Atalanta-Bologna, le Fantapills: Destro torna al gol ma non basta, la Dea merita il posto nell’Olimpo della Serie A

Le Fantapills dell’incontro fra Atalanta e Bologna, valido per la 33a giornata di Serie A.

di Matteo Di Sabatino

Sono 14 i gol segnati nei due anticipi del 33o turno di Serie A, un ricchissimo antipasto per quella che si annuncia una giornata spumeggiante, di quelle che piacciono ai tifosi (ma soprattutto ai fantallenatori) di tutta Italia. A banchettare, nel primo dei due incontri disputati ieri, è ancora una volta l’Atalanta, che ha avuto vita dura contro un Bologna volitivo e finalmente tornato al gol dopo tre giornate. I primi 16 minuti sono al cardiopalma, con gli ospiti che aprono le marcature dopo soli tre minuti e raddoppiano al 14′. Stavolta ci pensa Destro a rimettere gli ospiti in carreggiata, colpendo al 16′. Nel secondo tempo è Di Francesco a riportare la gara in parità, ma è solo un’illusione: al minuto 75, Caldara, bomber aggiunto in casa bergamasca, svetta in area di testa e regala la vittoria ai padroni di casa, oltre a trovare, incredibile ma vero, il settimo gol stagionale.

– DI FRANCESCO: Aveva sulla coscienza le due reti sbagliate a Palermo che avrebbero potuto regalare altri tre punti ai suoi. Per nulla timoroso di steccare una seconda volta, sfrutta alla grande l’assenza di Verdi regalando la solita prestazione di quantità, condita da un assist ed un gol. What else?

– DESTRO: Diceva il poeta romano Properzio “Sempre l’assenza, è un pungolo per il desiderio”, come a dire che quando ci manca qualcosa il desiderio di avere quella cosa si fa più intenso. Quanto vi mancava il gol di Destro? Quanto lo desideravate? Ma soprattutto, perché doveva segnare proprio ora che ormai tutti lo davano in vacanza e contro una delle difese più solide della Serie A? Perché i desideri funzionano proprio così: spesso, è quando smettiamo di desiderare una cosa che questa arriva. A parte le questioni filosofiche, oggi il numero 10 rossoblu torna finalmente al gol che mancava da troppo.

– CONTI/SPINAZZOLA: Donadoni, che il calcio lo mastica da un bel po’, era stato profetico in conferenza stampa: la forza dell’Atalanta sono gli esterni. Ed ecco che puntualmente la previsione si trasforma in realtà: il primo apre le marcature dopo tre minuti su imbucata geniale di Gomez, il secondo bombarda di cross al bacio l’area difesa da Da Costa. Piccoli azzurrini crescono.

– FREULER Ci piace mensionare lo svizzero non solo per il gol messo a segno, ma anche perché è uno dei simboli di quest’Atalanta, senza nomi altisonanti e senza nulla da invidiare a presunti fenomeni provenienti da paesi stranieri dai nomi improbabili. Partito Gagliardini, si pensava che gli orobici avrebbero potuto soffrire in mezzo al campo e calare nelle prestazioni; invece la Dea, ancora una volta, pesca una freccia affilatissima dalla sua faretra senza fondo.

– CALDARA: Destro, Perotti, Suso, Banega, Candreva, lo stesso Kessie: questi sono solo alcuni nomi dei marcatori più ambiti in sede d’asta estiva che hanno messo a segno lo stesso numero di gol, o addirittua meno, del centrale atalantino. Il tutto condito dalla solita buona prestazione difensiva. Stagione semplicemente strabiliante per lui.

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