Sassuolo-Torino: De Zerbi e Giampaolo puntano su Lopez e Verdi

I due tecnici hanno presentato alla stampa l’anticipo di domani sera tra Sassuolo e Torino.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La 5a giornata di Serie A sarà un turno spezzatino che porrà i fantallenatori di fronte a diversi dubbi di formazione, visto che si inizierà a giocare già domani sera con Sassuolo-Torino e si finirà lunedì con Milan-Roma. Ma almeno sul primo match, i due tecnici Roberto De Zerbi e Marco Giampaolo hanno provato a far luce su alcune loro scelte tattiche, tra assenti e possibili rilanci.

LE DICHIARAZIONI DI DE ZERBI

Sul buon periodo del Sassuolo: “Non dobbiamo avere l’ansia di vincere a tutti costi. Dobbiamo avere invece la voglia di vincere, non l’ansia o la smania di sbloccare subito la partita. Dobbiamo entrare in campo per giocare e divertirci. C’è consapevolezza di essere una squadra forte, ma dobbiamo alzare l’asticella. Ora non stiamo giocando molto bene, non siamo brillantissimi. Però facciamo tanti gol, è vero. Dobbiamo tornare al nostro DNA, dobbiamo tornare a fare il calcio giusto come questa squadra ha dimostrato di saper fare. Dobbiamo cercare la perfezione nel gioco”.

Sul Bologna: “Il gol del 3-2 di Djuricic è stata la scintilla che ha sbloccato la nostra gara. Fino a lì la nostra partita non è stata giusta, eravamo sotto e facevamo errori”.

Sugli assenti: “Tanti giocatori determinanti sono fuori. Magnanelli è l’anima della squadra e quando manca anche solo in allenamento si sente. Defrel non ce l’abbiamo a pieno regime, Boga non l’abbiamo mai avuto. Chiriches ha avuto qualche problemino e si è allenato poco, Rogerio oltre alla partita con il Cagliari poi non l’abbiamo più avuto. Toljan è da due partite fuori”.

Su Maxime Lopez: “Lopez è arrivato adesso ed è un giocatore importante. Prima entra nei meccanismi della squadra, prima miglioreremo tutti, vedrete. Tanti giocatori non sono ancora al 100% e quando li avremo tutti saremo ancora più forti”.

LE DICHIARAZIONI DI GIAMPAOLO

Su Izzo: “È infortunato da ormai una settimana. Non è a disposizione”.

Su Belotti: “Se ho mai allenato uno così forte? Per quelle che sono le sue peculiarità, no. Poi ho allenato altri attaccanti forti, ma per quelle che sono le caratteristiche di Andrea, non ho allenato altri giocatori così”.

Sulla difesa: Nkoulou è un giocatore affidabile, come Lyanco e Bremer, e come spero lo possa diventare Buongiorno. Poi hanno caratteristiche diverse. Lyanco ha una caratteristica, Bremer ne ha un’altra. Buongiorno è tra i due ceppi con delle sfumature diverse. C’è un gruppo di calciatori utili alla causa. Poi magari ne cambio due-tre e significa che quelli che hanno giocato la domenica precedente non erano titolari. Ci sono giocatori affidabili, altri un po’ meno, altri un po’ meno ancora e così via. Lyanco e Bremer sono diversi. Sono due giocatori forti, ma con caratteristiche diverse, e noi abbiamo bisogno di entrambi”.

Su Verdi: “C’è sempre bisogno di qualità. Senza qualità non vai da nessuna parte. Verdi è un altro giocatore affidabile che potrebbe giocare dall’inizio o meno. Questo lo deciderò domani. Ma anche domenica scorsa quando è entrato ha avuto la possibilità di pareggiare con quel calcio di rigore in movimento. Giocare dall’inizio o dopo non significa nulla, perché le opportunità sono dietro l’angolo sempre. Si parla di giocatori affidabili e Verdi lo deve essere. Ultimamente l’ho visto meglio”.

Su Gojak: “Deve migliorare l’inserimento, deve capire qualche parola in più di italiano. È un giocatore pulito e disponibile che fa le cose per bene. Ci sarà tempo e modo per valutarlo meglio e lavorare meglio. Anche questa è stata una settimana atipica, solo cinque giorni a disposizione. Avremo modo e tempo per migliorare il suo inserimento, ma è un giocatore che c’è, che è attento e si pone bene”.

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