Bologna-Pescara, le Fantapills: Destro non si lascia pregare e Di Francesco lo imita

Le Fantapills della sfida tra Bologna e Pescara valida per la 36a giornata di Serie A.

di Matteo Di Sabatino

Sole, temperatura gradevole, profumo di tigelle che proviene dagli spalti e come avversario sul campo il già retrocesso Pescara; la giornata ideale per riconciliarsi con i tifosi dopo la debacle di Empoli che aveva riaperto critiche a 360° nei confronti di giocatori, tecnico, dirigenza, magazzinieri e venditori di bibite e panini. Per fortuna il Bologna lo capisce già dal primo minuto di gioco spingendo sull’acceleratore e comprimendo gli avversari nella trequarti sotto la curva San Luca. Ed è proprio sotto il settore degli ospiti che, dopo otto minuti di gioco, Fiorillo decide di esibirsi in un one-man-show che gela il sangue dei pochi fedelissimi giunti alle falde del colle della Guardia per sostenere fino alla fine i colori biancazzurri: senza pressione, sbaglia il rinvio servendo sui piedi Di Francesco, che mette al centro per Destro colpito in pieno dallo stesso portiere nel goffo tentativo di anticipare l’attaccante rossoblu, che insacca per l’1-0. Forse commossa da tanta generosità, la difesa bolognese decide di ricambiare il favore al 24°, regalando il pareggio agli ospiti che approfittano di una bella dormita difensiva di Maietta e compagni. Pari e patta alla fine del primo tempo ed allora si può cominciare a fare sul serio; dagli spogliatoi riemerge un Bologna desideroso di portare a casa i tre punti e che infatti trova subito il raddoppio; Torosidis scaglia un tiro verso la porta deviato da un avversario, Brugman sale con la velocità della pecora al pascolo lasciando in gioco Di Francesco che con una bella deviazione volante insacca alle spalle del portiere. Da lì in poi il copione non cambia; il Pescara si rende pericoloso solo in maniera occasionale, troppo poco per impensierire Mirante. I pochi spettatori che seguono ancora il match alla tv aspettano una sola cosa; la doppietta di Destro! Ci vogliono altri 45 minuti di sofferenza per esultare, ma alla fine il secondo gol dell’attacante ascolano arriva, dopo un bell’assist di Okwonkwo.

– DESTRO: grazie Mattia, solo questo ci viene da dire. Cinque gol nelle ultime quattro partite di Campionato con ben due doppiette. Arriva così ad 11 gol in Campionato, migliorando lo score della scorsa stagione e portandosi a soli due gol dal suo record personale di marcature con la maglia della Roma nella stagione 2013-14, allontanando le critiche si cui è stato spesso oggetto durante questa stagione, soprattutto da febbraio in poi. Abbiamo promesso che se avessi segnato una doppietta non ti avremmo più infastidito, ma visto che l’appetito vien mangiando….

– DI FRANCESCO: in un’ipotetica hit parade dei giocatori più rappresentativi di questa stagione, noi lo metteremmo di certo sul podio, a maggior ragione perché partiva indietro nelle gerarchie di Donadoni, anche a causa del modulo scelto dal mister che lo ha visto in costante ballottaggio con Krejci o, sporadicamente, con Verdi. Ma lui, da professionista vero, non si è mai lamentato, anzi, quando chiamato in causa ha sempre sferrato un colpo al muro delle certezze del mister, fino a creare una breccia abbastanza larga da infilarcisi in mezzo. Ieri tornava dal primo minuto dopo un infortunio; un assist ed un gol, e per continuità e concentrazione è sembrato non fosse mai stato assente nelle ultime tre settimane.

– FIORILLO: ok, ieri il Pescara arrivava da retrocesso ed il Bologna non aveva nulla da difendere, ma non è mai troppo tardi per regalare un motivo di soddisfazione ai tifosi, a maggior ragione in un’annata come quella vissuta dagli abruzzesi, avara di gioie e spesso condita da goleade. Il primo gol è davvero tragicomico, perché fino a quel momento il Bologna non aveva creato nulla di interessante, ed il Delfino stava tenendo il risultato, seppur con qualche difficoltà; lui invece manda in frantumi la speranza di un pomeriggio diverso rispetto agli ultimi cinque.

– FORNASIER-BOVO: il giovane difensore biancazzurro ieri è stato autore di una prestazione davvero da dimenticare; non compie errori clamorosi, ma sbaglia spesso il posizionamento in marcatura e si vede sorpassato dagli attaccanti avversari, e questo alla lunga porta la squadra di casa ad avere il dominio in area e dunque a segnare. Anche in fase di impostazione lascia molto a desiderare. L’esperto difensore romano, che dovrebbe infondere sicurezza nei compagni di reparto, si becca un giallo a metà primo tempo senza che ce ne fosse motivo, perde spesso il confronto con Destro fin quando non se lo dimentica proprio in occasione del gol del 3-1.

– BRUGMAN: tanti, troppi errori in fase di impostazione, e se sbaglia lui che di questa squadra è il regista, diventa tremendamente difficile trovare il bandolo della matassa. Ha colpe pesanti nel gol di Di Francesco, perché prima non riesce a chiudere sul colpo di tacco di Krejci che libera al tiro Torosidis e poi è troppo lento nel seguire lo sviluppo dell’azione, tenendo in gioco Di Francesco che ha gioco facile all’interno dell’area.

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