Euro 2016 Ottavi – Spagna

Euro 2016 Ottavi – Spagna

Prima fase deludente per i Campioni in carica che, dopo la batosta croata, sono chiamati a ritrovare se stessi per continuare il sogno europeo e dimostrare di essere ancora i migliori di sempre.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Luci e ombre. Alti e bassi. Potrebbe essere definita attraverso tali dicotomie la fase a gironi della Spagna a Euro2016. Perché, se da un lato la Roja è stata in grado di mettere sotto i riflettori le solite prodezze offensive a cui ci ha abituati nel corso degli ultimi anni, dall’altro non sono mancati per lei veri e propri black-out, soprattutto durante la fase difensiva, che hanno consentito alla diretta contendente croata di aggiudicarsi meritatamente il primo posto nel girone D. Chi l’avrebbe mai detto: alla vigilia chiunque avrebbe scommesso un bel po’ di spiccioli sulla sua vittoria finale e ora, invece, c’è addirittura chi pensa a una sua eventuale quanto clamorosa uscita agli ottavi. E questo sarebbe davvero un duro colpo per i Campioni uscenti, che in alcuni momenti sono stati puniti da quel pizzico di presunzione tipico di chi erroneamente tende a sottovalutare i propri avversari e sente di avere di già la vittoria in tasca. Eppure, noi tutti sappiamo che la Spagna è davvero l’unica squadra al mondo che può permettersi una partenza diesel, perché sul serio le basterebbe far salire in cattedra i suoi pezzi più pregiati per sedere nuovamente sul trono d’Europa.

SPAGNA – COME ARRIVA AGLI OTTAVI

All’esordio europeo contro la Repubblica Ceca, la Spagna ha deluso le aspettative in un match che sulla carta non aveva storia e che invece Piqué e compagni hanno sbloccato soltanto nei minuti finali portandola a casa con un modestissimo 1-0. La seconda giornata ha poi mostrato una Roja ritrovata, che ha saputo imporsi con un secco 3-0 sulla Turchia di Terim, grazie soprattutto a un Álvaro Morata in grande spolvero, oltre che ai soliti nomi noti. Ciononostante, quando lo spauracchio iniziale sembrava ormai alle spalle e le certezze sembravano aver fatto ormai capolino, è arrivata la scottante disfatta contro la Croazia nell’ultima gara: in vantaggio dopo appena sette minuti, la squadra di Del Bosque si è fatta rimontare chiudendo con un inaspettato 2-1 per la formazione croata e facendosi strappare da essa il primato nel girone.

SPAGNA – NUMERI E STATISTICHE

La Spagna ha così chiuso il girone D a quota sei punti e con un secondo posto guadagnato attraverso due vittorie e una sconfitta. Un bottino un po’ misero per chi alla vigilia era data come autentica favorita alla vittoria finale e che invece, contro ogni pronostico, si è vista scavalcare dalla rivelazione croata. Tuttavia, 5 goal fatti e soltanto 2 subiti, per giunta entrambi nell’ultima giornata, fanno ben sperare e allo stesso tempo suggeriscono alla retroguardia di ritrovare la compattezza delle prime due partite per tornare a essere riconosciuti da tutti come la squadra da battere. Riguardo alla classifica marcatori, finora le Furie Rosse sono state supportate dalle 3 reti di Morata e da 1 rete a testa per Piqué e Nolito.

SPAGNA – TOP & FLOP

TOP

  • Andrés Iniesta: Sempreverde. Spettacolare. Sublime. E chi più ne ha più ne metta. Perché si potrebbe continuare all’infinito nella ricerca di aggettivi che qualifichino l’onnipresente regista blaugrana. Semplicemente perfetto nella distribuzione di tocchi leggiadri e assist al bacio. Soltanto un Cech in splendida forma gli nega l’eurogol che, siamo pronti a scommetterci, non tarderà ad arrivare in questo torneo.
  • Álvaro Morata: Attuale capocannoniere di Euro2016, assieme a Gareth Bale, l’ex attaccante bianconero è il vero valore aggiunto di questa Spagna. Alla vigilia in molti avevano storto il muso per la sua convocazione, vista la stagione altalenante appena conclusa. Ma ora tutti lo considerano imprescindibile nell’undici titolare di Del Bosque, vista la sua grande voglia di fare e la sua estrema concretezza sotto porta.
  • David Silva: Un primo match in ombra non gli vieta di mettersi in luce nelle altre due gare. Intelligenza tattica e grande visione di gioco fanno di lui il propiziatore della maggior parte delle azioni in cui la Spagna si rende pericolosa per gli avversari.

FLOP

  • Sergio Ramos: davvero troppo impreciso e nervoso il difensore del Real Madrid, di sicuro al suo peggiore esordio europeo con la maglia spagnola. Dopo una prestazione appena sufficiente nella gara contro la Repubblica Ceca, il prosieguo è completamente da cancellare: dapprima l’ammonizione contro la Turchia a un minuto dal calcio d’inizio, che ne ha condizionato l’intera gara, e poi gli errori di troppo contro la Croazia hanno consegnato il Capitano dritto in pasto ai leoni.

SPAGNA – QUALE FUTURO?

Se avesse agguantato il primo posto nel gruppo e si fosse quindi ritrovata dall’altro lato del tabellone, di sicuro la Spagna avrebbe avuto la strada spianata e un posto in finale assicurato. Tuttavia, per ora il cammino europeo si è complicato e gli ottavi contro l’imprevedibile Italia potrebbero mettere in serio pericolo il passaggio ai quarti che, qualora venissero agguantati, la metterebbero di fronte alla vincente di Germania-Slovacchia. Un’impresa leggermente più difficile da affrontare, ma assolutamente alla portata della Roja e dei suoi fuoriclasse, che nel corso degli ultimi anni hanno dettato legge in ambito internazionale e ci hanno convinto a considerare umane quelle prodezze che normalmente vengono catalogate fuori dal comune.

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