Fantacalcio, che fine hanno fatto i veri difensori?

Fantacalcio, che fine hanno fatto i veri difensori?

I difensori di oggi, tecnici e con il bonus facile, contro i difensori del passato, ruvidi, duri, con più ammonizioni ed espulsioni che presenze. Quanto sarebbe stato bello vedere affrontarsi questi giocatori?

di Matteo Previderio

Il calcio è cambiato! Questa frase, ormai, è sulla bocca di tutti. Lasceremo da parte la questione soldi, procuratori, fallimenti di società, giocatori attaccati ai soldi e chi più ne ha, più ne metta. Perché a noi piace il calcio vero, quello giocato. E allora, in questa ennesima sosta per le Nazionali, analizzeremo il ruolo del difensore. Un ruolo che negli anni passati vedeva dei giocatori ben diversi da quelli che ultimamente vediamo nei nostri stadi.

FANTACALCIO: IL DIFENSORE VECCHIO STILE E IL DIFENSORE DI OGGI

Qualche anno fa, il difensore era quel giocatore che, ad ogni costo e con ogni mezzo, doveva proteggere la porta della propria squadra. “Palla o gamba, l’importante è fermare l’avversario!”: quante volte abbiamo sentito esclamare questa frase. Il difensore centrale era il ruolo occupato dai giocatori meno tecnici della squadra. Oggi invece, con le nuove generazioni che avanzano e con i giovani allenatori che prendono spesso e volentieri il posto di quelli più esperti, il difensore ha assunto un ruolo ben diverso rispetto al passato. Sì, perché adesso, per molti allenatori, è importante che anche il difensore sia in grado di creare gioco, impostando l’azione e magari, come visto in Juventus-Manchester Utd qualche giorno fa con Bonucci, regalare con un lancio di 40 metri l’assist vincente per l’attaccante. Ma è davvero diventato questo il modus operandi dei giocatori impiegati in questo ruolo? Dove sono finiti i veri difensori? Quelli che prima di pensare al gol, si battevano per contrastare gli attaccanti avversari?

In un momento di pura e sana nostalgia, abbiamo analizzato le statistiche dei difensori del passato che hanno militato nel nostro Campionato. Giocatori importanti, che hanno contribuito ai trionfi delle loro società o che, viceversa, hanno militato in squadre di bassa classifica, ma che ogni tanto hanno fatto esultare i propri fantallenatori.

Fabio Cannavaro – 14 gol in Serie A, in 421 presenze –

Jaap Stam – 4 gol in Serie A, in 112 presenze –

Alessandro Nesta – 8 gol in Serie A, in 417 presenze –

Paolo Maldini – 29 gol in Serie A, in 647 presenze –

Fernando Couto – 14 gol in Serie A, in 247 presenze –

Walter Samuel – 23 gol in Serie A, in 291 presenze –

Paolo Montero – 3 gol in Serie A, in 266 presenze –

Christian Terlizzi – 11 gol in Serie A, in 133 presenze –

Ivan Cordoba – 15 gol in Serie A, in 323 presenze –

Giuseppe Biava – 13 gol in Serie A, in 284 presenze –

Marco Materazzi – 35 gol in Serie A, in 29 presenze –

Daniele Portanova – 17 gol in Serie A, in 302 presenze –

Questi sono solo alcuni esempi dei difensori che andavano in rete di tanto in tanto, ma che, come prerogativa, avevano prima di tutto quella di difendere. Perché parliamoci chiaro, un giocatore è un buon difensore se qualche volta rimedia un cartellino giallo, se in marcatura non concede spazi al diretto avversario. Il buon difensore non si valuta in base ai gol realizzati. Nel nostro Campionato, è Giorgio Chiellini il giocatore che più si avvicina a questi giocatori del passato. Spesso e volentieri falloso, duro nei contrasti, insuperabile di testa, con qualche bonus in canna a stagione.

Analizzando i dati dei difensori impegnati in questa stagione di Serie A invece, possiamo notare come questi giocatori, rispetto a quelli citati precedentemente, abbiano una qualità maggiore e che, per assurdo, potrebbero tranquillamente giocare come centrocampisti. Infatti, Mattia Caldara, in appena 55 presenze in Serie A, ha già realizzato ben 10 gol. Alessio Romagnoli, attuale capitano del Milan, 8 gol in 143 presenze. Stefan De Vrij, 9 gol in 103 presenze. Francesco Acerbi, 13 gol in 199 presenze. Milan Skriniar, 4 gol in 86 presenze. Stessi gol per il difensore dell’Atalanta Gianluca Mancini, in appena 19 presenze. Oppure i 7 gol di Daniele Rugani in 94 presenze.

Per concludere, abbiamo voluto raccontare questo confronto generazionale, per far rivivere alle vecchie leve del Fantacalcio i momenti ed i nomi dei giocatori del passato. E soprattutto, per mettere in risalto il fatto che il calcio abbia davvero voltato pagina, perdendo di fatto quel pizzico di bellezza che, negli anni passati, contagiava tutti gli appassionati di questo sport. Senza dubbio sarebbe stato molto bello rivedere anche solo un paio di quei giocatori nel calcio attuale.

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