La Partita: Germania-Francia 0-2, Griezmann colora di ‘blues’ la finale di Euro2016

La formazione di Deschamps non fallisce l’appuntamento con i Campioni del Mondo in carica e conquista il pass per la finale grazie alla doppietta del giovane attaccante dell’Atlético Madrid, che sale a quota sei reti e si appropria del titolo di capocannoniere di questo Europeo.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

GERMANIA-FRANCIA 0-2 – TABELLINO

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Höwedes, Boateng (60′ Mustafi), Hector; Schweinsteiger (79′ Sané), Can (67′ Götze); Kroos, Özil, Draxler; Müller. All. Löw.

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Sagna, Umtiti, Koscielny, Evra; Pogba, Matuidi; Sissoko, Griezmann (91′ Cabaye), Payet (71′ Kanté); Giroud (78′ Gignac). All. Deschamps.

Marcatori: 47′ Griezmann (F, penalty), 73′ Griezmann (F)

Ammoniti: 36′ Can (G), 43′ Evra (F), 46′ pt. Schweinsteiger (G), 50′ Draxler (G), 75′ Kanté (F)

Arbitro: Nicola Rizzoli (ITA)


GERMANIA-FRANCIA 0-2 – CRONACA

La Francia subito padrona del campo e già al 2′ guadagna calcio d’angolo, sui cui sviluppi Kroos anticipa tutti. Al 7′ poi la prima vera conclusione dei blues: Matuidi serve in area Griezmann che si accentra, ma non riesce a dare potenza al pallone, facilitando così la respinta di Neuer. Al 13′ la Germania entra in partita con Müller che riceve un cross di Can e prova il tiro di prima, che però sfila alla destra di Lloris. Per il quarto d’ora successivo, quest’ultimo è chiamato agli straordinari dai tedeschi che proprio non ne vogliono sapere di arretrare. Al 15′ Draxler mette in mezzo per Can, ma il portiere francese risponde presente. Un minuto più tardi Müller ci riprova dalla distanza, ma la debolezza del tiro consente a Lloris di bloccare saldamente il pallone tra le sue braccia. Al 24′ passaggio filtrante di Özil per il solito Müller, che stavolta scivola al momento della battuta. Al 27′ Schweinsteiger libera la potenza del suo destro dalla distanza, ma il numero uno dei blues alza sopra la traversa. Dopo il dominio iniziale, la formazione di Deschamps fatica a uscire dalla propria metà campo, ma quando lo fa riesce a guadagnare due discrete punizioni: la prima, al 24′, viene battuta da Payet dai trenta metri, con il pallone che prende un buon giro, ma che non sorprende affatto Neuer; della seconda al 37′ se ne incarica Pogba, ma ancora una volta il numero uno di Löw fa bella figura a causa della conclusione troppo debole e centrale del centrocampista juventino. Centoventi secondi dopo, Matuidi perde ingenuamente palla favorendo Müller, che rimasto solo è costretto al tiro da posizione defilata. Nulla di fatto, con Lloris che fa sua la sfera. germania-francia-0-1-video-gol-rigore-griezmann-770x468Sul fronte opposto, al 42′ Griezmann conclude sull’esterno della rete avversaria dopo essersi involato sul cross di Evra. Francia che continua ad aggredire con Giroud che al 43′ non serve Griezmann tutto solo in area e va a sbattere su Howedes. Primo tempo che sembra destinato a chiudersi con un pareggio a reti inviolate e che invece riserva il colpo di scena in pieno recupero. Al 46′, infatti, nella propria area il capitano Schweinsteiger respinge di mano un pallone destinato alla testa di Evra e per Rizzoli non ci sono dubbi: ammonizione e calcio di rigore per i francesi. Sulla battuta il solito Griezmann che non si lascia intimorire dalla presenza di Neuer tra i pali e lo spiazza sulla destra con un’esecuzione decisa e potente.

