Euro 2016 Ottavi – Ungheria

Euro 2016 Ottavi – Ungheria

Per l’Ungheria l’utopia si è trasformata in realtà: prima nel girone e storico ottavo di finale conquistato.

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

Partiamo da lontano, l’Ungheria dopo 44 anni si qualifica alla fase finale degli Europei vincendo lo spareggio contro la Norvegia. I magiari si affacciano al girone F come matricola insieme alla cenerentola Islanda, mentre Portogallo e Austria partono con i favori del pronostico. L’utopia, con il passare delle giornate, diventa ben presto realtà e i magiari si rivelano una squadra tosta e compatta nonostante l’assenza di stelle, che grazie alla guida dal tecnico Storck applicano un’organizzazione quasi maniacale che li porta a compiere un autentico capolavoro. Nei tre incontri abbiamo sempre visto formazioni e moduli diversi che non hanno intaccato il gioco della squadra, ogni calciatore sa sempre quello che deve fare: i soldatini magiari passano così agli ottavi di finale in testa al girone in coabitazione con l’Islanda.

UNGHERIA – COME ARRIVA AGLI OTTAVI

L’esordio è da sogno con la vittoria per 2-0 contro l’ Austria, maturata nel secondo tempo sfruttando i micidiali contropiedi: vanno a segno Szalai e il subentrante Stieber. Nel secondo incontro c’è l’altra sorpresa del girone, l’Islanda, partita molto sofferta dei magiari che non riescono a trovare gli sbocchi per penetrare la granitica difesa dell’ Islanda che dopo essere passata in vantaggio chiude ogni varco. Solo una sfortunata autorete permette all’Ungheria di pareggiare portando a casa un punto che vale oro per il passaggio agli ottavi. L’apoteosi per emozioni e spettacolarità arriva all’ultima giornata contro il Portogallo: un 3-3 mozzafiato, con l’Ungheria che per tre volte si fa raggiungere sul pareggio grazie e soprattutto al risveglio del fenomeno Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta bellissima, gol di tacco e stacco imperioso di testa. Per l’Ungheria il mattatore della partita è il fantasista Dzsudzsak autore anche lui di una doppietta, prima su punizione (deviata) poi con un sinistro chirurgico da fuori area. A segno anche il capitano Gera che a 37 anni ha il record del giocatore più “anziano” a segnare nelle competizioni europee. L’ Ungheria conclude così, contro ogni pronostico, in testa al girone F con 5 punti alla pari con l’Islanda ma con una miglior differenza reti.

UNGHERIA – NUMERI E STATISTICHE

Una vittoria e due pareggi sono lo score dell’ Ungheria. 6 goal fatti e 4 subiti ci parlano di una squadra che non fatica segnare, sfruttando la sua carattersitica principale, il contropiede, mentre rimangono le forti lacune difensive soprattutto nei centrali. Diciamo che l’Ungheria fatica contro squadre chiuse e se deve fare la partita (vedi Islanda), mentre si dimostra letale contro squadre amanti del possesso palla dove può sfruttare i suoi contropiede. Vediamo un po’ di numeri: 2 reti per Dzsudzsak, 1 per Szalai, Stieber e Gera. Gli assist sono uno a testa di Nikolic, Priskin e Kleinheisler, segnaliamo anche i tiri verso la porta con 9 per il fantasista Dzsudzsak, 7 per il trequartista Kleinheisler e 6 per l’attaccante Szalai. Sono 26 i palloni recuperati da Guzmics, mentre Nagy, Priskin e Elek sono in testa nei passaggi competati con 95 e 94.

UNGHERIA – TOP & FLOP

TOP

  • Balazs Dzsudzsak: E’ la stella della squadra, parte in sordina nella prima giornata, per crescere man mano fino a risultare decisivo per la qualificazione dei magiari. Da lui partono tutte le azioni più pericolose, un sinistro eccelso, dai suoi piedi passano la maggior parte delle iniziative: 2 gol e 9 conclusioni in porta, 1 ammonizione e 285′ giocati.
  • Zoltan Gera: il capitano della squadra allontana il tramonto della sua carriera. A 37 anni è ancora il giocatore simbolo dell’Ungheria, 3 partite e 237′ giocati, 1 gol e 1 cartellino giallo, fulcro in mezzo al campo, abile nei contrasti e a far ripartire l’azione è il jolly e l’uomo d’esperienza di Storck potendo ricoprire più ruoli.

FLOP

  • Juhasz-Lang: I due centrali dalla grande stazza fisica sono abili nei contrasti e nel gioco aereo, peccano però contro giocatori veloci, faticando a contenerli. Non sono immuni da amnesie difensive.

UNGHERIA – QUALE FUTURO?

La parte di tabellone dove si è posizionata l’Ungheria può far sognare un’intera nazione. Agli ottavi di finale incontrerà il più quotato Belgio, le caratteristiche della squadra avversaria possono favorire i contropiedi micidiali dei magiari. Un eventuale passaggio ai quarti di finale li potrebbe vedere di fronte al Galles di Bale, sognare non guasta, ma il suo Europeo l’Ungheria l’ha già vinto. 

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