Euro 2016 Ottavi – Islanda

Euro 2016 Ottavi – Islanda

L’ Islanda per la prima volta nella storia passa agli ottavi di una competizione europea. Lacrime di gioia di tutta una nazione, per un’impresa che resterà per sempre nella Storia.

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

L’Islanda è nella storia: per la prima volta conquista gli ottavi di finale nella competizione europea, un’incredibile e inaspettata qualificazione, ma meritatissima. Heimir Hallgrimsson Ct islandese fa capire il miracolo della cenerentola Islanda con queste parole nel dopo partita che ha regalato la storica qualificazione “Quanto è importante oggi per noi? Credo che dovremmo cambiare la nostra festa nazionale, normalmente è il 17 giugno ma dovrebbe diventare il 22“. I giocatori sono diventati eroi nazionali, il popolo islandese è praticamente esploso quando Traustason ha firmato il gol della vittoria nel recupero contro l’Austria. Se pensiamo che l’Islanda è un popolo di 300 mila abitanti e si può giocare a calcio solo per 5 mesi, perché nel resto dell’anno fa troppo freddo, capiamo che l’impresa ha del sensazionale. Tatticamente la nazionale guidata dal tecnico Hallgrimsson assomiglia con tutte le dovute cautele all’Italia, squadra compatta e coesa con una grande difesa ma soprattutto con la spinta del dodicesimo uomo in campo: i tifosi islandesi.

ISLANDA – COME ARRIVA AGLI OTTAVI

Esordio col botto per l’Islanda che ferma sul pareggio il ben più quotato Portogallo di Cristiano Ronaldo, in ombra all’esordio. In seguito al vantaggio dei lusitani ad opera di Nani, l’Islanda non si è disunita, riuscendo a pareggiare con l’ex giocatore di Sampdoria e Pescara Bjarnason. Un pareggio che ha ammutolito il Portogallo e mandato in estasi i tifosi islandesi presenti allo stadio. La seconda giornata propone la capolista Ungheria, ed ecco allora la partita quasi perfetta degli uomini di “ghiaccio” che passano in vantaggio grazie ad un rigore calciato dalla sua stella Gylfi Sigurdsson a fine primo tempo. Quando gli islandesi stavano assaporando la prima storica vittoria, ecco arrivare la doccia gelata, con l’autorete di Saevarsson all’88’ e il pareggio dell’Ungheria. La terza e ultima giornata del girone vede l’Islanda affrontare l’Austria in un girone F ancora tutto aperto. Partita che al 18′ regala il primo sussulto col clamoroso vantaggio per l’Islanda di Bodvarsson, il centrocampista segna in scivolata su assist di Arnason. Poi al 30′ l’Austria ottiene un rigore ma Dragovic si presenta sul dischetto e sbaglia colpendo il palo. Il neo entrato Schopf regala finalmente il pareggio agli austriaci al 60′ dopo una costante pressione e si arriva così in pieno recupero, quando un contropiede micidiale dell’Islanda mette Bjarnason nelle condizioni di fornire un assist splendido a Traustason, che deve solo accompagnare il pallone in rete per diventare l’eroe di un’intera nazione. L’Islanda finisce in testa al girone a 5 punti insieme all’Ungheria, ma si piazza al secondo posto per peggior differenza reti.

ISLANDA – NUMERI E STATISTICHE

Una vittoria , due pareggi e nessuna sconfitta, questo lo score dell’Islanda fino a questo momento. 4 goal fatti e 3 subiti, ci raccontano una squadra compatta e solida che fa della corsa e del contropiede le sue armi migliori. Vediamo un po’ di numeri: 1 rete per Bjarnason, Sigurdsson, Bodvarsson e Traustason. Gli assist sono uno a testa di Bjarnason, Gudmundsson e Arnason, segnaliamo anche i tiri verso la porta con 8 per la stella G.Sigurdsson, 4 per Bodvarsson. Sono 22 i palloni recuperati da Arnason, mentre Traustason, G. Sigurdsson sono in testa nei passaggi competati con 100 e 9o.

ISLANDA – TOP & FLOP

TOP

  • Hannes Halldorsson: Il portiere dell’ Islanda è stato uno dei punti di forza della squadra nella fase a gironi. Ha trasmesso sicurezza ai compagni di reparto, sicuro sulle uscite alte, 19 le sue parate che hanno evitato gol ai propri compagni. Insomma il passaggio del turno passa anche attraverso le sue mani.
  • Aron Gunnarsson: Il capitano dell’Islanda fa le parti del vikingo con quella barba e faccia da “cattivo”. E’ il tappabuchi del centrocampo, filtro davanti alla difesa e 18 chiusure vincenti.
  • Karl Arnason: Il centrocampista del Malmo è il leader in mezzo al campo, trascinatore della squadra con i suoi 22 palloni recuperati, le sue 18 chiusure e le 6 respinte, insomma un muro davanti alla difesa. 283′ giocati, senza un minuto di riposo, una sola ammonizione e un assist. Il tecnico islandese non può farne a meno.
  • Gylfi Sigurdsson: La stellina dello Swansea, ha giocato a fasi alterne, però è il giocatore con maggior qualità della squadra islandese. Un gol su rigore, 8 tiri verso la porta fanno di lui il calciatore che è andato più volte alla conclusione, tutte le iniziative e le azioni più pericolose partono dai suoi piedi.

FLOP

  • Emil Hallfredsson: L’ex giocatore dell’ Hellas Verona è stato la nota dolente dell’ Islanda, solo 29′ minuti giocati fanno di lui uno dei giocatori meno utilizzati della rosa. In perenne ballottaggio per un posto da titolare, non è riuscito a far cambiare idea al tecnico islandese.
  • Kolbeinn Sightorsson: L’attaccante del Nantes è stato impiegato per tutte le gare del girone, 243′, 1 cartellino giallo e zero gol. Nessun assist, nessuna azione personale, solo giochi di sponda e lavoro sporco, da lui ci si aspettava qualcosa di più.

ISLANDA – QUALE FUTURO?

Partiamo col dire che l’Islanda ha già vinto il suo Europeo. Il passaggio agli Ottavi è già nella storia, ora dovrà affrontare l’Inghilterra nella parte bassa del tabellone dove figurano anche big europee come Francia, Germania, Italia e Spagna. Ma ora un passo alla volta, l’Inghilterra è un grosso scoglio che cercheranno di superare facendo diga davanti alla difesa, sfruttando le ripartenze. E se la partita dovesse essere tirata fino a pochi minuti dal termine, la palla è rotonda.

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