Bologna-Chievo, le Fantapills: dove c’è vittoria, c’è Dzemaili. Castro illude i clivensi

Le Fantapills della sfida tra Bologna e Chievo nella 29a giornata di Serie A. I tifosi tornano al Dall’Ara e i felsinei regalano loro una vittoria rotonda. Un buon Chievo nel primo tempo che non riesce a reggere il ritorno di fiamma degli avversari nella ripresa.

di Matteo Di Sabatino

Seconda vittoria consecutiva per il Bologna ed è la prima volta che accade in questa stagione. Non che anche oggi non ci sia stato da soffrire, nonostante il risultato possa far pensare ad un match senza storia. La partita comincia con un clamoroso gol sbagliato da quello che poi sarebbe stato il protagonista di questa giornata, Dzemaili, che servito benissimo dentro l’area piccola, riesce a mettere la palla oltre la traversa. Risponde Radovanovic dai 25 metri, palla insidiosa che termina fuori; poi è la volta di Verdi, che dopo una bella cavalcata solitaria arriva a concludere poco lucido, palla oltre la traversa. Insomma, la partita scorre via piacevole, non si può certo dire che concili il sonno dopo il lauto pranzo domenicale. Tuttavia, Da Costa pensa bene di far risvegliare dal torpore anche coloro che avessero un occhio chiuso, lisciando un intervento che spalanca la porta agli avversari, fortunatamente la palla finisce fuori. A far andare definitivamente di traverso i tortellini ci pensa Castro, che sullo scadere del primo tempo risolve in favore dei clivensi un’azione confusa che lo porta a tu per tu col portiere avversario, scavetto perfetto e palla nel sacco.
La musica sembra non cambiare nel secondo tempo. Il solito Destro non riesce ad essere pericoloso su un paio di buone occasioni a cavallo del minuto ’50. Ed è qui che Donadoni tira fuori la mossa vincente: fuori un inconcludente Krafth e dentro Di Francesco. E’ la svolta della partita: dopo un minuto Verdi scaglia una bomba alle spalle di Sorrentino, poi il calo fisico del Chievo fa il resto. Le ali rossoblu possono far valere la loro velocità ed i centrocampisti si inseriscono bene, come in occasione del secondo gol segnato da Dzemaili. Il 3-1 arriva dopo un contropiede fulminante condotto da Verdi e finalizzato sempre dallo svizzero, doppietta personale per lui. Chiude i giochi proprio Di Francesco, che mette a segno il quarto ed ultimo gol.

– DI FRANCESCO: semplicemente devastante. Entra al ’60 e si fa subito sentire andando a rincorrere Spolli su una palla ormai persa. Pesca alla perfezione Dzemaili a centro area per il gol del 2-1; quindi si guadagna una punizione dal limite con immancabile giallo per l’avversario, ed infine corona la sua ottima prestazione con il suo secondo gol personale in stagione. Oggi è stato l’ago della bilancia.

– DZEMAILI: altra doppietta che porta ad 8 il numero di gol in Campionato. Inizia male mangiandosi una rete già fatta sotto porta, poi però alza i giri del motore, il Chievo cala, e lui prima è bravissimo a farsi trovare con perfetto tempismo sul cross di Di Francesco e poi a seguire l’azione di contropiede condotta da Verdi. Leader carismatico, l’unico ad aver attraversato quasi indenne il mese di febbraio a suon di gol.

– KREJCI: schierato più indietro rispetto alla sua solita zona di competenza, ma non terzino come si era ipotizzato, conduce una partita di quantità e qualità; ara la fascia con continuità ed è ugualmente bravo nel mettere in porta un compagno da 40 metri (Destro) o nel servire un assist al bacio (il settimo) a pochi centimetri dalla linea di fondo (Verdi). Una delle notizie più liete dell’annata rossoblu.

– BIRSA: sembra sempre sapere cosa fare con la palla, ma questo non basta se i compagni non dettano il passaggio giusto; positiva la sua partita, ed è sempre pericoloso quando si presenta sui calci da fermo. Oggi, purtroppo, non è bastato.

– IL SECONDO TEMPO DEL CHIEVO: i gialloblu oggi sono stati davvero velleitari in attacco, poco incisivi a centrocampo e assolutamente da rivedere in difesa. Tuttavia allo scadere del ’45 si trovavano a condurre per 1-0. Ma la condizione fisica calata drasticamente nella ripresa ha reso il gioco facile agli avversari. Con ali veloci e tecniche come Verdi e Di Francesco, perdere un contrasto può rivelarsi letale ed ancora più letale è perdere la distanza tra i reparti, come accaduto in occasione del terzo e del quarto gol.

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