Hellas Verona, Juric: “Magnani e Lovato sono recuperati. Lazovic deve ritrovare la condizione”

Il tecnico gialloblù è intervenuto alla vigilia della trasferta contro la Lazio.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Alcuni dubbi di formazione attanagliano Ivan Juric, che con il suo Hellas Verona è pronto a partire alla volta della Capitale per affrontare la Lazio.

LE PAROLE DI JURIC

Su Zaccagni: “Sono strafelice per Zaccagni eletto miglior giocatore di novembre. Le parole del Presidente sono giuste: col sacrificio puoi raggiungere i tuoi obiettivi. Mattia deve continuare così, altrimenti perde tutto: è arrivato a un livello buono e deve riconfermarsi”.

Sull’attacco: “Sto ancora conoscendo i nuovi, e con gli infortuni non è facile. Abbiamo fatto tante cose buone in attacco, sbagliando tanti gol. Di partita in partita, a seconda degli avversari, cerchiamo di trovare il modo di colpirli al meglio. Di Samuel Di Carmine sono soddisfatto. Lui vive per il gol e ultimamente gli è andata veramente male, avrebbe potuto anche segnare sei o sette gol. Vediamo se sarà titolare, abbiamo tante partite”.

Su Dimarco: “Ha un piede fantastico e adesso ha trovato continuità. Può fare anche il terzo, poi dipende dalle partite. Quando ci sono lui, Zaccagni e Lazovic quella catena diventa forte, ma devono stare tutti bene”.

Sulla difesa: “Magnani è recuperato, Lovato anche. Hanno fatto una settimana finalmente normale. Dawidowicz sta bene e sta trovando continuità, e c’è l’opzione Dimarco. Posso sceglierne due più lui o tutti e tre con Dimarco quinto. Lazovic per me è stato il nostro miglior giocatore lo scorso anno, era devastante. In questo momento, dopo l’infortunio e il Covid, non è ancora a quei livelli. Secondo me ha bisogno di allenamenti e di serenità, adesso vediamo se gioca domani, ha bisogno di ritrovare la condizione”.

Sulla mancanza del gol: “Nell’ultima partita abbiamo creato tanto, con tanti movimenti giusti. Non sono così preoccupato. Mi dispiace per Kalinic, che è uno che sa segnare e adesso non c’è. Ma non mi lamento degli attaccanti”.

Sulle voci di mercato: “Ho detto mille volte che qua sto bene, e lavoro bene. Ieri abbiamo preso un nuovo match analyst, ad esempio. È cambiato tutto, e il merito è del presidente. Qua le cose funzionano per bene. Il nostro rapporto è normale, ognuno fa il suo. Zaccagni ha fatto cinque partite. Va tutto bene, ma quando sento dire che Lovato vale venti milioni di euro… Lasciamoli crescere in serenità, poi è normale che se qualcuno arriva con quei soldi ci pensi a lasciarli partire. Ma lasciamoli lavorare. Le caratteristiche sono buone, ma devono lavorare con tranquillità. Zaccagni si è messo in mostra per meriti suoi”.

Sugli indisponibili: “Kalinic non credo tornerà nemmeno sabato prossimo, magari per l’ultima se tutto va bene. Oggi ha fatto allenamento Gunter, che è di nuovo disponibile. Vieira deve pazientare un po’: spero di averlo dopo la sosta”.

Su Salcedo: “Ha caratteristiche particolari. In allenamento non ruba l’occhio come in partita, perché è molto competitivo. Ha un grande stacco e voglia di vincere. Per domani è un’opzione”.

Su chi toglierebbe alla Lazio: “Le faccio i complimenti per il passaggio del turno. Non so chi toglierei: ci sono Luis Alberto, Immobile, Milinkovic, Lazzari, Acerbi, Correa. Sono tutti top player, giocano insieme da anni. Li vedo maturi, sanno gestire le partite e sanno come colpire. Vanno d’accordo, penso che la loro forza sia la squadra”.

Su chi giocherà domani in mezzo: “Continuerò con Veloso, anche se chiaramente non può giocarle tutte e quattro e Ilic va gestito anche in quel senso. Mi è piaciuto anche Barak in mezzo. Queste sono le nostre opzioni”.

Tra Barak e Colley: “Colley non è un trequartista classico come può esserlo Barak. Secondo me si esprime meglio nella posizione di Zaccagni. All’inizio ha fatto prestazioni di buonissimo livello, poi ha avuto qualche problema e Zaccagni è in forma ottimale, e ha perso un po’ il posto. In allenamento lo sto forzando un po’, fa cose importanti. È un bambino, ma ha le qualità giuste per fare bene”.

Sul mercato di gennaio: “Dobbiamo valutare bene dopo queste partite, anche se abbiamo delle idee. Il terzo a sinistra è un problema per tutti, è difficile trovare mancini puri. Benassi era un titolare nella nostra ottica e non l’abbiamo avuto: ci penseremo. Anche se io a gennaio preferisco non cambiare molto, però a gennaio dello scorso anno arrivarono Borini ed Eysseric e diedero una grande mano”.

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