Ungheria-Belgio 0-4, è in Francia la valle dell’Eden

Ungheria-Belgio 0-4, è in Francia la valle dell’Eden

Eden Hazard conduce da capitano il Belgio ai quarti di finale. Tante occasioni per la squadra di Wilmots che solo nel finale aumenta il vantaggio conseguito dopo 10′ grazie ad Alderweireld. Batshuayi, Hazard e Carrasco firmano la goleada.

di Titty Cerquetti, @tittyna

UNGHERIA – BELGIO 0-4 – TABELLINO

UNGHERIA (4-4-2): Kiraly; Lang, Juhasz (82′ Bode), Guzmics, Kadar; Gera (46′ Elek), Lovrencsics, Pinter (75′ Nikolic), Nagy; Dzsudzsak, Szalai. CT: Storck.
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Witsel, Nainggolan; De Bruyne, Mertens (70′ Carrasco), Hazard (81′ Fellaini); R. Lukaku (76′ Batshuayi). CT: Wilmots.
Marcatori: 10′ Alderweireld (B), 78′ Batshuayi (B), 80′ Hazard (B), 91′ Carrasco (B)
Ammoniti: 35′ Kadar (U), 47′ Lang (U), 61′ Elek (U), 68′ Vermaelen (B), 89′ Batshuayi (B), 90′ Fellaini (B)
Arbitro: Milorad Mažić (SRB)

UNGHERIA – BELGIO 0-4 – CRONACA

alderweilerdTOULOUSE (Stadium Municipal) – Un monologo, per quelli con la curiosa maglia celeste capitanati da Eden Hazard, il primo tempo. L’Ungheria parte con la chiara idea di contenere la batteria di trequartisti schierata da Wilmots, Mertens, De Bruyne e appunto Hazard, tenere a bada la forza dirompente del centravanti Lukaku e poi, chissà, sperare nel jolly pescato in contropiede. Ma i piani di Storck valgono per dieci minuti poi, cross dalla sinistra su una punizione di De Bruyne, inzuccata di Alderweireld e Belgio in vantaggio. Tutto da rifare? Averne il tempo, avrà pensato Dzsudzsak. Il Belgio viene giù da tutte le parti, Hazard e De Bruyne creano occasioni a ripetizione, Kiraly a dispetto dei suoi 40 anni vola a negare il goal prima al fantasista del Manchester City, che mette una punizione all’incrocio dei pali e poi a Mertens, che al 42′ tira da due passi a botta sicura ma la manona destra del portiere ungherese dice di no. Il primo tempo si conclude così sull‘1-0, con il Belgio che ha molto da recriminare per non aver saputo incrementare il vantaggio.

BatshuayiNella ripresa Storck lascia negli spogliatoi Gera e manda in campo Elek. Ci prova Hazard dopo un minuto ma uno stupefacente Kiraly dice ancora di no. La partita però lentamente cambia. L’Ungheria prende coraggio e soprattutto coscienza che non c’è più niente da perdere e allora decide di provarci. Szalai al 50′ e al 54′ si affaccia al tiro e spaventa i belgi. La gara adesso è equilibrata e al 68′ Juhasz va vicinissimo al pareggio, con la palla che sibila vicinissima al palo destro di Courtois. Esce Mertens per Carrasco al 70′, ed è chiaro il tentativo di Wilmots di ridare vigore e fantasia al gioco offensivo della sua squadra. E ci riesce quando, 5 minuti dopo, manda in campo Batshuayi al posto di Lukaku. Sale in cattedra Hazard, che semina il panico sulla fascia sinistra e mette a centroarea un pallone che il neoentrato Batshuayi deve solo appoggiare in rete.

carrascoAncora Hazard un minuto dopo, azione che parte sempre dalla sinistra, con il giocatore del Chelsea che supera qualche avversario e poi con un tiro a giro di destro mette la palla nell’angolino dove Kiraly non può mai arrivare. Tripudio belga e qualificazione in ghiaccio. Wilmots concede riposo e standing ovation per il capitano Hazard, sostituito da Fellaini. Il Belgio adesso gioca sul velluto mentre l’Ungheria aspetta solo il fischio finale. E la fine arriva al 91′, quando Nainggolan mette Carrasco a tu per tu con Kiraly, per il 4-0 finale. Punizione forse eccessiva per l’Ungheria, ma il Belgio risponde da par suo alla vittoria netta della Germania.


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MIGLIORI

Kiraly 7 (Ungheria) – Almeno tre grandissimi interventi per il quarantenne portiere ungherese, prima su una punizione di De Bruyne, poi anche nel secondo tempo. Passivo troppo troppo pesante per lui.

Hazard 8 (Belgio) – Devastante con tutti i suoi dribbling, in meno di due minuti serve un pallone d’oro a Batshuayi e poi con un’azione tutta personale segna il 3-0.

PEGGIORI

Lang 5 (Ungheria) – Spinge molto ma sbaglia anche tanto, qualche appoggio facile persino. Soffre tanto da quel lato Eden Hazard, ma con il belga in queste condizioni chiunque avrebbe passato una brutta serata.

Mertens 5,5 (Belgio) – Rispetto ai compagni di reparto gioca una partita al di sotto delle aspettative e spreca un po’ troppo. Meglio da subentrante.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Eden Hazard (Belgio): “È stata una grande partita, abbiamo meritato la vittoria. Avremmo potuto segnare di più, ma il portiere avversario ha fatto grandi parate e non siamo dispiaciuti per questo. Siamo felici di essere nei quarti di finale. Per il momento non abbiamo raggiunto nulla, affronteremo una partita alla volta. Abbiamo giocato contro una grande squadra e vorrei congratularmi con l’Ungheria, che ha dato tutto. Sento che, come squadra, siamo stati davvero solidi questa sera: abbiamo creato un sacco di occasioni e non ne abbiamo concesse troppe agli avversari”.

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