Casa Crotone: tornano i dubbi sullo stadio

La Soprintendenza vieta i lavori di adeguamento dello Scida, vincoli archeologici da rispettare.

di Gianluca Masciari

Torna attuale il problema Ezio Scida, questa mattina infatti la Soprintendenza ha detto no ai lavori per l’ampliamento dello stadio di Crotone, in modo tale da renderlo agibile per la Serie A. Il neo soprintendente, Mario Pagano, proveniente dagli uffici umbri del ministero dei beni culturali, ha formulato parere negativo all’ampliamento della curva Sud ed alla realizzazione della nuova tribuna coperta (sotto la curva nord dello stadio, nel 1999 quando il Crotone fu promosso in Serie B, vennero trovati resti di una villa magno greca). Il sindaco ha immediatamente avviato una interlocuzione con la Prefettura e con la società Fc Crotone alle quale è seguita un incontro nella serata di ieri presso il Palazzo comunale. A conclusione dell’incontro, sempre di concerto con la Prefettura, è stata richiesta una riunione urgente con la Soprintendenza, al fine di sbloccare una situazione che rischia di pregiudicare la possibilità per la squadra rossoblù di giocare tra le mura amiche il prossimo campionato di serie A.

IL COMUNICATO DEL SINDACO

Non lasceremo nulla di intentato per lo stadio cittadino. Come amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile per accelerare i tempi, già pregiudicati in precedenza, per predisporre le gare per l’aggiudicazione dei lavori dell’adeguamento dello stadio. Questa decisione improvvisa ed inaspettata presa dalla Soprintendenza rischia di vanificare non solo i nostri sforzi ma anche di deludere le attese della gente di Crotone che vuole che la serie A si giochi all’Ezio Scida. Noi faremo di tutto e di più affinché il “Crotone” giochi a Crotone“.

POSSIBILI SCENARI

Il Crotone ha indicato alla Lega come stadio alternativo quello di Pescara ma potrebbe giocare nel proprio impianto, anche senza ampliamento,  grazie al lodo che consente alle neopromosse di disputare il campionato di A anche con una capienza di solo 11.000 posti, ma solo per un anno. Per far questo, però, è comunque necessario l’ampliamento degli spogliatoi e della sala stampa, oltre ai lavori all’impianto di illuminazione e di videosorveglianza.


Fonti: www.comune.crotone.it – www.corriere.it

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