non è il goleador di Palermo, ma per il Genoa è indispensabile il suo lavoro di raccordo tra le due fasi.

MIGUEL VELOSO: altro giocatore fondamentale nello scacchiere del Grifone. Con un gran tiro di mancino propizia l’occasione la rete di Pandev (terzo goal in quattro partite), ma nel resto dei 90 minuti ha giocato come lui sa fare, distribuendo bene i palloni che riceveva, complice anche la mancanza di aggressività dei giocatori dell’Inter.

PERISIC: con le sue accelerazioni atomiche spesso risulta imprendibile, ma non è esattamente questa la sua partita. E’ sicuramente il più propositivo in fase offensiva, Lazovic se lo vede passare di fianco diverse volte, ma i suoi compagni non si sono fatti trovare pronti quando era il momento di concretizzare.

ICARDI: con la squadra sotto di un goal, viene sostituito il miglior attaccante a disposizione. Qualcosa sicuramente non va e lo dimostra il cambio di Pioli. Inoltre, fuori casa ha un rendimento deludente, mentre a San Siro ritorna bomber implacabile. Mistero.

CANDREVA: rappresenta lo status dell’Inter in questo momento. E’ confuso, sforna cross inutili e sotto rete fallisce miseramente. Il rigore è la punta dell’iceberg: la squadra non gioca collettivamente, in fase difensiva è disorganizzata e spera di essere illuminata dalle giocate dei singoli, dal portiere agli attaccanti. In questo match, purtroppo, è Candreva ad essere sotto i riflettori, ma in maniera negativa.

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