Italia-Spagna 2-0, Chiellini-Pellè fanno sognare gli Azzurri

Italia-Spagna 2-0, Chiellini-Pellè fanno sognare gli Azzurri

Contro ogni pronostico, la squadra di Conte realizza l’impresa annientando la favorita Spagna e raggiungendo i quarti grazie a una buona prestazione corale e alle reti di Chiellini e Pellè.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

ITALIA-SPAGNA 2-0 – TABELLINO

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi (84′ Darmian), Parolo, De Rossi (53′ Thiago Motta), Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (82′ Insigne). All. Conte.

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Juanfran, Sergio Ramos, Piquè, Jordi Alba; Fábregas, Busquets, Iniesta; Silva, Morata (70′ Vazquez), Nolito (46′ Aduriz (81′ Pedro)). All. Del Bosque.

Marcatori: 33′ Chiellini (I), 91′ Pellè (I)

Ammoniti: 23′ De Sciglio (I), 41′ Nolito (S), 53′ Pellè (I), 88′ Thiago Motta (I), 88′ Busquets (S), 90′ D.Silva (S)

Arbitro: Cüneyt Çakir (TUR)


ITALIA-SPAGNA 2-0 – CRONACA

Gli Azzurri partono subito forte: già al primo minuto di gioco De Sciglio ruba palla agli spagnoli sulla sinistra e mette in mezzo per Eder, che però non arriva in tempo. L’Italia ci riprova immediatamente con un cross di Parolo per Pellè, che impatta debolmente di testa e il pallone si spegne tra le braccia di De Gea. La situazione si ripete all’8′, quando Florenzi serve nuovamente Pellè che stavolta colpisce bene, ma con un colpo di reni il portiere spagnolo si allunga e si rifugia in calcio d’angolo. Italia che fa la partita, tant’è che al 10′ sfiora di nuovo la rete del vantaggio con la torre di Parolo per Giaccherini, il cui tentativo in rovesciata si infrange sul palo, anche se il calciatore del Bologna era stato fermato per un bizzarro gioco pericoloso. Ci vogliono altri dieci minuti per vedere la prima vera azione costruita dalla Roja, la quale però si conclude sul fondo dopo il cross dalla sinistra di Jordi Alba. L’unica fiammata spagnola non intimorisce la squadra di Conte, che al 25′ ci riprova con la pennellata di De Sciglio per Parolo che riesce a rubare il tempo allo stesso Jordi Alba, ma il pallone sfila alla sinistra di De Gea. Sul fronte opposto Iniesta tenta la botta, ma De Rossi gli sporca la traiettoria e Buffon blocca in ginocchio senza tentennamento alcuno. Ancora pericolo in area spagnola con il solito De Sciglio che butta in mezzo il pallone, su cui interviene Sergio Ramos che svirgola rischiando l’autogol per anticipare Pellè ben appostato. L’Italia non demorde e al 33′ finalmente sblocca la gara: punizione dal limite centrale per fallo da dietro di Ramos su Pellè e battuta missile di Eder, con De Gea che respinge senza trattenere e Giaccherini che arriva prima sul pallone toccandolo per Chiellini che ribatte facilmente in rete. Al 38′ Parolo serve male di testa Bonucci, che a sua volta si appoggia sempre di testa su capitan Buffon, ma il passaggio è troppo forte e la Spagna riceve in dono un calcio d’angolo. Sulla sua esecuzione però nulla di fatto, perché Buffon anticipa tutti e allontana con i pugni. Sul finire della prima frazione di gioco, gli Azzurri vanno vicini al raddoppio per ben due volte, dapprima con Florenzi che conclude direttamente tra le braccia di De Gea e poi con Giaccherini il cui destro a giro destinato all’incrocio dei pali viene provvidenzialmente mandato dall’estremo difensore spagnolo in corner.

