Sassuolo, De Zerbi: “Per ora sono tre gli assenti contro la Juventus”

Il tecnico neroverde ha parlato alla vigilia dell’ostico match casalingo contro la Juventus.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Le quattro vittorie consecutive, l’ultima delle quali contro la Lazio, non bastano al Sassuolo e a mister De Zerbi. Nel mirino ora c’è la capolista Juventus, che domani sera verrà ospitata al Mapei Stadium da Caputo e compagni. Tra turnover e assenze però, il tecnico neroverde dovrà centrare l’undici titolare in grado di mettere in difficoltà l’armata bianconera.

LE PAROLE DI DE ZERBI

Sul turnover: “Cambio perché c’è necessità, non per dare contentini. Il Sassuolo non può permettersi di far giocare sempre gli stessi. A Roma per esempio Chiriches, Berardi e Magnanelli non potevano giocare. Conoscendo però il valore dei sostituti, dico che la formazione è diversa ma non di qualità inferiore. I sostituti hanno altre caratteristiche e a dirlo è il campo. Ha giocato Traoré e, quando tornerà nel pieno della forma, sarà determinante. Hanno giocato Djuricic, Toljan, Bourabia e Kyryakopoulos, tutti titolari. Cerco di tenere le forze alte, perché serve correre per giocare”.

Tra Lazio e Juventus: “La vittoria con la Lazio ha rafforzato l’entusiasmo e la convinzione, però è finita lì. Domani c’è una partita di difficoltà uguale, o forse anche di più. Dobbiamo prepararci in queste ore, al meglio, per far quello che sappiamo. Abbiamo trovato un’identità da tempo, prima di trovare questi risultati. La nostra identità è precisa, e a essa non dobbiamo venire meno nelle gare più difficili. La Juventus è prima, è la gara più difficile, ma dobbiamo mantenere la nostra identità, la convinzione di quello che sappiamo fare, prestando anche più attenzione. Un pallone dato a Cristiano Ronaldo e a Dybala è diverso da un pallone dato a un giocatore di medio-bassa classifica, ma quando abbiamo noi la palla dobbiamo far quel che sappiamo”.

Sulla classifica: “Davanti c’è il Milan che sta facendo una seconda parte di campionato strepitosa, ma io guardo in casa mia. Quel che facciamo in questa stagione ci serve per crescere, ma non dobbiamo avere vergogna di porre il Milan come obiettivo. Portiamo rispetto al Milan, ma l’obiettivo è superarlo perché ci precede in classifica, così come dobbiamo star attenti a Verona e Bologna”.

Sulla maturità della squadra: “Le gare possiamo perderle, ma serve capire come si perdono o eventualmente come si vincono. Prima della sosta c’erano già maturità e consapevolezza giuste, oltre che un livello atletico importante. Ora le quattro vittorie di fila hanno fatto sì che tutti guardassero a noi in modo diverso, ma siamo gli stessi di prima. Ci siamo spinti oltre i nostri difetti e abbiamo raggiunto i risultati oltre il novantesimo, ma il livello della squadra è lo stesso. Se dovessimo inciampare da qui in avanti, servirà capire come inciampiamo. La squadra sta bene, ma non è ancora al punto finale. È composta da giocatori che vogliono giocare, visto che ieri volevano allenarsi tutti, anche quelli che avevano giocato novanta minuti a Roma. Arriviamo tirati a domani sera”.

Sugli infortunati: “Non ci saranno Defrel, Obiang e Romagna. Poi capiamo chi è stanco dopo Roma, ma cerchiamo anche di strutturare un piano gara, scegliendo i calciatori giusti per la partita”.

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