“Saldi d’estate”: il Decreto Crescita può cambiare il mercato

“Saldi d’estate”: il Decreto Crescita può cambiare il mercato

Agevolazioni fiscali notevolissime per chi decide di lavorare in Italia per almeno due anni dopo averne trascorsi come minimo due di lavoro all’estero: e in questo rientrano anche calciatori e allenatori.

di Giuseppe Ronco

C’è che il calcio non è un mondo a parte che vive in un piano diverso dalla realtà: inevitabilmente, le questioni economiche e politiche si manifestano anche su squadre, calciatori, società. E’ proprio questo il caso che riguarda il Decreto Crescita, una norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30 Aprile, che all’articolo 5 sul “Rientro dei cervelli” prevede ingenti agevolazioni fiscali a lavoratori stranieri o italiani (residenti da almeno due anni all’estero) che decidano di firmare un contratto di lavoro nel nostro paese per più di due anni. 

Decreto Crescita: come funziona

Innanzitutto è doverosa una premessa: il decreto deve essere convertito in legge entro il 29 Giugno, altrimenti non sarebbe valido. A quel punto poi bisognerà valutare altri emendamenti che potrebbero modificarne la stesura, oltre tutte le condizioni che implica il rapporto con l’Agenzia delle Entrate. Ma mente il conto alla rovescia va inesorabilmente avanti, le squadre si mobilitano, perché gli sgravi fiscali di cui potrebbero usufruire le società calcistiche sono notevoli. Si parla di agevolazioni che porterebbero la tassazione ad appena il 30% dell’imponibile, con riduzioni fino al 10% nel caso di regioni del Sud Italia: nel particolare contesto, sarebbero Napoli e Lecce a poterne usufruire in maniera pesante. Lo sgravo si applica a tutti i lavoratori stranieri che firmeranno un contratto in Italia per almeno due anni, oltre che a tutti i lavoratori italiani che già da due anni sono occupati all’estero. Ci sono molti punti da chiarire, soprattutto in merito al periodo che decorre dall’inizio della stagione al 2020, anno da cui partirebbero le agevolazioni stesse, ma una volta risolti tali tecnicismi è chiaro che l’impatto sulla sessione di calciomercato sarebbe enorme.

Decreto Crescita: gli affari che potrebbe influenzare

Sì, perché non è assolutamente difficile farsi venire in mente dei nomi che potrebbero entrare al centro delle turbe di mercato proprio a causa di queste enormi agevolazioni. Ci ha pensato Conte, al momento della firma con l’Inter, e ci stanno pensando Godin e Ramsey, rispettivamente calamitati da Inter e Juventus. Non solo: l’accelerazione del Napoli per Lukaku è da contestualizzare proprio in questo senso, perché gli sgravi di cui usufruirebbe la società partenopea sono notevoli. Non potrebbe invece avvantaggiarsene Sarri, la cui esperienza lavorativa all’estero è durata un solo anno. E rispunta anche il nome di Darmian, in militanza ormai da quattro anni al Manchester United e per il quale Juventus (più defilata) e Inter hanno sempre mostrato interesse. Insomma, un insieme di quadri e scenari vario e ricco di nomi importanti, in attesa di capire meglio come evolverà la situazione.

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