Croazia-Spagna 2-1, Kalinic-Perisic per la rimonta e il primato croato

Croazia-Spagna 2-1, Kalinic-Perisic per la rimonta e il primato croato

La rete di Morata nei minuti iniziali non basta a fermare la banda croata, che vince la partita e si riprende meritatamente il primo posto nel girone.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

CROAZIA-SPAGNA 2-1 – TABELLINO

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Corluka, Jevdaj, Srna; Rog, Badelj; Pjaca (92′ Duje Cop), Rakitic, Perisic (94′ Kramaric); Kalinic. All. Cacic

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Juanfran, Ramos, Piqué, Alba; Iniesta, Busquets, Fábregas (84′ Thiago Alcántara); Silva, Morata (67′ Aduriz), Nolito (60′ Bruno Soriano). All. Del Bosque.

Marcatori: 7′ Morata (S), 45′ Kalinic (C), 87′ Perisic (C)

Ammoniti: 29′ Rog (C), 70′ Vrsaljko (C), 88′ Perisic  (C)

Arbitro: Kuipers (OLA)


CROAZIA-SPAGNA 2-1 – CRONACA

L’attesissimo match del girone D ha inizio con la Croazia che cerca di bloccare fin da subito il palleggio spagnolo con un pressing alto, ma è tutto inutile: già al 7′ il solito Morata porta in vantaggio i suoi, appoggiando facilmente in rete il cross di Fábregas, il cui taglio in area era stato premiato dal passaggio millimetrico di David Silva. Azione meravigliosa che, oltre al vantaggio, restituisce i momentanei capocannoniere e uomo-assist di questi Europei. Il match prosegue con la squadra di Cacic che, dopo il contraccolpo psicologico iniziale, reagisce e prova a rimettersi in parità dapprima al 12′ con Kalinic che approfitta di un errore di Sergio Ramos e fa esplodere il destro da fuori area, respinto in corner da De Gea, e poi al 14′ con Rakitic che recupera un pallone ingenuamente perso dal portiere spagnolo e libera un meraviglioso pallonetto, ma la traversa e la goal-line technology gli negano il pari. Gli uomini di Del Bosque tornano a respirare e al 23′ David Silva tira un potente diagonale, ma Subasic se la cava in due tempi. Cinque minuti più tardi è ancora Fábregas a sfornare un cross preciso per Nolito, il cui tiro deviato da Corluka finisce di poco a lato. Sessanta secondi dopo Subasic è costretto a uscire alto per bloccare un passaggio millimetrico del solito Iniesta. Nell’ultimo quarto d’ora la Croazia cresce e il pareggio è inevitabile: il colpo di testa e la ripartenza in solitaria di Perisic rispettivamente al 32′ e al 37′ sono solo il preludio allo splendido goal di tacco di Kalinic, che al volo al 45′ anticipa Sergio Ramos dopo aver raccolto il cross dello stesso Perisic che a sua volta aveva ubriacato Juanfran sulla fascia. Squadre a riposo, quindi, in prevedibile parità.

Il secondo tempo si annuncia immediatamente al cardiopalma. Al 48′ David Silva innesca Juanfran dopo un’azione corale molto elaborata, ma la conclusione del compagno finisce alta. Ma la vera occasione del raddoppio ce l’ha la Croazia al 56′ quando la percussione e il cross di Srna costringono all’uscita De Gea, che prima smanaccia e poi è bravo a respingere la ribattuta di Jedvai. Al 63′ contatto sospetto in area di rigore spagnola che causa la caduta di Pjaca, ma l’olandese Kuipers lascia proseguire tra le proteste croate. Sul fronte opposto, però, al 70′ il calcio di rigore viene concesso per la leggera spinta di Vrsaljko ai danni di David Silva. Sulla battuta Sergio Ramos che, incerto nell’esecuzione, favorisce la super parata di Subasic. Come era prevedibile, nel finale le squadre si allungano. All’83’ David Silva prova a ubriacare gli avversari con una serie si dribbling, ma viene fermato al limite dell’area croata. E poi accade l’inaspettabile per la Spagna. Dopo aver sciupato il rigore concesso da Kuipers, all’87’ vede la Croazia siglare il 2-1 ancora grazie all’asse Kalinic-Perisic: infatti, il calciatore della Fiorentina restituisce al compagno il favore ricevuto allo scadere della prima frazione di gioco servendogli un pallone invitante sulla sinistra, da dove Perisic sfodera un tiro radente sul palo di De Gea, beffato anche dalla leggera deviazione di Piqué. Al 95′ grande azione personale di David Silva che semina il panico tra i croati piazzando al centro dell’area un pallone allontanato dall’attenta retroguardia di Cacic. Non c’è più tempo: triplice fischio e Croazia che agguanta meritatamente il primo posto nel girone, relegando alle sue spalle la favorita Spagna.


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MIGLIORI

Kalinic 7 (Croazia) – Non fa rimpiangere un giocatore fondamentale come Mandzukic, e già solo per questo meriterebbe il votone. Il gol poi è semplicemente delizioso, così come l’assist per Perisic.

Silva 7 (Spagna) – Grandissimo primo tempo il suo, dispensa assist e giocate meravigliose. Cala un po’ nella ripresa come tutta la squadra, ma la sua prestazione è sicuramente positiva.

PEGGIORI

Vrsaljko 5,5 (Croazia) – Il neo-acquisto dell’Atletico Madrid gioca forse una delle peggiori partite della carriera, soffre sempre le discese della Roja al 72′ atterra in area David Silva.

Ramos 4,5 (Spagna) – Grave errore nel primo tempo ma la Croazia non concretizza, si fa poi anticipare da Kalinic in occasione del gol. Anche nel secondo tempo fa danni : provoca un contatto dubbio in area di rigore spagnola che poteva costare caro. Come se non bastasse, sbaglia anche il rigore del 2-1 tirando malissimo. Serata da dimenticare.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Del Bosque (CT Spagna): “Siamo molto seccati per la gara, ma siamo qualificati e questa è la cosa importante. Abbiamo avuto la gara sotto controllo per diverso tempo, poi nel finale siamo stati sfortunati. Dobbiamo guardare avanti, anche se il cammino si è complicato. La squadra non è stanca e questo mi fa ben sperare per il proseguimento del torneo”.

Rakitic (Croazia): “Una vittoria importante, sudata fino al termine. Abbiamo lottato e alla fine usciamo dal campo con un risultato positivo. Godiamoci questa vittoria e da domani pensiamo agli ottavi. Se giochiamo così, possiamo fare qualcosa di bello”.

Sergio Ramos (Spagna): “Partita strana: è un peccato per come abbiamo perso, ma questo è il calcio. Ora ci tocca affrontare un avversario più difficile. La squadra sta bene, la stanchezza non è una scusa. Dobbiamo voltare pagina. Per essere campioni devi battere i migliori e adesso dobbiamo fare sul serio, pensare partita dopo partita senza farci condizionare da quanto è successo stasera”.

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