Juventus, Pirlo: “Dybala era un po’ arrabbiato. Ramsey sta meglio”

Il tecnico bianconero è intervenuto in sala stampa alla vigilia dell’esordio stagionale in Champions League contro la Dinamo Kiev.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La Juventus è ancora in fase di rodaggio, come ha ampiamente dimostrato il pareggio rimediato in campionato contro il Crotone. Ma la Champions League è già alle porte e domani sera Andrea Pirlo dovrà inventarsi qualcosa a livello tattico per riuscire a battere la Dinamo Kiev.

LE PAROLE DI PIRLO

Su Lucescu: “È stato il mio primo allenatore, mi ha portato in Prima Squadra quando avevo 15 anni e mi ha fatto esordire a 16. Ho un grande ricordo come allenatore e come persona. Ogni tanto ci sentiamo ancora. Domani lo incontrerò e lo saluterò”.

Su cosa fare per vincere: “Farò come faranno i miei calciatori: dormirò, mangerò e verrò qua per vincere la partita, come farà Lucescu con i suoi calciatori. Non giocherò più alla Playstation come facevo una volta”.

Sull’assenza di CR7: Cristiano Ronaldo purtroppo ha il Covid ed è assente come sabato. Abbiamo altri giocatori che possono giocare in quella posizione come Morata. Non penso che cambieremo altro in quella posizione”.

Sullo stato d’animo: Sono tranquillo perché purtroppo non posso più giocare e ora lascio un po’ di tensione ai giocatori. Non vedo l’ora di iniziare perché sarà la prima partita in Champions. È importante vincere la prima partita: sappiamo quello che dobbiamo fare, è fondamentale per l’inizio del girone”.

Su Dybala: “Ho parlato con Paulo ieri. Parlo con lui come con gli altri ragazzi. Era un po’ arrabbiato perché non è entrato sabato, ma viene da tre mesi di inattività ed è stato 10 giorni in camera in Argentina a prendere antibiotici. L’ho portato a Crotone per mettere benzina nelle gambe, ma poi siamo rimasti in 10 e non ho potuto inserirlo. Per domani è a disposizione e vedremo il da farsi. Dybala è fondamentale per noi perché è un campione. Non sta giocando perché non è mai stato bene e non si è mai potuto allenare con continuità. In campo può giocare ovunque, perché i giocatori bravi se la trovano da soli la posizione in campo. Essendo un attaccante, deve stare più possibile vicino alla porta o comunque tra le linee”.

Sul centrocampo: La Nazionale ha due registi perché può scegliere da tutte le squadre che hanno calciatori italiani. Noi abbiamo quattro centrocampisti di ruolo, magari nessun regista e siamo costretti a giocare con due mediani che in quel ruolo si trovano a meraviglia”.

Su Ramsey:Sta meglio. Si è allenato negli ultimi due giorni e speriamo di averlo a disposizione domani per la partita”.

Sui due pareggi in campionato contro Roma e Crotone:Abbiamo perso dei punti. Siamo una squadra in costruzione, abbiamo bisogno di tempo per maturare e crescere”.

Sulla formazione: “Guarderò chi ho a disposizione e chi sta meglio. Abbiamo giocatori adatti per fare un grande match e non ho problemi a sceglierne 11”.

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