Euro 2016 Quarti – La Polonia c’è, e se si sveglia Lewandowski

Euro 2016 Quarti – La Polonia c’è, e se si sveglia Lewandowski

La squadra di Nawalka ha raggiunto l’ambito traguardo dei quarti di finale senza il contributo realizzativo del centravanti del Bayern. Visto il tabellone, perché non sperare nei suoi goal e nella finale?

di Titty Cerquetti, @tittyna

Comincia oggi, con Polonia-Portogallo, la prima della quattro battaglie che consegneranno ad Euro 206 le semifinaliste della competizione. E si comincia con quello che, sulla carta, appare come il match più difficile da decifrare, con due squadre che non hanno certo incantato per la qualità del gioco. La Polonia però ha dimostrato alcune qualità che potrebbero essere utili per proseguire il cammino, un cammino facilitato dall’essersi trovata dalla parte meno “nobile” del tabellone. Quello che fa notizia, al momento, è però l’assenza dal goal del giocatore certamente più rappresentativo della squadra, quel Robert Lewandowski da cui ci si aspettava sicuramente un contributo maggiore in fase realizzativa, anche se il CT Nawalka non se ne fa un cruccio: “E’ un giocatore molto importante per noi e il nostro capitano, un ruolo delicato e di responsabilità. E’ in ottime condizioni fisiche e sta bene anche a livello mentale. Sta facendo un grande lavoro per la squadra e spero possa proseguire a farlo.

lewa ronaldoAnche l’altro attaccante polacco, Milik, non ha fatto molto meglio, realizzando un solo goal e sbagliando parecchie occasioni, come nell’ottavo contro la Svizzera. Ma anche lui, nella conferenza stampa pregara ha mostrato fiducia: “Da un lato siamo contenti del nostro percorso fino a questo momento, ma sappiamo anche di essere in grado di poter battere il Portogallo. Sono un grande gruppo con alcuni giocatori straordinari, ma se daremo tutti il 100% abbiamo buone possibilità di passare noi il turno. Ho sbagliato alcune occasioni in questo Europeo, ma sono comunque calmo e ho fiducia nelle mie capacità di saper trovare la porta. Bisogna solo prendere ispirazione da un giocatore come Cristiano Ronaldo e ammetto di aver provato a rubare qualche suo trucco osservandolo durante alcune sue partite.”

IL PUNTO DI FORZA

polonia nawalkaLa forza della Polonia è stata, senza dubbio, la compattezza tattica della squadra e la solidità difensiva. Miglior difesa insieme alla Germania durante la fase a gironi, è stata perforata solo da quello che probabilmente sarà il goal più bello di questo europeo, ovvero la rovesciata volante di Shaqiri che, all’82’, consentì alla Svizzera di portare ai supplementari, e poi ai rigori, l’ottavo di finale. Il reparto che sta facendo la differenza è il centrocampo, che riesce a mantenere le distanze con la linea difensiva, proteggendo i centrali GlikPazdan, e a fornire adeguato supporto alle punte, specie con i laterali che si stanno distinguendo non solo per il lavoro di contenimento ma anche per le capacità offensive, basti pensare ai 2 goal e un assist di Błaszczykowski, tornato protagonista assoluto in nazionale. A riprova di ciò proprio il secondo tempo contro la Svizzera ha mostrato come, in caso di calo di rendimento del centrocampo, tutta la squadra vada inevitabilmente in sofferenza, non riuscendo a supportare gli attaccanti e costringendo la difesa a subire più del dovuto. Contro il Portogallo, che non è una squadra particolarmente dinamica, il reparto mediano polacco potrebbe avere la meglio e questo potrebbe indirizzare la partita. Certo che se poi dovesse svegliarsi Lewandowski.

INFORTUNATI E SQUALIFICATI

Le buone notizie sono lo stato di salute della squadra, che al momento è ottimo, e il rientro dalla squalifica di Bartosz Kapustka. Quelle meno liete sono la batteria di diffidati che, in caso di ulteriore ammonizione e passaggio del turno salterebbero la semifinale. Una spada di Damocle che, in caso di qualificazione e con l’azzeramento delle sanzioni disciplinari, verrebbe a cadere, ma che sarà necessario tenere in considerazione ancora per una partita. La lunga lista comprende: Grosicki, Mączyński, Peszko, Piszczek, Pazdan, Jędrzejczyk.

I NUMERI DEL CAMMINO EUROPEO

svizzerapolonia550Due vittorie per 1-0, un pareggio a reti bianche contro la Germania sono il percorso ottenuto dalla Polonia nel girone eliminatorio. Un goal di Milik su assist di Błaszczykowski nella prima contro l’Irlanda del nord e poi, dopo aver bloccato sullo 0-0 i Campioni del Mondo tedeschi, un goal dello stesso Błaszczykowski per battere l’Ucraina. Agli Ottavi vittoria contro la Svizzera ai rigori dopo essere passati in vantaggio ancora con Błaszczykowski ed essere stati raggiunti a pochi minuti dalla fine dalla prodezza di Shaqiri. Un percorso sottotraccia, quasi a volersi nascondere agli occhi delle più blasonate e accreditate nazionali europee, pronti però a sferrare l’attacco decisivo. Ma se la Polonia dovesse battere il Portogallo e ritrovare i goal di Lewandowski sarebbe arduo continuare a nascondersi, per gli uomini di Nawalka.

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