buffonNella ripresa il copione sembra il medesimo: Italia subito in avanti con Piqué che svetta su Pellè. Pian piano la Spagna si fa coraggio e si fa vedere maggiormente dalla retroguardia azzurra, prima Iniesta serve Morata che viene neutralizzato dall’onnipresente Buffon e poi Fábregas ci prova da fuori con un siluro che sorvola la traversa. Al 55′ è però l’Italia a spaventare nuovamente i tifosi delle Furie Rosse: Eder si ritrova a tu per tu con De Gea, ma si lascia ipnotizzare calciandogli addosso. La gara si accende e, tra ammonizioni regalate e falli non sanzionati, l’Italia continua a dettar legge in attacco e soprattutto in difesa, con Chiellini che interrompe l’uno-due tra Iniesta e Morata e Barzagli che sfiora il sinistro di Fábregas, che di conseguenza finisce fuori di poco alla destra di Buffon. Al 74′ palo del neo-entrato Vazquez, che però era stato sorpreso e fermato in fuorigioco. Inevitabilmente, nell’ultimo quarto d’ora, la Spagna tenta l’assedio, ma a stravolgere i piani di rimonta ci pensa sempre Capitan Buffon. Ipellel portierone juventino, infatti, prima si rifugia in angolo sul sinistro al volo di Vazquez e poi dà ripetizioni di calcio al mondo intero fermando Piqué per ben due volte: in particolare, nella seconda occasione Buffon salva il risultato volando sulla destra e neutralizzando il tocco di destro del difensore blaugrana. Nell’azione successiva arriva il meritato raddoppio per gli uomini di Conte: al 91′ Darmian si insinua nell’area avversaria grazie a un inaspettato cambio di gioco di Insigne e Pellè in semi-rovesciata batte De Gea. Finisce qui: un’autentica impresa azzurra, che fa sognare i propri tifosi e raggiunge la Germania ai quarti del 2 luglio.


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MIGLIORI

Chiellini 7,5 (Italia) – Il migliore in campo, cattivo in difesa non sbaglia un intervento e soprattutto ha il merito di sbloccare la gara.

De Gea 7 (Spagna) – Se la Spagna perde solo 2-0 deve ringraziare il suo portierone: miracoli in sequenza su Pellè, Giaccherini, Eder. Sul gol sicuramente poteva respingere meglio, ma la barriera si sposta e vede sbucare il pallone all’ultimo.

PEGGIORI

T.Motta 5,5 – La sua presenza in campo è influente quanto Peruzzi nel mondiale del 2006, si fa notare solo per uno stupido giallo nel finale.

Piqué 5 – Si fa anticipare da Chiellini sulla ribattuta da De Gea, legge spesso la targa di Eder, in costante affanno sulla pressione di Giaccherini. Poteva salvare la sua pagella nel finale sul colpo di testa, ma Buffon risponde presente.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Conte (CT Italia): “Sapevo che questi ragazzi hanno dentro qualcosa di importante e fuori dall’ordinario: e io lo avevo detto prima della partita, perché dirlo dopo è molto facile. I ragazzi sono stati davvero straordinari. Ora bisogna recuperare perché ci attende la Germania: sarà una gara tosta, dispiace per Thiago Motta e sappiamo che sarà molto dura. Oggi abbiamo dimostrato che l’Italia non è solo catenaccio. Xavi del Barcellona ha dichiarato che noi gli ricordiamo per metà la sua squadra e per metà l’Atlético Madrid, a dimostrazione del fatto che chi capisce di calcio sa di che pasta siamo fatti”.

Chiellini (Italia): “Oggi noi abbiamo avuto dentro qualcosa in più della Spagna. Abbiamo voluto questa vittoria e l’abbiamo meritata, anche se l’abbiamo tirata troppo per lunghe: avevamo avuto tante occasioni per chiuderla prima e non l’avevamo fatto, ma fortunatamente avevamo anche un ‘santo’ dietro (Gigi Buffon, ndr.) che le ha prese tutte. La partita di marzo era stata l’anticamera di quella di oggi. Avevamo voglia di riprenderci una rivincita dopo tanti anni che avevano dominato tutto loro. Siamo due grandi squadre: loro partivano chiaramente con i favori del pronostico, ma noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario perché stiamo bene. E per la partita di Bordeaux dovremmo fare anche qualcosa di più straordinario”. 

Del Bosque (CT Spagna): “Accettiamo la sconfitta con onore e cerchiamo subito di ripartire. I miei giocatori hanno fatto il possibile per vincere, ma non è stato così. Le abbiamo provate tutte: gioco aereo, sulle fasce, con la tattica, ma non è stato possibile. Sapevano benissimo quello che dovevano fare e sono riusciti a portare in campo il loro piano di gioco. Noi siamo stati timidi, ma nella seconda frazione abbiamo attaccato di più, avendo le nostre occasioni. Ogni volta che si perde una partita come questa fa male, ma in questi 8 anni siamo stati sempre tra i primi, ma quest’anno toccava all’Italia e facciamo i complimenti a loro. Futuro? Presto parlerò con il presidente della Federazione”.

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