Euro 2016 Ottavi – Belgio

Euro 2016 Ottavi – Belgio

I Diavoli Rossi passano il turno e sono pronti a volare verso la finale di Parigi.

di Riccardo Cerrone, @riki171980

Partito con i favori dei pronostici, il Belgio del CT Wilmots è riuscito a strappare il pass per gli ottavi di finale di EURO2016. Talento ed organizzazione fanno della nazionale dei Diavoli Rossi una delle più temibili ed accreditate per la vittoria finale.

BELGIO – COME ARRIVA AGLI OTTAVI

Considerando il ruolino di avvicinamento alla competizione francese fatto di 23 punti frutto di 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta (a Cardiff contro la sorpresa Galles), la sconfitta contro l’Italia patita all’esordio ha fatto storcere il naso a parecchi scommettitori che sui Diavoli Rossi avevano sicuramente puntato molto. La squadra belga è il frutto di un percorso di maturazione di un team giovane partito dai Mondiali 2014, dove De Bruyne, Hazard e compagni, sono stati freddati da una perla del solito Higuain. Tale amalgama e temperamento, già visto nel primo frangente contro gli azzurri, ha portato due vittorie contro Svezia ed Irlanda e la seconda piazza nel Girone E di EURO2016. Centrocampo perfetto con un mix di doti tecnico, tattiche e fisiche da far invidia ai migliori del mondo (non per niente il Belgio occupa la 2′ posizione del ranking mondiale FIFA), un tridente con tante soluzioni, anche subentranti dalla panchina, un portiere di assoluta caratura internazionale e dalle doti cristalline rappresentano un struttura importante: Courtois, Nainggolan, Witsel, Fellaini, Hazard, Lukaku, De Bruyne, Mertens rappresentano il meglio del calcio emergente d’Europa.
L’anello debole è rappresentato dalla difesa, orfana del capitano Kompany out per infortunio dalla competizione, che ha lasciato non poche perplessità nel girone di qualificazione.

BELGIO – NUMERI E STATISTICHE

Da un confronto con la nostra nazionale che gioca un calcio prevalentemente di contropiede viste le caratteristiche dei calciatori in rosa, analizziamo alcuni parametri del Belgio di Wilmots:

  1. Solo 4 cartellini gialli in tre partite del girone contro i 10 dell’Italia indicano un fattore di freschezza e freddezza mentale dei calciatori non indifferente, segno di una preparazione psico fisica importante.
  2. 18.7 tiri (9 in porta) per partita contro i “soli” 8.3 (di cui 3 in porta) dell’Italia mettono in evidenza la potenza di fuoco del Belgio che sviluppa la sua manovra d’attacco per il 41% delle occasioni dalla fascia sinistra, zona di competenza del capitano Hazard.
  3. 54% di possesso palla con una percentuale di passaggi riusciti dell’84% mettono in chiaro che se il Belgio ha la palla, è molto difficile portargliela via, e questo si è gia visto nelle partite di EURO2016.
  4. l’individualità e le doti tecniche: 10.3 dribbling vinti per ogni partita permettono anche di basare il tema di gioco, oltre che su un’organizzazione tattica importante, anche sulle giocate individuali. Non eccelle il Belgio nella speciale classifica dei dribbling vinti per partita, ma certamente occupa una pozione importante trale favorite, rimanendo dietro solo a tre squadre: England (19.3), Germania (13.7), Francia (11.3), Portogallo (10), Spagna (6.7), Italia (4.3).

BELGIO – TOP & FLOP

TOP

  • Nainggolan: Tiri, pressing, passaggi, inserimenti e corsa: insomma Radja lo conosciamo bene e, a parte una sostituzione nel secondo tempo contro l’Italia soprattutto a scopo precauzionale, il Ninja è una vera trottola inarrestabile. Ricorda Taz, il cartone animato del diavoletto della Tasmania che mentre correva, ruotava vorticosamente su se stesso: una vera bomba!
  • Courtois: Quando è servito ha tolto le patate bollenti dalla brace con parate importanti, e per mantenere il risultato di vantaggio, e per evitare un passivo più importante come contro gli azzurri. Si candida per essere il numero 1 dell’Europeo, anche se c’è sempre il “mostro sacro” Neuer da abbattere.
  • Hazard: Partito in sordina, ha guidato la nazionale dei Diavoli Rossi alla vittoria. Continuo nelle giocate, parte da sinistra e svaria per l’attacco, incrociando spesso la posizione con De Bruyne o con uno dei tre centrocampisti che si inseriscono da dietro. Si starà sfregando le mani Conte che tra poco più di tre settimane se lo ritroverà nel cassetto dei sogni a Stanford Bridge.

FLOP

  • Alderweireld : certamente l’assenza del capitano Kompany ha lasciato lui e Vermalen senza un riferimento tattico e carismatico, ma questa non può essere certo una scusa per un calciatore del calibro di Toby, considerando anche che gioca in una delle squadre più forti d’Inghilterra (Tottenham ndr). Purtroppo lì dietro si balla, ed il destino del Belgio dipende tutto dalla tenuta difensiva di questi ragazzi.
  • De Bruyne: non sarebbe un flop, perché di giocate ne ha fatte vedere tante, ma per quello che ci aspettavamo non può essere certamente inserito nei top. Diciamo che, come per le pagelle scolastiche, per lui andrebbe bene un “bravo, ma non si impegna abbastanza: deve fare di più”. Che sia lui la carta vincente di Wilmots per le partite ad eliminazione diretta?
  • Ciman: il terzino militante in MLS tra le fila del Montreal Impact è partito con 60′ di qualità ed intensità contro l’Italia, compromessi da un’amnesia difensiva che lasciato l’autostrada libera per l’inserimento di Giaccherini per l’1-0. Da li in poi un calo vertiginoso fino a falsi scalzare da Meunier.

BELGIO – QUALE FUTURO?

Svizzera-Polonia, Portogallo-Croazia, Galles-Irlanda del Nord ed Ungheria rappresentano un lato di tabellone decisamente abbordabile per il Belgio, soprattutto se lo volessimo confrontare con l’altro lato dove ci sono tutte le super potenze del calcio europeo. i Diavoli Rossi hanno le carte in regola per arrivare alla partita finale di Parigi: organizzazione tattica, calciatori importanti e decisivi. Molto dipenderà dalla tenuta difensiva e da quel pizzico di fortuna che non guasta mai, utile ad accompagnare le compagini alla vittoria finale. Se avete qualche Euro in tasca e volete provare il colpo ad effetto, il Belgio vincente di Euro2016 ad oggi (24/6/2016) è quotato a 7.00, non male per una delle pretendenti al titolo di Campione d’Europa.

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