Euro 2016 Ottavi – Irlanda del nord

Euro 2016 Ottavi – Irlanda del nord

Un girone di ferro, il gruppo C, in compagnia di Germania, Poloni e Ucraina, invece gli uomini di Michael O’Neill sovvertono ogni pronostico e volano agli ottavi.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Sulla carta essere in Francia era stato già un successo insperato. Mai presente in una fase finale degli Europei, la conquista della qualificazione era stata già festeggiata come un traguardo storico. Il sorteggio, poi, aveva fatto il resto: i campioni del mondo in carica della Germania, la forte Polonia di Lewandowski e Milik, l’Ucraina delle stelle Konoplyanka e Yarmolenko insomma, il ruolo predestinato per la Green Army era quello di fanalino di coda. Ed invece, complice un pessimo europeo della formazione ucraina ed un solido assetto difensivo, quello che era stato appena salutato come un traguardo storico, lo sbarco in Francia, è stato subito superato da un altro traguardo storico: la qualificazione agli ottavi come una delle migliori terze.

IRLANDA DEL NORD – COME ARRIVA AGLI OTTAVI

Il succo del “trionfo” irlandese è tutto nei numeri, oltre che nella grinta e determinazione dei giocatori di O’Neill: due sconfitte di misura per 1-0 contro i colossi Germania e Polonia, una vittoria per 2-0 contro l’Ucraina, ed ecco ottenuti i 3 punti e soprattutto una differenza reti pari a zero, che di fatto ha permesso agli irlandesi di mettersi dietro Albania e Turchia. Adesso ci sarà lo scontro tutto britannico contro il Galles. La squadra nordirlandese ci arriva in buone condizioni di forma e senza problemi di formazione,

IRLANDA DEL NORD – NUMERI E STATISTICHE

Una vittoria e due sconfitte, 2 goal fatti e 2 subiti, questo il ruolino di marcia dell’Irlanda del nord. 18 i giocatori utilizzati, 13 quelli utilizzati per almeno 90‘, 6 quelli che hanno giocato tutti i 270‘ dell’Europeo: Gareth McAuley, Steven Davis, Michael McGovern, Craig Cathcart, Jonny Evans e Oliver Norwood. Un portiere e tre difensori tra questi, a testimoniare l’importanza della fase difensiva per una squadra che deve sopperire ad un evidente divario tecnico con le avversarie più quotate. Le due reti irlandesi portano la firma di McAuleyMcGinn, entrambe realizzate nella vittoriosa gara contro l’Ucraina. Nonostante la forte connotazione difensiva l’Irlanda non è una squadra particolarmente fallosa: 4 cartellini gialli e nessun rosso sono numeri da squadra tosta ma leale.

IRLANDA DEL NORD – TOP & FLOP

TOP

  • Michael McGovern: se l’Irlanda è approdata agli ottavi, un sentito grazie deve rivolgerlo al suo portiere. Decisivo in tutte le partite, in particolare l’ultima, contro i campioni del Mondo, quando decide che più di un goal non vuole prenderlo, per portare i suoi compagni al traguardo storico.
  • Jamie Ward: il piccolo centrocampista del Nottingham Forest entra nel finale della prima gara, quella contro la Polonia, e non esce più. Decisivo contro l’Ucraina, uno dei migliori contro la Germania.
  • Gareth McAuley: il 36enne difensore centrale del West Bromwich Albion segna il goal che vale la vittoria contro l’Ucraina. Basta questo per metterlo tra gli eroi irlandesi.

FLOP

  • Kyle Lafferty: arrivato in Francia come la stella della squadra il 28enne centravanti del Birmingham non ha reso come si sperava, tanto da arrivare a perdere il posto a vantaggio di Washington. Zero goal, poca utilità, delusione totale.
  • Will Grigg: la delusione più grande? Non averlo visto in campo, per la gioia dei tifosi irlandesi e degli amanti del calcio britannico, ansiosi di godersi dal vivo un “Will Grigg is on fire, your defence is terrified!“.

IRLANDA DEL NORD – QUALE FUTURO?

Sarà dura ma non impossibile. Il derby britannico metterà sulla strada degli irlandesi un Galles apparso veramente in grande forma, con le stelle Bale, Ramsey e Allen sugli scudi. Sarà difficile, ma non impossibile, visto che la forza dei gallesi è nell’attacco e quella della green army la difesa. Sarà probabilmente lì, che si deciderà la partita: se gli uomini di O’Neill saranno in grado di arginare la forza di Bale, la classe di Ramsey e le geometrie di Allen, allora forse potranno portare la partita ai supplementari e poi chissà, ai rigori, dove classe e forza lasceranno il posto alla personalità, alla determinazione e a un pizzico di fortuna.

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