Euro 2016 Quarti – L’Italia culla il sogno europeo

Euro 2016 Quarti – L’Italia culla il sogno europeo

Nella sfida contro la Germania Campione del Mondo che la vedrà in campo sabato 2 luglio, la Nazionale guidata da Antonio Conte si affida all’esperienza e alla solidità della difesa juventina.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

“Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”, fa recitare William Shakespeare al personaggio di Prospero nella sua commedia ‘La tempesta’. E, all’indomani della clamorosa vittoria contro i Campioni europei uscenti, sembra non esistere citazione migliore da affiancare alla Nazionale italiana. Perché ai nastri di partenza di Euro2016 i tanto blasonati 23 di Antonio Conte si erano presentati con indosso solo il loro sogno più bello e con la promessa che ben presto avrebbero consentito a tutti i loro tifosi di calarsi in quell’abito. Detto, fatto. Girone vinto contro ogni aspettativa, Spagna annientata agli ottavi contro ogni pronostico e maglie azzurre distribuite in lungo e in largo contro ogni scetticismo. Merito di un gruppo che è riuscito a fidarsi e a compattarsi attorno a chi di vittorie ha avuto la bravura e la fortuna di vederne tante nella propria carriera, vale a dire lo stesso Conte e i quattro che compongono il reparto difensivo azzurro.

IL PUNTO DI FORZA

buffon-bonucci-chielliniNon è un mistero, infatti, che il fiore all’occhiello del CT azzurro sia proprio quel famigerato blocco Juve che copre le spalle alla squadra e che da ormai cinque anni sta dando prova della propria forza e della propria compattezza in Serie A e non solo. Gigi Buffon, Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini: eccolo qui il non plus ultra di questa Italia, gli ingranaggi perfetti di un meccanismo vincente ormai ben collaudato. Capace di trovarsi anche ad occhi chiusi per neutralizzare il pericolo avversario, pronti a porre rimedio agli svarioni commessi dai propri compagni, la B-BBC nostrana rappresenta un’autentica corazzata difficile da abbattere. Con la tecnica di Barzagli, la precisione di Bonucci e la grinta di Chiellini, ci troviamo di fronte alla seconda difesa del torneo (alle spalle solo della prossima rivale Germania, ndr.), a una barricata quasi invalicabile che trasuda voglia di vincere, a una botte di ferro quasi impenetrabile che trova la sua massima espressione in colui che potrebbe essere definito come il miglior portiere di tutti i tempi con il placito benestare degli dei del calcio.

buffon-italiaSissignori, personalità da vendere e parate da manuale fanno di Gigi Buffon il miglior custode dei pali nella storia del calcio italiano e internazionale. E ad oggi, Euro2016 non ha fatto altro che confermare tale teoria: basti fare riferimento anche solo al miracolo compiuto allo scadere di Italia-Spagna, quando il risultato era ancora fermo sull’1-0 e i giochi sarebbero stati riaperti. E chissà che, alla luce di quanto accaduto dall’altra parte del globo terrestre in Copa America Centenario a Leo Messi e alla sua Argentina, il prosieguo del cammino europeo non consenta a questo ‘SuperGigi’ di ricevere formalmente l’invito di presentazione alla cerimonia che si terrà in quel di Zurigo all’inizio del nuovo anno. Poiché, qualora gli Azzurri dovessero sul serio coronare il sogno europeo, non è poi così remota la possibilità di vedere Capitan Buffon seriamente candidato alla vittoria del Pallone d’Oro, soprattutto se si dovesse nel frattempo assistere al tracollo del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Non dimentichiamoci, infatti, che Gigi è anche reduce dall’ennesima stagione straordinaria con la sua Juventus, della quale è stato protagonista assoluto con una leggendaria rimonta e uno storico double che profumano ancora del suo record di 973 minuti d’imbattibilità.

INFORTUNATI E SQUALIFICATI

giaccherini-italiaPeccato solo che, nella scalata verso il trono d’Europa e l’eventuale Ballon D’Or 2016 al portierone bianconero, ci sia quel centrocampo decimato con cui bisognerà affrontare l’armata tedesca. Difatti, quasi certamente Antonio Candreva, Daniele De Rossi e Thiago Motta non saranno a disposizione di Antonio Conte per l’affascinante sfida di sabato con la Germania. Il laziale è alle prese con quello che, dopo la gara contro la Svezia, sembrava essere solo un affaticamento muscolare e che invece, poi, si è rivelato essere un ben più grave stiramento che lo costringerà a stare ancora a riposo. Il romanista è uscito anzitempo nel match contro la Spagna per una botta rimediata al ginocchio e le sue condizioni verranno monitorate giorno dopo giorno, mentre il numero 10 azzurro sconterà la squalifica di un turno per somma di ammonizioni, l’ultima delle quali guadagnata ingenuamente proprio contro la Roja. Trattasi dunque di un’autentica emergenza che, salvo miracoli e un recupero last minute di De Rossi, obbligherà il CT a cercare una soluzione alternativa e sembra farsi sempre più spazio l’idea di un centrocampo a quattro privo di un vero regista, nelle cui vesti potrebbe però calarsi all’occorrenza Parolo.

I NUMERI DEL CAMMINO EUROPEO

pellè-italiaTuttavia, che il centrocampo fosse il reparto più debole di questa Italia, lo si poteva ampiamente immaginare alla vigilia di Euro2016 per via delle assenze di Andrea Pirlo (rimasto fuori per scelta tecnica, ndr.), Claudio Marchisio, Marco Verratti e Riccardo Montolivo (tutti e tre alle prese con seri infortuni, ndr.), che avevano fatto presupporre una prematura uscita dalla competizione. Eppure, ciononostante, la Nazionale italiana è stata capace di sorprendere tutti vincendo il girone E e collezionando complessivamente 3 vittorie (2 nella prima fase e 1 agli ottavi) e 1 sconfitta, con un totale di 5 reti all’attivo e 1 in passivo e con una classifica marcatori che vede in testa Pellè a quota 2 goal, seguito da Eder, Giaccherini e Chiellini autori di una rete a testa. Mica male per chi era stato dato per sconfitto in partenza e, al contrario, ha già dimostrato di avere voce in capitolo. E allora, a Conte e ai suoi ragazzi non resta che schiarirsela bene questa voce, se davvero ci tengono a proseguire quest’impresa e a salutare i prossimi rivali con un sonoro ‘Auf Wiedersehen!’.

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