Euro 2016 Quarti – La favola dell’Islanda scioglie gli avversari

Euro 2016 Quarti – La favola dell’Islanda scioglie gli avversari

Gli eroi dell’Islanda conquistano l’immortalità, il passaggio ai quarti di finale contro l’Inghilterra ha entusiasmato tutto il mondo.

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

Quando nel web il telecronista più famoso diventa Gudmundur Benediktsson, allora capisci di quale portata sia il miracolo sportivo compiuto dall’Islanda. Molti ancora oggi non conoscono i nomi dei titolari della nazionale nordica, però il signore che commenta a gettoni la sua nazionale è diventato l’icona del popolo islandese, più di Traustason che segna nel recupero il gol storico che porta la sua nazionale agli ottavi di finale, o di Sighthosson che segna il 2-1 contro l’Inghilterra; le sue urla, le sue emozioni, la sua voce roca, sono da pelle d’oca e incarnano un intero popolo, si mischiano con il sudore e la fatica dei giocatori, e creano quell’empatia che hanno fatto sentire tutti gli spettatori di questo Europeo un po’ islandesi. telecronistaLa storia continua, il viaggio utopistico alla conquista dell’Europa passa per la Francia padrone di casa, ma i Vikinghi come ci insegna la storia, erano la minaccia per i regnanti europei della fine del IX secolo. Nell’845 remarono risalendo la Senna ed attaccarono Parigi. Domenica alle ore 21.00 allo Stade de France cercheranno di chiudere la cassaforte davanti alla difesa, infilando in contropiede i transalpini per proseguire la cavalcata verso l’Olimpo.

IL PUNTO DI FORZA

vikinghiIl punto di forza? “Per giocare servono 11 giocatori, non vulcani“, ci piace partire da questa risposta degli islandesi a Gary Lineker, che ha dichiarato che l’Inghilterra ha perso contro una nazione che ha più vulcani che giocatori professionisti. Ma ad un popolo di sole 330.000 persone, che vive su un’isola dove si può giocare a calcio solo 5 mesi all’anno per via delle condizioni climatiche molto rigide durante l’inverno, dove sono presenti solo 12 club in tutta la nazione, un cosa che di certo non manca è il coraggio e il sostegno reciproco.

Detto che la forza della squadra è il gruppo, la fame dei giocatori, il coraggio e la spinta di un intero popolo che è il dodicesimo uomo in campo, Gunnarssonl’Islanda ha nel suo capitano Gunnarsson il punto di riferimento, l’anima del Vikingo che incarna lo spirito della squadra, il dominatore in mezzo al campo, in lui intravediamo il guerriero che conquista palloni e morde le caviglie agli avversari. Poi naturalmente la stellina della squadra, Gylfi Sigurdsson sospeso tra centrocampo e attacco, è uno dei migliori prodotti esportati dal calcio islandese, trequartista o esterno, micidiale sui calci piazzati, lucido anche nell’assist, per ora il centrocampista che gioca nello Swansea in Premier League ha segnato 1 gol su rigore. Non possiamo non segnalare il portiere Halldorsson:  regista televisivo e di documentari, diventa calciatore professionista solo 3 anni fa, e si ritrova portiere titolare della sua nazionale agli europei, che ad oggi si possono considerare strepitosi, con solo 4 gol subiti, 23 parate e 21 uscite in presa alta, che è poi il suo punto di forza. C’è anche un po’ d’Italia con l’ex Pescara e Sampdoria Bjarnason, autore di un grande europeo, ma la sorpresa più grande arriva dal centrocampista del Malmö, Karl Arnason, 2 assist decisivi e dominatore assoluto del centrocampo dell’Islanda. I numeri sono impressionati, con 19 chiusure, 7 respinte e 26 palloni recuperati.

INFORTUNATI E SQUALIFICATI

L’Islanda arriva ai quarti di finale contro la Francia padrona di casa e con l’intera rosa a disposizione: nessun infortunato o squalificato, e con l’unica nota dolente dei molti diffidati: Bjarnason, Gudmundsson, Saevarsson, Arnason, Halldorsson, Skulason, Sigþórsson, Sigurdsson, Gunnarsson. Siamo però sicuri che i giocatori non si faranno influenzare dalla possibile squalifica in caso di ammonizione e daranno tutto come sempre sul terreno di gioco.

I NUMERI DEL CAMMINO EUROPEO

GiflyRipercorriamo il cammino Europeo dell’Islanda, la cavalcata meravigliosa che li ha portati nella storia. I Vikinghi sono nel girone F con Portogallo, Austria e Ungheria: finiscono in testa alla classifica a 5 punti in coabitazione con l’Ungheria, però secondi in virtù della differenza reti. Nelle quattro partite giocate 2 pareggi con Portogallo all’esordio e Ungheria e 2 vittorie contro Austria e Inghilterra con 6 gol fatti e 4 subiti. I marcatori sono tutti diversi, 1 rete a testa per R.Sigurdsson, Sighthosson, Bodvarsson, Traustason, G.Sigurdsson, B.Bjarnason, spiccano i 2 assist del centrocampista Arnason, il giocatore andato più volte alla conclusione è la stella G.Sigurdsson con 9 tiri.

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