Atalanta-Juventus, le Fantapills: il peggior Spinazzola di sempre, Dybala e Pjanic in chiaroscuro

Atalanta-Juventus, le Fantapills: il peggior Spinazzola di sempre, Dybala e Pjanic in chiaroscuro

Le Fantapills della sfida tra Atalanta e Juventus nella 34a giornata di Serie A.

di Marco Grano

Spettacolo ed emozioni, nell’antipasto della 34a giornata. L’Atalanta ha rispettato le premesse mettendo in seria difficoltà i Campioni d’Italia in carica, forse deconcentrati dalla sfida di Champions imminente, specie nel primo tempo. Infatti sono stati i nerazzurri a rompere gli equilibri allo scadere di una prima frazione molto equilibrata. Conti, su assist di Gomez, raggiunge quota 7 gol in Campionato, confermando la stagione di grazia che sta vivendo che, per inciso, è la sua prima vera stagione da titolare.
Nella ripresa è solo Juve, anche se i bianconeri devono aspettare il primo errore dei bergamaschi per pareggiare: goffo colpo di testa di Spinazzola che non calcola bene le misure e spedisce il pallone nella sua porta. Dopo un lungo periodo con netto dominio juventino, l’Atalanta subisce il raddoppio per mano di un Alves avanzato sulla linea degli attaccanti, come ai bei tempi blaugrana. Ed è ancora Spinazzola, protagonista in negativo dei nerazzurri, a perdersi il brasiliano in occasione del gol, sugellando la sua peggiore partita in stagione.
Ancora nel finale di tempo Freuler evita la sconfitta, sfruttando al meglio una disattenzione dei centrali della Juventus. Il risultato finale è 2-2, ma se non ci sono state altre marcature il merito è dei due portieri, Buffon e Berisha,  entrambi autori di una prova maiuscola.

BERISHA: oggi come non mai dimostra che i numeri straordinari della stagione atalantina passano anche dai suoi guantoni. Con le due belle parate del secondo tempo, entrambe su Khedira, conquista buona parte del punto strappato ai Campioni d’Italia in carica. Sempre attento e reattivo, con qualche piccola indecisione che non comporta, però, nessun errore determinante.

SPINAZZOLA: chi contava nella sua voglia di farsi notare contro la squadra che ne detiene il cartellino è rimasto deluso. La prova fornita ieri è stata la peggiore da quando è a Bergamo. Oltre all’autogol, ed all’errore su Alves in occasione del 1-2, la sua è stata una partita troppo “molla“, senza l’esplosione atletica a cui ci aveva abituati. Anche Gasperini, da bordo campo, ha dovuto strigliarlo più di una volta.

CONTI/FREULER: molto in comune tra le loro prestazioni. Oltre ad aver segnato, hanno offerto tanto lavoro sporco, che ha permesso di reggere contro la squadra più forte d’Italia, risultando entrambi tra i migliori in campo. Il terzino non si è fatto intimorire da Sandro e Mandzukic riuscendo, apparentemente senza troppi sforzi, a dominare la sua fascia di competenza. Lo svizzero ha invece fatto diga nel mezzo, e se consideriamo l’assenza dal primo minuto di Kessiè, ed un Cristante ancora troppo poco avvezzo al lavoro di contenimento, non possiamo che aggiungere la lode al suo voto.

BUFFON: a differenza dell’anno scorso, quando vinse il Campionato praticamente da solo, quest’anno non ha dovuto fare molti extra. Uno dei pochi è stato ieri. Il capitano della Juventus ha offerto una prova in formato Champions, respingendo Gomez in due occasioni, Kurtic in una e Freuler in due, anche se nella seconda non ha avuto la forza necessaria per neutralizzarlo del tutto.

–  PJANIC: un primo tempo in ombra, un secondo tempo da primo della classe. La media tra le due frazioni è una prova comunque molto positiva, dove ha servito un assist al bacio a Dani Alves e ha anche rischiato il bonus pesante con una punizione alla Juninho Pernambucano. Appuntamento rimandato a mercoledì?

DYBALA: discorso molto simile a quello fatto per Pjanic. Nel primo tempo è stato annullato da un super Masiello, nel secondo, anche grazie alla libertà tattica concessa da Allegri, è salito in cattedra con le giocate a cui ci ha abituato. Ci piace pensare che il vero Dybala sia il secondo, quello che è stato messo sullo stesso piano dei migliori giocatori al mondo, dopo tutto, per sua fortuna, di Masiello ce n’è solo uno.

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