Bologna-Lazio, le Fantapills: due lampi di Immobile e la Lazio passa a Bologna

Le Fantapills della sfida tra Bologna e Lazio nella 27a giornata di Serie A. Non bastano 5 difensori per arginare l’impeto dell’attaccante napoletano. Lazio che sale al quarto posto in classifica scavalcando l’Atalanta. E’ sempre più notte in casa Bologna.

di Matteo Di Sabatino

Una buona Lazio torna col bottino pieno da Bologna, trascinata da un Immobile scatenato (4 gol nelle ultime 3 partite). Donadoni, visto l’andazzo dell’ultimo periodo, ricorre ai proverbiali estremi rimedi per cercare di chiudere gli spazi sugli esterni; tre corazzieri al centro della difesa e fasce presidiate da Krafth e Masina dando vita ad un inedito 3-5-2. Dura solo 9 minuti l’illusione di poter uscire illesi contro lo sgusciate attacco biancoceleste: Basta calcia dalla tre quarti in direzione di Lulic, che aggancia, rientra sul destro e crossa al centro dell’area piccola; Maietta, oggi al rientro, liscia di testa, Helander è posizionato dietro l’attaccante campano che non deve fare altro che deviare la palla verso la porta. Petkovic avrebbe anche l’occasione per pareggiare dopo un pasticcio di Strakosha, ma niente da fare, la sterilità dell’attacco rossoblu è ormai proverbiale. Il secondo tempo prosegue recitando lo stesso copione da parte dei protagonisti, Lazio che si infila da tutte le parti e Bologna che assiste quasi inerme alle infilate degli avversari. Il raddoppio, che appare dunque solo come una logica conseguenza di tutto ciò, arriva dopo un contropiede condotto da Milinkovic-Savic e finalizzato sempre da Immobile.

– MIRANTE: da quando è tornato titolare sta mostrando buone cose, soprattutto se si considera il fatto che la difesa rossoblu nelle ultime partite non collabora minimamente ad aiutarlo. Non può nulla sui due gol.

– MAIETTA E LA DIFESA: viste le defezioni accusate dal reparto arretrato nelle ultime giornate e le prestazioni più tosto scadenti, a Donadoni non sarà parso vero di poter finalmente tornare a schierare uno dei suoi uomini chiave. Col senno di poi, forse avrebbe concesso ancora un po’ di tempo al difensore calabrese prima di tornare in campo. Quando si prende gol è tutta la squadra ad avere colpe, ma lui ci mette molto del suo in entrambe le marcature. Abbiamo scelto lui come capro espiatorio, ma tutti i suoi compagni di reparto hanno offerto l’ennesima prestazione deludente a dir poco.

– DONADONI: crisi profondissima quella rossoblu. A preoccupare non sono tanto gli schemi, quanto la fragilità incredibile che mette la squadra costantemente sotto pressione. Errori individuali si sommano ad errori di reparto, e nemmeno cinque difensori in campo contemporaneamente sono bastati a risolvere, almeno in parte, il problema. La contestazione a fine partita dei tifosi suona come un campanello d’allarme.

– IMMOBILE: il buon Ciro è tornato a fare ciò che gli riesce meglio: fare gol. Di più, oggi è stato un pericolo costante per la retroguardia dei felsinei. Sedici gol ed una gran voglia di portare la Lazio in Europa per prendersi la rivincita su quelli che all’estero non hanno creduto in lui.

– MILINKOVIC-SAVIC: da probabile fuoriclasse a giocatore completo. La transizione del serbo si sta compiendo in questa stagione. Centrocampista “box to box”, sta crescendo continuamente ed è diventato fondamentale per gli equilibri di questa Lazio. Come regalo per il suo 22mo compleanno si regala una serata da protagonista impreziosita dall’assit per Immobile nel gol dello 0-2.

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