Squadre che rientrano dagli spogliatoi e ripresa che vede nuovamente la Francia buttarsi a capofitto sulla gara alla ricerca del raddoppio. Al 47′ Giroud prima prova la conclusione personale e poi appoggia per Griezmann, il cui tocco è però sporcato da Boateng in calcio d’angolo. La Germania si scuote e al 49′ Draxler serve Özil, ma su di lui chiude provvidenzialmente Umtiti, che si ripete al 52′ su Müller, al 55′ sul cross di Draxler, al 64′ sul tentativo di Hector e al 68′ sul cross di Kimmich. Tedeschi che tentano l’assedio per cercare di ristabilire la parità, ma al 72′ i francesi riescono ad uscire e lo fanno nel migliore dei modi: un sontuoso Pogba dà prova di tutto il suo talento sulla sinistra con un numero che gli consente di liberarsi dell’avversario e di mettere in mezzo il pallone; 221409517-2275082e-fffd-415d-95a2-eda00dc720a5Neuer smanaccia togliendo il pallone dalla testa di Giroud, ma di fatto lo consegna tra i piedi di Griezmann che firma la doppietta personale. I tedeschi non ci stanno e sul cambio di fronte il sinistro a giro di Kimmich s’infrange sul palo di Lloris. Al 77′ è Draxler a provare la conclusione a giro che finisce di poco a lato. All’80’ medesimo epilogo per la punizione dalla trequarti di Kroos. Due minuti dopo quest’ultimo ci prova ancora su punizione, con il pallone toccato di testa da Howedes che sorvola la traversa francese. All’86’ di nuovo Griezmann tenta l’azione personale con un rasoterra che si spegne lentamente tra le braccia di Neuer. Nei minuti finali c’è spazio solo per lo spettacolo francese sugli spalti, per la standing ovation riservata al protagonista Griezmann e per il miracolo di Lloris al 93′ sul colpo di testa di Kimmich. Triplice fischio finale e padroni di casa pronti a dare definitivamente l’assalto al titolo: la finale di Euro2016 si colora di “blues”.


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MIGLIORI

Can 6,5 (Germania) – Attento e concentrato, è la mossa a sorpresa di Low. Fa sentire la sua fisicità. Esce solo quando la Germania deve attaccare per rimontare.

Griezmann 8 (Francia) – L’uomo in più della Francia è lui, dopo 6 minuti già impegna Neuer ad una parata importante. Ogni volta che tocca palla i difensori tedeschi tremano, segna il primo gol su rigore a fine primo tempo, sigilla la vittoria in tap-in dopo una corta respinta di Neuer per il suo quinto gol nella competizione europea. Scheggia impazzita.

PEGGIORI

Schweinsteiger 4,5 (Germania) – Un’ingenuità pazzesca regala il rigore alla Francia e macchia una preparazione fin lì positiva. Un errore da cui non si riprende.

Giroud 6 (Francia) – Primo tempo insufficiente, lento ed impacciato spreca una grande occasione in contropiede, nel secondo aiuta la squadra a salire e fa il solito grande lavoro di sponda.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Griezmann (Francia): “Bellissimo tutto questo, e non è successo per caso, siamo in finale grazie al lavoro di tutti dei giocatori, ma anche di tutto lo staff della Nazionale. Speriamo di vincere in finale, dobbiamo completare l’opera. Ho avuto la possibilità di segnare su rigore e la fortuna di trovarmi al posto giusto. Siamo un corpo unico con il nostro pubblico, si è creata una sintonia stupenda”.

Neuer (Germania): “Stasera non siamo stati molto fortunati, non siamo stati capaci di concretizzare le tanti occasioni create. I nostri avversari sono stati bravi e hanno fatto molto bene”.

Evra (Francia): “Oggi eravamo veramente pronti e concentrati anche a soffrire, sapevamo che avrebbero mantenuto il possesso palla, ma siamo stati solidi e sono felicissimo per i miei compagni. Ora arriviamo in finale con grande convinzione dopo questa grande vittoria. Abbiamo avuto molta pressione essendo padroni di casa, critiche se non fai 3 gol all’Albania o alla Romania. Ma siamo una famiglia unita, concentrata e nel corso della manifestazione siamo cresciuti molto”.

Löw (CT Germania): “Noi eravamo la migliore squadra, abbiamo investito molto, avevamo un linguaggio del corpo in piena forza. Sfortunatamente abbiamo avuta poca precisione, prendendo un penalty appena prima di metà partita. Nel 2012 e nel 2010 gli avversari erano meglio di noi, oggi noi eravamo più forti ma siamo stati sfortunati. Non era facile giocare senza Hummels, squalificato, più Gomez e Khedira infortunati. Poi è uscito anche Boateng, sono quattro giocatori importanti su cui non abbiamo potuto contare. Non c’è niente per cui essere contestati. Futuro? Non posso dire cose che accadranno da domani, sono troppo deluso”.

Deschamps (CT Francia): “Questa partita è stata dura, contro una grande squadra che è campione del mondo. Abbiamo avuto delle difficoltà vista la qualità degli avversari, ma non abbiamo mai mollato, lottando su ogni pallone. Nel secondo tempo, siamo stati superiori. Abbiamo sofferto, ma abbiamo vinto. Ho sempre creduto nei miei giocatori. Quelli che ho preso per formare questo gruppo, hanno fatto molto bene finora. Questa è la loro vittoria, la loro storia”.

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