Bologna-Napoli, le Fantapills: triplette per Hamsik e Mertens, follia Callejon

Le Fantapills della sfida fra Bologna e Napoli, valida per la 23a giornata di Serie A.

di Matteo Di Sabatino

Partite come quella tra Bologna e Napoli vanno in scena raramente: di certo il risultato è ciò che soprende di più, ma nel match di apertura della 23ma giornata non è mancato nulla, a partire appunto dai gol. 1-7 il risultato finale, dettato dalle triplette di Hamsik e Mertens, dalla rete di Insigne e dal goal della bandiera di Torosidis. In mezzo, anche le espulsioni di un Callejon e Masina. Vediamo allora nel dettaglio i protagonisti del match attraverso le nostre Fantapills.

– Hamsik: a Napoli, lo sanno anche i sassi, c’è San Gennaro e subito dopo (per alcuni forse anche al primo posto) Maradona. A completamento della sacra triade si candida sempre di più il ragazzo, ormai uomo, arrivato giovanissimo dal Brescia che quest’anno festeggerà il decennale della sua carriera in azzurro. A soli 4 gol dal record del Pibe de Oro, un record che da solo sarebbe sufficiente a spiegare quanto sia stato importante il suo contributo in questi anni, nonostante alti e bassi che non lo hanno mai consacrato come un grandissimo nel suo ruolo. Probabilmente in una società più quotata avrebbe ottenuto più trionfi, ma il cuore che ci mette quando gioca è frutto dell’amore unico tra lui ed il club di cui è orgogliosamente capitano.

– Mertens: terza tripletta stagionale per il belga, prima di lui ci erano riusciti solo Marco Van Basten, Edinson Cavani e Diego Milito, attaccanti puri dotati di un fisico possente e di straordinaria tenica. Sta qui l’incredibile differenza tra loro e la saetta belga: il buon Dries sopperisce a un fisico esile con una velocità di piedi e di corpo ai limiti dell’incredibile, il tutto accompagnato da una tecnica di base sublime che gli consente di essere un prezioso uomo assist. Poi arriva l’infortunio di Milik, Gabbiadini non convince ed allora Sarri si inventa una magia delle sue spostando il numero 14 al centro dell’attacco. E qui scopriamo che non solo è bravissimo nell’assist, come dimostrato anche contro il Bologna, ma se gli si concede un metro di vantaggio per puntare la porta, il risultato è quasi una sentenza. Pavoletti e Milik sono avvisati.

– Zielinski: a vederlo nelle giovanili dell’Udinese si intuiva già che il ragazzo venuto dalla Polonia potesse essere un potenziale crac, poi una stagione così così da semi-titolare nella prima squadra e la cessione in prestito ad Empoli. Qui, agli ordini di Giampaolo, inizia a fare intravedere con regolarità le sue qualità, il Napoli crede in lui ed il resto è storia dei nostri giorni. I margini di miglioramento sono ancora ampi, ma già ora è pressoché imprescindibile in mezzo al campo.

– Callejon: black-out stasera per l’argentino che inspiegabilmente parte bene servendo il solito assist, poi passa 2 minuti di follia concedendo prima il rigore e poi facendosi cacciare per fallo di reazione. Finora sempre impiegato da Sarri: probabilmente gli farà bene un po’ di riposo, anche se forzato.

– La fase difensiva del Bologna: Donadoni aveva chiesto una sola cosa, concentrazione. Ebbene, i giocatori rossoblu probabilmente erano girati da un’altra parte nel momento in cui il mister parlava. Ok, il Napoli gioca un calcio prorompente e ad una velocità a cui è difficile tenere testa, ma stasera è stata davvero la sagra degli orrori. E non solo per colpa della difesa, che comunque ha sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare, ma anche dei centrocampisti e degli attacanti che dovrebbero essere i primi difensori. Difatti, 2 gol partono da lanci da centrocampo, ed infine Allan sull’ultimo gol non ha nessun problema a saltare il centrocampo con una semplice accelerazione in linea rettilinea. Non sarà mica un caso se nel mercato di riparazione si era andati alla ricerca di un difensore.

– Destro: beh…. che dire; Mattia veniva da un gol importante segnato a Cagliari e tutti speravano che la luce si fosse finalmente riaccesa. Ha avuto l’occasione di finire sulla pagella dei buoni in questa partita, sarebbe stato sufficiente segnare quel rigore per zittire i critici almeno per un altra settimana, ma il risultato è stato ben diverso. Ora la paura è che possa ritornare l’abulia dei mesi precedenti, visto anche il calendario estremamente impegnativo che attende i felsinei.

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