Euro 2016 Ottavi – Svizzera

Euro 2016 Ottavi – Svizzera

Gli elvetici, secondi alle spalle della Francia nel girone A, sfideranno la Polonia che ha percorso un cammino simile fino a questo momento. Sarà un ottavo di finale molto equilibrato.

di Vincenzo Marangione

La Svizzera di Petkovic, inserita nel girone A, era la più indicata per arrivare alle spalle della favoritissima Francia e, seppur faticando, è riuscita a mantenere le attese della vigilia. I biancorossi si sono giocati il primo posto nell’ultima gara contro i padroni di casa ma il risultato non si è spostato dallo 0-0 iniziale e così i pronostici della vigilia sono stati rispettati, spedendo i “galletti” contro l’Irlanda e i crociati contro la più ostica Polonia. Nulla hanno potuto fare contro le due più quotate compagini sia la Romania che l’Albania.

SVIZZERA – COME ARRIVA AGLI OTTAVI

Non si può dire che la compagine svizzera non abbia rispettato le attese di classifica. A livello di gioco invece, visti gli avversari e le qualità di alcuni suoi uomini, ci si poteva aspettare qualche gol in più ma bisogna segnalare che ne è stato incassato solo uno e per giunta su calcio di rigore. Con questi presupposti si può pensare di far bene anche contro la Polonia, gli elvetici hanno confermato infatti di avere una solida difesa senza aver sfruttato appieno i propri uomini di punta (uno su tutti Shaqiri) che però avranno ancora almeno un’occasione per mettersi in mostra e migliorare la fase offensiva della squadra.

SVIZZERA – I NUMERI

Cinque punti in tre partite: questo è lo score della Svizzera nella fase a gironi dell’Europeo. Punteggio non trascendentale ma più che sufficiente per proseguire il torneo con tranquillità. Come già detto, poche le reti segnate, ovvero due e una sola subita (Stancu su rigore). Differenza reti che vanta un gol di attivo. Gli unici due marcatori della Svizzera sono stati, finora il difensore Schar e l’esterno Mehmedi. Lo stesso Schar, Behrami e Xhaka sono invece i diffidati.

SVIZZERA – TOP & FLOP

TOP

  • Schar: il centrale elvetico ha recuperato in extremis da un infortunio alla caviglia ed è stato il perno della difesa fin dalla prima gara, riuscendo anche a segnare un gol decisivo. Dovrà vedersela con Lewandowski ma fino ad ora è stato nettamente il migliore dei suoi.
  • Mehmedi: Tutti si aspettavano brillasse Shaqiri e invece fino ad ora ha fatto decisamente meglio l’esterno del Bayer Leverkusen, togliendosi anche lo sfizio di segnare.
  • Sommer: Nella fase a gironi uno dei migliori portieri dell’Europeo, riuscirà a confermarsi anche contro il temibile attacco polacco?

FLOP

  • Shaqiri: Spesso svogliato e a volte addirittura assente, da lui ci si aspetta sempre tanto e sappiamo che la scintilla può infiammarsi da un momento all’altro, per ora però è giusto inserirlo qui.
  • Lichtsteiner: Altro nome rilevante che fino ad ora non ha inciso per nulla, l’unica nota positiva è stata la sua libertà di protestare senza essere ammonito, in quanto indossa la fascia di capitano.
  • Seferovic: Non è riuscito a rendersi pericoloso quasi mai nelle prime due gare e nella terza è stato scalzato da Embolo, vedremo se Petkovic crederà ancora in lui.

SVIZZERA – QUALE FUTURO?

La gara contro la Polonia può aprire scenari interessanti: come ben sappiamo infatti gli accoppiamenti della parte sinistra del tabellone sono stati piuttosto equilibrati e non ci sono (almeno sulla carta) delle squadre schiacciasassi. La Svizzera al mondiale ha perso solo in extremis, con la finalista Argentina; potrebbe dunque arrivare lontano o quantomeno giocarsela con tutti fino ad un eventuale semifinale, qualora dovesse riuscire ad eliminare la Polonia e riuscendo a perfezionare la fase offensiva fino ad ora un po’ carente.

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